TAV: “PLANO E SEL USANO GLI STESSI TONI E GLI STESSI ARGOMENTI DI PERINO, LELE RIZZO E CREMASCHI. IL PD HA IL DOVERE DI PRENDERE ATTO DELL’ESISTENZA DI UNA PROFONDA DISTANZA POLITICA E TRARNE LE LOGICHE CONSEGUENZE

gennaio 27th, 2012 — 4:10pm

Ha detto bene il Segretario regionale Gianfranco Morgando: “dai commenti all’operazione della Procura risulterà evidente se certi principi sono da tutti condivisi, oppure se qualcuno ha deciso di porsi fuori dalla legge e dallo Stato avallando con parole e comportamenti azioni sovversive”. Una frase che riguarda sia gli amministratori del PD valsusino sia le forze politiche, a cominciare da Sel.

La risposta da parte di Sandro Plano e di Sel non si è fatta attendere. Utilizzando gli stessi toni e gli stessi argomenti di Perino, Lele Rizzo e Cremaschi, Plano ha certificato in modo indiscutibile l’interruzione del suo rapporto politico con il Partito Democratico. Da tempo il Presidente della Comunità montana si è posto al di fuori del partito a cui è ancora iscritto, ed è evidente come stia cercando di risolvere prima di tutto il problema del proprio futuro politico. D’altra parte, la recente cena con Vendola è lì a testimoniare la sua intenzione (e non solo la sua) di trovare nuova bandiere sotto le quali militare. Sel, da parte sua, ha aderito sia alla fiaccolata di ieri sera a Bussoleno sia alla manifestazione di domani a Torino, la cui parola d’ordine è ‘solidarietà agli arrestati’. Chiedo se è ancora accettabile il mantenimento nelle amministrazioni locali dell’alleanza politica con questo partito.

Ritornando a Plano, è evidente che il suo rapporto con il PD si limita a un unico elemento formale, quello dell’iscrizione, e non riesco a comprendere le ragioni per le quali i vertici del mio partito non ne traggano le logiche conseguenze, come peraltro annunciato anche dal Segretario regionale nel suo comunicato di ieri.

A tutti è ormai chiaro che il tema all’ordine del giorno non è più l’essere contrari o favorevoli alla Torino-Lione, ma se essere dalla parte dello Stato o contro lo Stato. E’ su questo che tutte le forze politiche così come i comitati No Tav sono chiamati a prendere una posizione chiara e netta. D’altra parte solo un imbecille o un analfabeta può continuare a credere nella favola propagandista della Tav ‘illegittima’, dal momento che tutti i ricorsi presentati dai No Tav sono stati respinti (ultimo in ordine di tempo il ricorso con il quale Perino richiedeva l’accesso agli atti di Ltf e che ieri il Tar ha dichiarato infondato).

Ho sempre sostenuto, anche nei giorni dei violenti scontri di luglio, che vi è una parte maggioritaria del movimento No Tav del tutto pacifica, che ha però permesso a gruppi di professionisti della violenza di assumere la guida della protesta. Pertanto, mi sarei aspettato dal movimento una presa di distanza da persone accusate di fatti molto gravi. Invece, abbiamo assistito a dure accuse nei confronti della magistratura e delle forze dell’ordine. Sui vari siti antagonisti e alla conferenza stampa alla baita Clarea sono risuonate parole che dagli anni Settanta non capitava di ascoltare con così grande arroganza e sfrontatezza. E se lo striscione che ieri sera apriva il corteo a Bussoleno recitava “la valle non si arresta”, questo significa che il movimento No Tav valsusino riconosce come propri coloro che sono accusati di fatti violenti, e li giustifica. Se i comitati No Tav ripetono pubblicamente che i ‘black block non esistono’, questo significa che non pongono alcun discrimine rispetto ai violenti. Perfino se tra gli arrestati vi sono persone con un passato da terrorista.

La magistratura dovrà valutare i singoli fatti e le responsabilità di singole persone. Come ha ben spiegato Caselli non è il movimento No Tav ad essere processato. Ma alla politica spetta dare giudizi sui comportamenti collettivi e sulle parole d’ordine che vengono adoperate.

E se le parole d’ordine sono coerenti con un clima di paraguerriglia, se assomigliano così tanto alle fraseologie terroristiche di anni passati, allora la politica non può rifugiarsi dietro ai distinguo, non può cercare alibi di alcun tipo, ma soprattutto non può continuare a non prendere decisioni.

Se davvero ‘l’azione violenta si è infiltrata in pezzi di amministrazione con cui il PD collabora’ come denunciato da Morgando, non c’è più nulla da attendere e il nostro partito ha il dovere di separare in modo chiaro ed inequivocabile la propria posizione da chi come Sandro Plano la usa o la vende in modo distorto.

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UN’OPERAZIONE CHE RENDE GIUSTIZIA A TANTI AGENTI FERITI. DA OGGI IN POI NESSUNA AMBIGUITA’ PUO’ ESSERE PIU’ TOLLERATA. IN VALLE DI SUSA COME NEL PD

gennaio 26th, 2012 — 2:29pm

L’eccellente operazione compiuta dalle forze dell’ordine ha fatto cadere il castello di menzogne e ipocrisie attraverso le quali i No Tav hanno voluto accreditarsi agli occhi dell’opinione pubblica come un movimento di non violenti in lotta per la salvaguardia dell’ambiente incontaminato della loro Valle contro le mire conquistatrici del capitale globale. Il pedigree degli arrestati è molto preciso: tutti bravi ragazzi con il vizietto di praticare il ‘tiro al poliziotto’.

L’operazione della Procura rende giustizia innanzitutto alle centinaia di agenti feriti mentre svolgevano il loro lavoro. Ma rende giustizia anche a chi, come il sottoscritto, per mesi ha denunciato il rischio di deriva paraterroristica del movimento No Tav. Una denuncia fatta in solitudine, anche all’interno del mio partito dove qualche esponente, per fortuna minoritario, non ha mai perso occasione per attaccarmi e assumere le vesti di difensore d’ufficio del movimento.

Quante volte ho detto che in Valle di Susa si erano infiltrati dei ‘cattivi maestri’? Quante volte ho indicato in Giorgio Rossetto uno dei principali istigatori delle violenze contro il cantiere? E come commentare l’arresto del Consigliere comunale Fissore, colui che fece da ‘cicerone’ alla scolaresca bergamasca in visita al cantiere di Chiomonte? Denunciai la gravità di quel fatto e venni irriso dal Preside di quell’istituto, da esponenti di Sel, da qualche accademico che confondeva Auschwitz con la Valle di Susa, nonché da organi di informazione come Nuova Società di Diego Novelli.

Per mesi e mesi ho sostenuto che in Valle di Susa operavano impuniti personaggi che con la Valle nulla avevano a che fare e che volevano semplicemente fare di Chiomonte una palestra per la lotta violenta allo Stato e alle istituzioni democratiche. Per mesi e mesi si è tollerato che venisse autoproclamata una Repubblica autonoma, che il cantiere presidiato dalle forze dell’ordine venisse settimanalmente assaltato con biglie di ferro, molotov e sassi, e che pubblicamente si istigasse alla ribellione contro un’opera definita illegale e uno Stato accusato di ‘militarizzare’ un territorio.

Ora, finalmente, lo Stato ha risposto forte e chiaro.

Essendo un garantista, non mi sostituisco ai giudici nell’emettere sentenze. Attendo fiducioso. Però, mi auguro che dopo i fatti di oggi i vari Plano e Mattioli prendano atto che un grande movimento popolare, che legittimamente protestava contro la Tav, è stato lasciato nelle mani di gente pericolosa, violenta e portatrice di una cultura eversiva. Se questo è avvenuto è grazie anche alla loro irresponsabilità e connivenza. Sulla Torino-Lione non saranno ammesse ambiguità, a cominciare dal Partito Democratico. Il confine della violenza, dell’istigazione verbale ad essa o della sua giustificazione non può essere in alcun modo valicato. Troppo si è tollerato e da oggi la doppia-morale all’interno del PD non può più essere consentita. Se ciò non dovesse accadere, ne trarrò le personali conseguenze.

PS: a proposito di legalità e di illegalità relativa alla Torino-Lione quest’oggi il Tar ha bocciato, in quanto infondato, l’ennesimo ricorso – promosso dall’ineffabile Perino – con il quale si richiedeva l’accesso agli atti di Ltf.

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IL TG3 PIEMONTE DOVREBBE SEGUIRE LE INIZIATIVE DEL PD CON LO STESSO ZELO CON CUI SEGUE COTA

gennaio 23rd, 2012 — 1:46pm

L’informazione del Tg 3 regionale dedica molta attenzione alle iniziative del Presidente Cota, perfino quando si reca fuori Regione, come è accaduto ieri in occasione del comizio leghista a Milano. Anche il Partito Democratico, che in Piemonte è la forza politica più rilevante, ha autorevoli dirigenti politici che partecipano ad iniziative nazionali, basta citare Fassino e Saitta, ma non mi risulta che venga loro riservata la stessa attenzione.

E’ noto il presenzialismo televisivo di Cota, né pretendiamo una copertura giornalistica dalla redazione di via Verdi anche quando i dirigenti del PD varcano i confini regionali. Ci accontenteremmo di una migliore e più puntuale attenzione alle iniziative che il nostro partito organizza in Piemonte.

Potrei fare un lungo elenco di occasioni mancate, ma quello che mi interessa è che, nell’assoluto rispetto della libertà di informazione, il Caporedattore del Tg 3 regionale possa seguire le iniziative regionali del PD con lo stesso zelo con cui segue Cota perfino nelle sue trasferte.

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RAPPRESENTANZA MILITARE: “IL GOVERNO RICONOSCA AI MILITARI IL DIRITTO DI SCEGLIERE I PROPRI RAPPRESENTANTI”.

gennaio 23rd, 2012 — 11:31am

Bisogna restituire ai militari il diritto di scegliere democraticamente i propri rappresentanti. Pertanto, in occasione del Decreto Milleproroghe chiedo al Governo di rigettare gli emendamenti presentati da alcune forze politiche e finalizzati ad allungare il mandato degli organismi di rappresentanza militare a tutto il 2012. Si tratterebbe della terza proroga imposta, nonostante la netta contrarietà del personale militare, che più volte ha richiesto di non mantenere più in carica l’attuale Cocer interforze e i vari Consigli di rappresentanza militare.

Peraltro, il Governo, a seguito dell’approvazione di un Ordine del giorno, si era impegnato ‘a valutare l’opportunità di non concedere ulteriori proroghe del mandato’ e a ‘porre in essere ogni utile azione che consenta di procedere al rinnovo degli organismi’. Il Governo deve agire coerentemente con l’impegno preso, perché non c’è giustificazione alcuna per continuare a impedire a 400 mila cittadini che servono lo Stato di potersi scegliere chi li deve rappresentare.

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LEGGE ELETTORALE: “PRESENTATA PROPOSTA DI LEGGE PER RESTITUIRE AI CITTADINI IL DIRITTO DI SCEGLIERE I DEPUTATI”

gennaio 19th, 2012 — 12:53pm

La decisione della Corte Costituzione di inammissibilità dei quesiti referendari restituisce al Parlamento e alle forze politiche la responsabilità di riformare urgentemente le regole del gioco democratico e di dare una risposta alle giuste richieste di quel milione e 200 mila cittadini che hanno firmato per cancellare il “Porcellum” e riprendersi così il diritto di scegliere i propri rappresentanti.
E’ anche a causa dell’attuale sistema elettorale se riscontriamo quotidianamente l’incremento della disaffezione dei cittadini nei confronti del Parlamento e della politica in generale. La ‘nomina’ dei parlamentari da parte di leader o gruppi dirigenti ristretti ha leso profondamente il principio della rappresentatività degli elettori e dei territori, aperto la strada a distorsioni significative del nostro sistema istituzionale, lacerando il rapporto tra la sovranità popolare e quella parlamentare.
Per queste ragioni ho presentato (insieme a Michele Bordo, parlamentare PD eletto in Puglia) una proposta di legge per modificare la legge elettorale per la scelta dei Deputati.

La proposta di legge prevede:

  • la reintroduzione delle preferenze (eventualmente due preferenze, a condizione che si rispetti l’alternanza di genere, altrimenti la seconda preferenza è nulla);
  • si prevede che le circoscrizioni elettorali coincidano con le Province;
  • si riconosce ad ogni Provincia un numero di deputati da eleggere in proporzione alla popolazione residente;
  • si attribuisce il premio di maggioranza solo alla coalizione o alla lista che abbia ottenuto almeno il 40% dei consensi su base nazionale (che, in tal caso, conquisterebbe il 55% dei seggi alla Camera. Se nessuna coalizione o lista raggiunge il 40%, i seggi verrebbero distribuiti proporzionalmente al risultato di ogni lista);
  • si fissa al 5% la soglia di sbarramento (per le coalizioni di liste il quorum è fissato al 15% e al 3% per ogni singola lista che ne fa parte);
  • si elimina la possibilità che uno stesso candidato possa presentarsi in più circoscrizioni elettorali;
  • si stabilisce che le liste siano composte per metà da uomini e per metà da donne.

SCARICA IL TESTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE

Sono a disposizione delle strutture di partito per eventuali presentazioni pubbliche della proposta di legge.

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CROLLO DARWIN: “DA CAVALLOTTO PAROLE VERGOGNOSE. LEGA E PDL VOLEVANO FARE ‘MARCHETTE’ POLITICHE CON I SOLDI PER LA SICUREZZA DELLE SCUOLE. ORA INTERVENGA PROFUMO”.

gennaio 18th, 2012 — 6:37pm

Le parole pronunciate quest’oggi dal parlamentare leghista Davide Cavallotto sono vergognose e indegne. E lo sono per due ragioni. Innanzitutto, perché non di nuovo incidente in una scuola si tratta, ma di un crollo in una parte del liceo Darwin sottoposta a sequestro e interdetta al pubblico. Quindi non siamo in presenza di un possibile nuovo dramma e Cavallotto e la destra cercano solo di fare speculazione a fini politici.

Ma la seconda ragione per cui dovrebbe vergognarsi è ben più grave. Infatti, l’iniziativa assunta dal PD a livello regionale (dall’On. Stefano Esposito e dal Consigliere regionale Roberto Placido) ha proprio l’obiettivo di impedire il verificarsi di nuove tragedie come quella di Rivoli, e per questo abbiamo bloccato la ripartizione dei fondi per la sicurezza che la Lega e il PdL stavano cercando di fare in Commissione secondo logiche che ignoravano le reali necessità delle scuole.

In altri termini: Cavallotto e i suoi amici romani volevano fare ‘marchette’ politiche sulla pelle degli studenti!

Come parlamentari del PD, insieme ai Consiglieri regionali del nostro partito, continueremo questa battaglia fino a quando il Ministro Profumo non risolverà il problema stabilendo che i fondi devono essere ripartiti secondo le graduatorie di rischio stabilite dalle Regioni.

 

On. Stefano ESPOSITO
On. Antonio BOCCUZZI
Parlamentari PD

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SOSTEGNO ALLE PROTESTE DEI LAVORATORI DI CARREFOUR GRUGLIASCO PER LA GRAVE SITUAZIONE IN ALCUNI AMBIENTI DI LAVORO

gennaio 17th, 2012 — 4:56pm

Gli onorevoli PD Stefano Esposito e Antonio Boccuzzi hanno preso posizione a sostegno della forte protesta che viene dai lavoratori di Carrefour di Grugliasco per le condizioni in cui versano alcuni ambienti di lavoro.

“Dopo anni di forti disagi, i lavoratori del magazzino Carrefour di Grugliasco sono tornati a protestare per la grave situazione del bazar leggero, dove sono sottoposti a continui sbalzi di temperatura superiori ai dieci gradi, con notevole incremento di dolori articolari, cefalee, raffreddori ripetuti, problemi respiratori”, spiegano i parlamentari PD. “Con un ennesima lettera, chiedono un pronto intervento ai responsabili del punto vendita. Ma altri precedenti appelli sono rimasti inascoltati”.

“E’ una situazione che deve trovare una rapida soluzione. Se non ci saranno passi avanti verso una stabilizzazione della temperatura interna al magazzino, nei prossimi giorni presenteremo una interrogazione parlamentare al ministro Fornero. Non sono più accettabili situazioni di lavoro come quelle che denunciano i dipendenti di Carrefour di Grugliasco

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TAV: BENE PRESA DI COSCIENZA DA PARTE DEI SINDACI DI CENTROSINISTRA. PLANO? LA SUA ISCRIZIONE AL PD E’ SOLO UNA FOGLIA DI FICO. MATTIOLI E DURBIANO NON SONO PIU’ UN NOSTRO PROBLEMA

gennaio 17th, 2012 — 4:47pm

La riunione di ieri sera a Bussoleno sulla prossima manifestazione No Tav in Valle di Susa – con la decisione di convocare un’assemblea di tutti i sindaci della valle per decidere la loro eventuale partecipazione – testimonia la presa di coscienza da parte di un gruppo amministratori di centrosinistra e questo non può che essere salutato come un fatto positivo.
Purtroppo abbiamo assistito al ritorno sulle barricate da parte di Sandro Plano, che invece di occuparsi della grave crisi che sta colpendo le località sciistiche della valle, ha scelto di andare in soccorso dei gruppetti di antagonisti che da tempo hanno assunto la guida di un movimento che ha oramai perso il sostegno popolare a causa della sua deriva violenta.
Il comportamento di Sandro Plano non può in alcun modo essere confuso con il Partito Democratico e su questo non accettiamo lezioni e rampogne proprio da nessuno. E’ oramai a tutti evidente che Plano è soltanto formalmente un iscritto al PD. Il perché lo sia, è per me sinceramente un mistero e mi auguro che i vertici del mio partito tolgano quanto prima anche questa ultima foglia di fico dietro la quale Plano ama nascondersi. Anche perché, difficilmente il Presidente della Comunità Montana ci farà il regalo di risolvere da solo il problema, seguendo le orme di Nilo Durbiano e Carla Mattioli.
A Durbiano, che ha aderito alla ‘Costituente verde’, vanno i miei auguri per un fulgido futuro politico. La Mattioli, poi, annunciando il sostegno dei Grillini alla sua lista per le elezioni ad Avigliana non solo ha certificato la sua uscita dal PD, ma si è posta perfino al di fuori dei confini del centrosinistra. In ogni caso parole e fatti di costoro non sono più un problema per il PD.
Spiace, infine, dover registrare ancora una volta che la Fiom, che mi risulta avere cose più urgenti a cui pensare, continua nell’inutile fiancheggiamento ai No Tav, chiedendo e ottenendo lo spostamento della manifestazione al 18 febbraio.

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AUTO PIRATA: CONGRATULAZIONI AI VIGILI URBANI. ORA SI APPLICHI IL MASSIMO DELLA PENA

gennaio 17th, 2012 — 4:15pm

Desideriamo congratularci con i vigili urbani di Torino che con determinazione e un paziente lavoro hanno assicurato alla giustizia i responsabili della morte del piccolo Alessandro.
Ora ci auguriamo l’applicazione del massimo della pena nei confronti di due balordi che, per andare a rifornirsi di droga, hanno distrutto una famiglia. Nessuna sentenza potrà riparare alla tragedia dell’uccisione di un bambino, ma la comunità torinese deve sapere che non vi è indulgenza o attenuante alcuna nei confronti dei responsabili di un gesto così vigliacco e infame.

On. Stefano ESPOSITO
Parlamentare PD
Raffaele BIANCO
Vice Presidente PD Torino

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ASKOLL: L’AZIENDA CI HA DENUNCIATI? BENE, MA NOI STIAMO DALLA PARTE DEI LAVORATORI LICENZIATI

gennaio 16th, 2012 — 4:34pm

I vertici della Askoll di Moncalieri ci hanno denunciati per diffamazione in seguito alle dichiarazioni contenute in un nostro comunicato stampa in cui definivamo la decisione di chiudere la fabbrica un ‘vergognoso episodio di pirateria’. Ovviamente siamo fiduciosi nell’operato della magistratura e attendiamo che il procedimento faccia il suo corso.

Ciò che ci rattrista, invece, è che si sia verificato quanto da noi allora denunciato: l’Askoll ha chiuso lo stabilimento di Moncalieri e lasciato senza lavoro circa 500 persone. I ‘pirati’ sono coloro che danno l’assalto a un territorio, lo spogliano delle sue ricchezze e poi se ne ripartono, incuranti delle nefaste conseguenze del loro passaggio. Tra i ‘pirati’ dei nostri tempi ci sono anche quegli imprenditori che non sanno cosa sia la responsabilità sociale e che spostano in modo disinvolto le loro aziende da un territorio ad un altro. In Piemonte di casi di pirateria siffatta ne abbiamo visti molti.

Delle denunce dell’Askoll poco ci importa. Ci importa, invece, del destino di tante famiglie che sono rimaste senza lavoro e senza reddito.

On. Stefano ESPOSITO

On. Antonio BOCCUZZI

Parlamentari PD

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