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IL CENTRO-DESTRA HA ANCORA UNA VOLTA TRADITO IL NORD

febbraio 25th, 2009 — 6:24pm

La Presidenza della Camera dei Deputati quest’oggi ha giudicato inammissibile l’emendamento presentato dal PD e finalizzato a sbloccare la grave situazione di incertezza in cui si trovano circa 150 imprese in zone a rischio idrogeologico (prevalentemente a Torino, Cuneo, Alessandria ed Asti) che facevano affidamento sui fondi previsti dalla Finanziaria 2007 e dalla legge 35 del 1995 per poter procedere a investimenti per la sicurezza. Tali fondi sono “scomparsi” ed il PD, attraverso la propria iniziativa legislativa, intendeva fare chiarezza. 

        Dichiarano i Deputati del PD Stefano ESPOSITO, Massimo FIORIO e Mario LOVELLI: “La decisione della Presidenza della Camera è incredibile. Sono state invocate ragioni burocratiche per dichiarare inammissibile un emendamento che solo una settimana fa era stato votato dall’Aula del Senato. Ci siamo appellati a tutti i parlamentari piemontesi del centro-destra per ottenere una revisione del parere ma ci hanno risposto di volersi attenere alle decisioni prese”. 

Aggiungono i Deputati del PD: “A questo punto più nessuno – dalla Confindustria all’Api ai sindacati alle associazioni di categoria – interpelli i Parlamentari piemontesi per chiedere loro di impegnarsi su questioni che interessano il Piemonte. FARE LOBBY PER IL TERRITORIO NON E’ POSSIBILE. Questa vicenda lo dimostra: i colleghi del centro-destra rispondono esclusivamente a logiche di partito, senza avere alcuna autonomia. Qualsiasi sforzo è inutile perché vanificato da un Governo che non ha rispetto delle Assemblee elettive e che ritiene che il Parlamento debba svolgere un ruolo notarile di ratifica di decisioni prese altrove che nessuno è legittimato a mettere in discussione”. 

         Concludono i Deputati del PD: “Ancora una volta il centro-destra piemontese smentisce con i fatti quanto retoricamente dichiarato a parole: la tanto sbandierata difesa degli interessi del Nord e delle nostre imprese viene smentita nel momento in cui si deve votare su atti concreti. I vari Ghigo e Maccanti si sono confermati dei bugiardi, sempre pronti ad annunciare l’arrivo di fondi per il Piemonte che poi non arrivano mai, mentre del proverbiale ‘celodurismo’ dei leghisti non si vede traccia quando si devono portare risorse in Piemonte. La smettano, quindi, di parlare di aiuto all’economia piemontese e alle piccole medie imprese perché ogni volta che c’è la possibilità di raggiungere risultati concreti girano la testa dall’altra parte.  Infine, ci appelliamo a Claudia Porchietto, nella sua veste di presidente dell’Api, affinché – nei confronti delle forze politiche che la sosterranno alle elezioni provinciali – faccia sentire la sua voce su questo ennesimo scandalo che penalizza le nostre Pmi”. 

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IL PD DEL PIEMONTE ANNUNCIA LA PRESENTAZIONE DI DUE EMENDAMENTI

febbraio 23rd, 2009 — 3:45pm

IMPRESE A RISCHIO IDROGEOLOGICO: 

IL PD DEL PIEMONTE ANNUNCIA LA PRESENTAZIONE DI DUE EMENDAMENTI: “VEDREMO SE I PARLAMENTARI LEGHISTI E DEL PDL SI PREOCCUPANO DAVVERO DELLE IMPRESE DEL NORD”.

Che fine hanno fatto i fondi previsti a favore della ricollocazione delle aziende che si trovano in aree a rischio idrogeologico? L’interrogativo è stato posto da tre Parlamentari piemontesi del Partito Democratico, l’On. Stefano ESPOSITO, l’On. Massimo FIORIO ed il Sen. Mauro MARINO. 

Ogni anno diverse zone del Piemonte sono a rischio di alluvioni e di frane. Dal 1995 esiste un fondo (alimentato attraverso un’imposta di bollo sull’invio degli estratti conto bancari) per la messa in sicurezza del territorio: un’impresa che ha la sede in un’aerea a rischio, se decide di spostarsi, può accedere a degli incentivi. La Finanziaria del 2007 (Governo Prodi) aveva messo a disposizione 143 milioni di euro per consentire alle aziende di fare investimenti per la sicurezza. 

“Ora questi fondi sono ‘scomparsi’ – spiega l’On. Massimo FIORIO – e la stessa sorte è toccata al fondo per la messa in sicurezza (circa 150-200 milioni di euro) previsto dalla legge 35 del 1995. Molte aziende, pur avendo già stipulato contratti con le banche, si trovano in una situazione di incertezza e non sanno se potranno procedere con gli investimenti. Il problema interessa circa 150 imprese, in particolare artigiane, prevalentemente a Torino, Cuneo, Alessandria ed Asti”. 

Aggiunge il Sen. Mauro MARINO: “La Regione Piemonte vanta nei confronti dello Stato centrale un credito di alcune centinaia di milioni di euro. I Parlamentari piemontesi dei vari partiti sembravano tutti favorevoli a cercare di risolvere la soluzione ma, quando a febbraio si è votato al Senato, l’apposito emendamento è stato bocciato e gli 11 esponenti piemontesi del PdL e della Lega hanno votato contro, affossando il provvedimento. Il Governo ha avuto il coraggio di dire che mancava la copertura finanziaria, il che è falso, perché esiste una tassa di scopo prevista per legge, per cui il fondo si autoalimenta. Bisogna capire in questo ‘porto delle nebbie’ che fine hanno fatto quei soldi. Ora speriamo che alla Camera prevalga il buon senso e si possa sbloccare la situazione”. 

Mercoledì in Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati si voteranno due emendamenti presentati dal PD al DL 208/08 “Misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell’ambiente”. 

 “Vedremo allora come si comporteranno i rappresentanti del PdL e della Lega – commenta l’On. Stefano ESPOSITO - anche l’On. Osvaldo Napoli ha presentato un analogo emendamento, quindi valuteremo la coerenza dei parlamentari del centro-destra che a parole dicono sempre di difendere le ragioni del Nord e delle imprese. Dopo le bugie raccontate da Enzo Ghigo, che annuncia l’arrivo di fondi per il Piemonte che poi non arrivano mai e dopo che i vari Picchetto, Fluttero e Malan al Senato hanno votato contro, ora vedremo se i Deputati del centro-destra faranno la scelta del gregge o se sceglieranno di aiutare concretamente le imprese del Nord.  Sono curioso soprattutto di sapere che cosa farà la candidata leghista alla Presidenza della Provincia di Torino Elena Maccanti ed il suo capogruppo Roberto Cota”.

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IL GOVERNO SPIEGHI CHE FINE HANNO FATTO I FONDI

febbraio 23rd, 2009 — 10:01am

Lunedì 23 Febbraio 2009, alle ore 11.30, presso la sede regionale del Partito Democratico del Piemonte (Via San Francesco d’Assisi, 35 – Torino), Conferenza Stampa sul tema “Imprese a rischio idrogeologico: il Governo spieghi che fine hanno fatto i fondi destinati alla ricollocazione e alla messa in sicurezza. Le proposte del PD”. 

Saranno presenti i Parlamentari piemontesi del Partito Democratico On. Stefano ESPOSITO, On. Massimo FIORIO ed il Sen. Mauro MARINO. 

La Finanziaria 2007 prevedeva 143 milioni di euro a favore della ricollocazione delle aziende che si trovano in aree a rischio idrogeologico. Un problema che interessa circa 150 imprese prevalentemente a Torino, Cuneo, Alessandria ed Asti. 

Questi fondi sono ‘scomparsi’. Stessa sorte è toccata al fondo per la messa in sicurezza (circa 150-200 milioni di euro) previsto dalla legge 35 del 1995. 

La Regione Piemonte, dunque, vanta nei confronti dello Stato centrale un credito di alcune centinaia di milioni di euro. 

Nel corso della Conferenza Stampa i Parlamentari del PD illustreranno gli emendamenti presentati in Commissione.

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era ora…

luglio 22nd, 2008 — 10:50am

Finalmente una buona notizia, dopo essersi comportati da pidocchiosi, dopo le nostre iniziative congiunte a quelle della provincia e della regione, il governo finalmente stanzierà i soldi per l’alluvione di quest’anno:
è autorizzata la spesa di 18.910.000 euro per l’anno 2008 e 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009 e 2010, per la prosecuzione degli interventi a favore dei territori e dei soggetti colpiti dagli eventi alluvionali per i quali è intervenuta la dichiarazione dello stato di emergenza di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 maggio 2008. Le risorse sono assegnate al Dipartimento della protezione civile, per essere trasferite, previa ripartizione tra le regioni interessate, ai commissari delegati nominati per il superamento dell’emergenza. Le risorse di cui al presente comma sono utilizzate, ad integrazione delle somme stanziate a carico del Fondo di protezione civile, anche al fine di incrementare, nei limiti delle risorse assegnate, i contributi da erogare per le unità abitative o per le aziende distrutte o danneggiate dagli eventi alluvionali, qualora conformi alle disposizioni previste dalla normativa urbanistica ed edilizia vigente, dino alla totale copertura dei danni.

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