Tag: metropolitana


Tagli senza fine Quattro milioni in meno per la metro

giugno 11th, 2010 — 8:51am

Alessandro Mondo – Stampa

Ci sono i tagli nudi e crudi – pardòn: le «economie», come preferiscono chiamarle in Regione – e gli impegni di spesa che, seppur confermati, vengono dirottati sul 2011. Dai trasporti alla viabilità, dalla cultura al turismo, in piazza Castello è tutto un maneggiar di forbici. Non la scampa nemmeno la rete del commercio equo e solidale: i fondi precipitano da 350 mila a 30 mila euro.

Tra i botti di maggior impatto c’è quello del metrò torinese, con riferimento al tratto della linea uno Porta Nuova-Lingotto: opera in dirittura di arrivo – in autunno i collaudi dei treni, entrata in servizio a inizio 2011 – alla quale la Regione partecipa con 35 milioni: 24,5 già versati. Mercoledì l’assessore Barbara Bonino, Trasporti e Viabilità, ha annunciato in seconda commissione di voler togliere dal bilancio 2010 4 milioni 400 mila euro. Significa decurtare il finanziamento residuo da 10,5 a poco più di 6 milioni.

Quanto è bastato per far insorgere Pd (Gariglio, Lo Russo, Lubatti), Italia valori (Buquicchio), Insieme per Bresso (Stara) e l’Api (Olmeo). No comment da Gtt. Mentre a Palazzo civico l’assessore alla Mobilità Maria Grazia Sestero non nasconde lo sconcerto. Tanto più che le incertezze legate al ridimensionamento dei fondi sul tratto in questione si riverberano su quello Lingotto-Bengasi, dov’è imminente l’avvio della gara. Per tacere della futura linea due. «Il metrò torinese non interessa al centrodestra», attacca il deputato Pd Esposito annunciando battaglia in Parlamento.

La Bonino, sentendo puzza di bruciato, ribadisce il concetto: «L’impegno di spesa è confermato ma lo spostiamo sul 2011. D’ora in avanti i trasferimenti saranno erogati in base allo stato di avanzamento lavori. La priorità è pagare i debiti per le opere già rendicontate dalle aziende, senza tenere ferme risorse non immediatamente spendibili».

Vale per il metrò. Idem per i fondi della viabilità provinciale: da 23,8 milioni a 15, con un ridimensionamento di 8,8 milioni. Martedì Bonino incontrerà gli assessori delle Province per fare il punto sui cantieri aperti: il «report» sullo stato di avanzamento lavori sarà discusso in commissione.

Priorità alle imprese che aspettano di incassare dalla Regione per opere già concluse: così l’assessore, difeso da Augusta Montaruli, vicecapogruppo Pdl in Consiglio regionale. Al contrario, denuncia l’opposizione, «i tagli colpiscono opere in corso di realizzazione o già terminate, con gravissime conseguenze per le imprese». In effetti sul tratto Porta Nuova-Lingotto – 354 milioni l’investimento complessivo: 212 dallo Stato, 107 a carico di Comune e Gtt, 35 dalla Regione – il grosso dei cantieri è al dunque: si lavora sull’impiantistica e sul completamento delle stazioni.

Da qui la preoccupazione di Palazzo civico. «L’accordo con la giunta-Bresso prevedeva impegni di spesa su due partite importanti – spiega Sestero -: la tratta del metrò fino a Lingotto e quella Lingotto-Bengasi. Nel primo caso le imprese attendono di essere pagate, nel secondo bisogna indire la gara. Il primo cantiere partirà nel 2011, è vero, ma per fare la gara serve la copertura di spesa. Attendiamo chiarimenti dalla Regione».

Non è la sola. Allerta anche in Provincia. «La Bonino si sta velocemente adeguando alla manovra del governo – replica il collega alla Viabilità Aberto Avetta -. Il nostro settore attende dalla Regione oltre 60 milioni, solo nel biennio 2011 e 2012, per realizzare opere importanti come la variante Lombardore/Front, la variante est di Carmagnola e il peduncolo di Ivrea».

Comment » | piemonte

Cota taglia anche il metrò: 4,4 milioni in meno

giugno 11th, 2010 — 8:10am

MARCO TRABUCCO – Repubblica

Anche la metropolitana finisce sotto la ghigliottina di Cota: l´assessore regionale ai Trasporti Barbara Bonino ha infatti annunciato ieri che tra i tagli previsti nella manovra di assestamento del bilancio regionale che si sta discutendo in commissione a Palazzo Lascaris verranno tolti anche 4,4 milioni di euro che facevano parte dello stanziamento destinato dalla Regione alla linea in costruzione tra Porta Nuova e il Lingotto. Linea che ormai è quasi completata e dovrebbe entrare in funzione nella primavera prossima.

L´annuncio ha suscitato molta apprensione sia nelle file del centrosinistra sia in Comune. «Sono allibita – dice Maria Grazia Sestero, assessore comunale ai Trasporti – perché mi era sembrato di capire che la Regione non volesse tagliare sulle opere già cantierate. E qui siamo ben oltre, perché tra poco più di sei mesi la linea sarà inaugurata. Per fortuna – continua – questi tagli non dovrebbero avere effetti sul completamento. Andranno invece a penalizzare le imprese che stanno lavorando o hanno già lavorato e che a questo punto dovranno aspettare chissà fino a quando per ricevere i soldi. Chiederò al più presto un incontro con la collega Bonino». E l´assessore al Bilancio di Palazzo Civico, Gianguido Passoni, aggiunge: «Mi domando con che faccia la Regione voglia partecipare alla società infrastrutture e all´elaborazione della linea 2. E il collegamento con Caselle sotto corso Grosseto? Saltano tutti gli impegni? Il Comune non può supplire in eterno».

Di «un nuovo grave colpo inferto dalla giunta Cota a un settore strategico per il futuro del Piemonte, come è quello delle infrastrutture» parlano invece i consiglieri regionali Davide Gariglio (Pd), Andrea Buquicchio (Idv) e Andrea Stara (Insieme per Bresso). «Oltre ai tagli sul fondo destinato alla linea 1 del metro – dicono – l´assessore Bonino ha annunciato una sforbiciata sul capitolo dedicato alla viabilità: i 23,8 milioni destinati alle Province per le strade vengono decurtati di 8,8 milioni. Il tutto deciso senza alcun confronto preventivo con gli enti locali, il che dimostra una curiosa e ipocrita concezione del federalismo. Meno male che Cota e il centrodestra non perdono occasione per dire che bisogna rilanciare gli investimenti, visto che poi non pagano neppure quelli già fatti».

Durissimo anche il commento del parlamentare Pd Stefano Esposito: «È evidente che la metropolitana di Torino non interessa al centrodestra: già nel giugno 2008 il governo Berlusconi scelse di tagliare i 128 milioni stanziati da Prodi per il prolungamento della linea 1 della metropolitana fino a piazza Bengasi. Un anno dopo denunciavo nuovamente la scomparsa del finanziamento dalla delibera del Cipe. E se arrivano a tagliare i finanziamenti per questo tratto, possiamo immaginare cosa accadrà alla linea 2. Farò una durissima azione di contrasto in Parlamento».

Il Pdl affida la sua replica alla vicecapogruppo a Palazzo Lascaris Augusta Montaruli: «Nessuna delle opere pubbliche strategiche per Torino e per il Piemonte corre il rischio di non essere realizzata – spiega – i soldi in bilancio sono sufficienti a realizzare le infrastrutture programmate, anche la metropolitana fra Porta Nuova e il Lingotto. Considerato lo stato in cui la Bresso ci ha lasciato i conti regionali era però inutile lasciare congelati per quest´anno fondi che non sarebbero stati investiti entro la fine del 2010 ma solo negli anni successivi».

Comment » | torino

LINEA METROPOLITANA : “MENO SOLDI PER LA METRO? TUTTO SECONDO COPIONE: LA METROPOLITANA DI TORINO ALLA DESTRA NON INTERESSA”

giugno 10th, 2010 — 3:48pm

La Regione Piemonte taglia le risorse per la metropolitana di Torino? Non mi stupisco.

Nella decisione della Giunta Cota vedo semplicemente l’avverarsi di un grido d’allarme lanciato in più circostanze. Nel giugno del 2008 denunciavo la scelta del Governo Berlusconi di tagliare i 128 milioni stanziati dal precedente esecutivo di centrosinistra per il prolungamento della linea 1 della metropolitana fino in Piazza Bengasi. Passato un anno, denunciavo nuovamente la ‘scomparsa’ del finanziamento dalla Delibera del CIPE.

Ogni volta il Governo interviene per correggere il tiro e offre rassicurazione sulla realizzazione dell’opera. Ora la Giunta Cota toglie ogni dubbio al riguardo: la metropolitana di Torino non interessa al centrodestra.

E se arrivano a tagliare i finanziamenti sul tratto Porta Nuova-Lingotto, possiamo scommettere cosa accadrà alla linea 2 della metro? Da parte mia annuncio una durissima azione di contrasto in Parlamento nei confronti di scelte così gravi per Torino e il Piemonte.

Comment » | piemonte

Il metrò arriva in piazza Bengasi Cipe, via libera ai finanziamenti

giugno 27th, 2009 — 10:40am

Diego Longhin – Repubblica

La metropolitana non si fermerà a Lingotto. Anzi. Nemmeno i lavori per la costruzione dell´ultimo tratto della linea 1 si fermeranno. Il Cipe ha dato il via libera al finanziamento di 106 milioni da parte dello Stato per il pezzo che va dal centro fieristico di via Nizza fino a piazza Bengasi, dove verrà realizzato un parcheggio di interscambio. Il Comune e Gtt interverranno con 40 milioni, 30 arriveranno dalla Regione grazie ai fondi Fas. A questi si aggiungono cinque milioni che la Regione metterà per coprire l´equivalente minor finanziamento dell´opera da parte dello Stato.

Gtt riuscirà a non bloccare i lavori? In corso Turati ci stanno già lavorando. Ora bisogna realizzare il progetto esecutivo, quello che serve ad aprire i cantieri, e poi appaltare. «L´obiettivo è riuscire a far tutto entro fine anno», dice Giancarlo Guiati, presidente di Gtt, soddisfatto anche del dissequestro da parte delle autorità giudiziarie della stazione Carducci, andata in fiamme poco più di tre settimane fa. La talpa sta continuando a scavare nel primo tratto e i lavori non si dovrebbero bloccare. I vagoni del val arriveranno davanti al Lingotto nei primi mesi del 2011.

Sul fronte del prolungamento tre le ipotesi in campo per velocizzare l´iter: prima il progetto esecutivo poi l´appalto, la più lenta, fare insieme esecutivo e gare, così da recuperare qualche mese, oppure trattare una prosecuzione dei lavori con chi sta già lavorando tra Porta Nuova e Lingotto. «I legali stanno approfondendo la cosa», aggiunge Guiati.

«Un passaggio importante – dice la presidente del Piemonte Mercedes Bresso – sia per quanto riguarda il proseguimento sulla strada dello sviluppo della città, sia dal punto di vista economico in un momento non facile per il Paese». E l´assessore ai Trasporti, Daniele Borioli, aggiunge: «Si garantisce una boccata di ossigeno al mondo del lavoro e in particolare al comparto dell´edilizia, gravemente colpito dalle conseguenze della crisi».

Anche il presidente della Provincia, Antonio Saitta, sostiene che si tratta di «un passo importante, un risultato positivo ottenuto grazie alla compattezza degli enti locali e dei parlamentari del nostro territorio». Ma l´agenda infrastrutture di Saitta è ancora lunga e gli sforzi di tutti non devono venire meno per centrare altri risultati, come «il prolungamento della metropolitana a Sud e Ovest del capoluogo, la tangenziale Est, il nuovo asse di corso Marche, l´alta capacità ferroviaria: tasselli di un grande disegno per fare uscire definitivamente il nostro territorio dall´isolamento».

Una notizia positiva anche per il centrodestra: «I profeti di sventura della sinistra, che accusano il governo di essere latitante sul finanziamento dell´opera, sono stati smentiti. Il governo è impegnato nei confronti del Piemonte», sostiene Enzo Ghigo, coordinatore del Pdl. Gli risponde Stefano Esposito, onorevole del Pd: «Ma l´azione di lobby è stata fatta solo dai parlamentari del centrosinistra, auspichiamo che in futuro anche i colleghi della maggioranza mettano da parte le polemiche e lavorino insieme a noi. Così si raggiungono risultati importanti per il Piemonte».

Comment » | piemonte, società, torino

La metro trova soldi e piazza Bengasi

giugno 27th, 2009 — 9:18am

MAURIZIO TROPEANO – La Stampa

Adesso, «dopo tanta attesa», Giancarlo Guiati, presidente di Gtt, può «finalmente» aggiornare il programma dei lavori e annunciare che «tra febbraio e marzo del 2013 la linea 1 della metropolitana arriverà in piazza Bengasi». Il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha approvato il progetto preliminare e il relativo finanziamento statale di 106 milioni. Il resto dei soldi li mettono il comune di Torino e Gtt (quaranta) e la Regione che ai trenta inizialmente programmati adesso dovrà sborsarne altri «cinque destinati a coprire l’equivalente minor finanziamento dell’opera da parte dello Stato», spiega l’assessore Daniele Borioli.

Il via libera del Cipe (che ha approvato anche il progetto per la realizzazione della galleria di servizio del tunnel autostradale del Frejus), comunque, dovrebbe permettere «di proseguire con i cantieri già aperti senza soluzione di continuità», aggiunge l’assessore. Il presidente Gtt è più cauto – «verificheremo tutto l’iter delle procedure» – ma si dice quasi certo che sarà possibile risparmiare del tempo. Una cosa è certa: tra febbraio e il marzo del 2011 si arriverà in metropolitana fino al Lingotto. Nello stesso tempo Gtt potrà partire con la progettazione definitiva e con la gara d’appalto. La nuova tratta è lunga 2,2 chilometri e avrà una stazione intermedia: Italia ‘61. 

La nuova piazza

Con l’arrivo della metropolitana l’intera area di piazza Bengasi cambierà volto. All’angolo con via Onorato Vigliani, infatti, sarà scavato un parcheggio multipiano per 1000 auto. E in zona potrebbero essere trovati gli spazi dove attestare come capolinea gli altri mezzi pubblici che servono la zona sud di Torino e la prima cintura. «La piazza – spiega Guiati – diventerebbe così un luogo chiave per l’interscambio con il mezzo privato». Difficile, invece, ipotizzare un prolungamento verso Moncalieri e Nichelino: «Per ora – conclude il presidente Gtt – ci sono stati solo generiche manifestazioni di interesse e non siamo andati oltre ipotesi di studio».

Verso Rivoli

La Regione ha inviato al governo il progetto preliminare per il prolungamento fino a Rivoli. Adesso la pratica è nei Palazzi romani e «ora il nostro compito è di monitorare che l’iter per ottenere il finanziamento sulla nuova tratta proceda regolarmente», spiega Borioli.

Lavori in corso

Intanto la talpa Caterina sta procedendo verso la stazione Spezia. Nei giorni scorsi è stato riaperto il cantiere dopo l’incendio scoppiato una quindicina di giorni fa. Gtt prevede l’apertura della nuova tratta tra il febbraio e il marzo del 2011. Nei progetti legati alla costruzione del grattacielo della Regione è prevista la costruzione nella zona dell’ex Fiat Avio di un doppio collegamento verso la stazione della metropolitana e verso lo scalo ferroviario di Trenitalia. Ci sono vari progetti in discussione ma un ruolo centrale lo giocheranno le Ferrovie, proprietarie di una parte considerevole delle aree e le eventuali trattative sui diritti edificatori.

Le polemiche politiche

La presidente della Regione, Mercedes Bresso, sottolinea come «le sollecitazioni svolte a suo tempo verso il governo, sia da parte della Giunta Regionale, sia dai parlamentari, soprattutto dell’opposizione, non avevano scopi polemici, ma guardavano solo all’interesse di Torino». Aggiunge l’onorevole Stefano Esposito: «Per ora l’azione di lobby è stata condotta dai parlamentari del centro sinistra. Auspichiamo che, d’ora in poi, i colleghi della minoranza mettano da parte le polemiche e inizino a lavorare insieme a noi nell’interesse del Piemonte». Pronta la replica del senatore Enzo Ghigo: «Ancora una volta i profeti di sventura della sinistra, che accusavano il governo di essere latitante sul finanziamento sono stati clamorosamente smentiti, salvo oggi prendersi meriti che non hanno».

Comment » | piemonte, torino

QUANDO SI FA LOBBY A FAVORE DEL TERRITORIO I RISULTATI ARRIVANO

giugno 26th, 2009 — 4:54pm

L’approvazione definitiva da parte del CIPE dei progetti relativi al prolungamento della Linea metropolitana 1 da Lingotto a Piazza Bengasi e alla realizzazione della canna di sicurezza del Frejus rappresenta un risultato molto importante per il Piemonte, vista l’importanza strategica di queste due infrastrutture. 

Esprimo viva soddisfazione per il lavoro svolto che dimostra che quando i parlamentari sanno fare lobby a favore del territorio i risultati si concretizzano. Per ora l’azione di lobby è stata condotta dai parlamentari del centro sinistra. Auspichiamo che, d’ora in poi, i colleghi della maggioranza mettano da parte le polemiche e inizino a lavorare insieme a noi nell’interesse della comunità della nostra Regione.

Comment » | piemonte

PROLUNGAMENTO LINEA 1 METROPOLITANA E FREJUS: DUE PROGETTI STRATEGICI DA APPROVARE E FINANZIARE RAPIDAMENTE

giugno 25th, 2009 — 4:19pm

La battaglia condotta in questi mesi dal PD probabilmente produrrà un risultato importante: infatti, il finanziamento per il prolungamento della Linea metropolitana 1 da Lingotto a Piazza Bengasi, misteriosamente scomparso dalla Delibera del CIPE del 6 marzo, dovrebbe ricevere il via libera definitivo durante la seduta del CIPE in programma domani, unitamente al progetto per la 

canna di sicurezza del Frejus. 

Si tratta di due opere infrastrutturali di fondamentale importanza per il nostro territorio. Tutti i parlamentari piemontesi, a cominciare da quelli della maggioranza, devono impegnarsi affinché il CIPE approvi i due progetti e vengano rapidamente erogate le risorse necessarie. Anche Confindustria e le associazioni imprenditoriali devono vigilare e attuare le giuste pressioni. 

Sarà poi importante impegnarci tutti affinché si possano trovare i finanziamenti necessari anche per il prolungamento della linea metropolitana da Collegno a Rivoli. 

Comment » | piemonte, torino

IL GOVERNO HA CANCELLATO IL FINANZIAMENTO AL PROLUNGAMENTO DELLA LINEA METROPOLITANA 1

marzo 25th, 2009 — 8:48pm

Quest’oggi durante l’audizione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli da parte delle Commissioni VIII e IX della Camera dei Deputati, relativamente alla Delibera CIPE del 6 marzo, che contempla tutti gli interventi e le opere finanziate dallo Stato, i deputati del PD Stefano ESPOSITO e Mario LOVELLI verificavano alla voce “reti di trasporto e sistemi metropolitani” l’assenza del finanziamento per il prolungamento della Linea metropolitana 1 da Lingotto a piazza Bengasi e da Collegno a Rivoli

L’On. Stefano ESPOSITO ha richiesto un esplicito chiarimento sul punto al Ministro Matteoli, il quale ha confermato che per l’anno 2009 non sono previsti finanziamenti per queste due opere. 

        “La scelta del Governo è di inaudita gravità – hanno commentato i Deputati Stefano ESPOSITO e Mario LOVELLI – e di ciò sono responsabili gli esponenti del centro-destra piemontese, a cominciare da Enzo Ghigo ed Agostino Ghiglia che, quando nei mesi scorsi avevamo denunciato il rischio che Torino potesse venire penalizzata dal Governo, ci accusavano di inventarci cose inesistenti. Quel rischio si è fatto realtà: il Governo non dà soldi a Torino per infrastrutture fondamentali per l’area metropolitana. Oggi finalmente è chiaro da dove arrivano le bugie e le falsità: dal centro-destra di Ghigo e di Ghiglia. I parlamentari piemontesi del PD si opporranno con tutti gli strumenti possibili a questa aggressione nei confronti di Torino e del Piemonte”. 

L’On. Stefano ESPOSITO ha annunciato che chiederà al Presidente Antonio Saitta e al Sindaco Sergio Chiamparino di assumere un’iniziativa forte nei confronti del Governo da concordare con i parlamentari del PD. 

 

On. Stefano ESPOSITO 

On. Mario LOVELLI 

Deputati PD Piemonte

1 comment » | torino

Metro, ci sono anche i soldi per arrivare a Cascine Vica

luglio 24th, 2008 — 10:03am

Il Governo ha trovato i fondi per il prolungamento della linea 1 della metropolitana: 106 milioni fino in piazza Bengasi e 188 milioni per completare il collegamento dalla stazione Fermi di Collegno fino a Cascine Vica. Se i cento milioni per l’allungamento verso sud della Linea 1 erano dati per certi dopo le polemiche politiche delle scorse settimana la vera novità contenuta nell’allegato Infrastrutture presentato ieri mattina in Parlamento è stato il via libera alla concessione di un significativo contributo economico per il prolungamento verso Casciune Vica. Il via libera del Governo – frutto di un’azione di lobby bipartisan.- permette di dare certezza all’azione di Gtt. Spiega il presidente, Luciano Guiati: «Per quanto riguarda piazza Bengasi entro al fine di settembre consegneremo al Cipe il progetto definitivo per poi partire con la gara. Entro la fine dell’anno sarà ultimato anche il progetto definitivo per la tratta fino a Rivoli».

Comment » | torino

Addio metrò a piazza Bengasi, la scure sui fondi già previsti

giugno 20th, 2008 — 9:11am

Pagina II – La Repubblica Torino

 

L´allarme dei deputati Esposito e Boccuzzi sulla mossa del governo
Il sindaco: strano che si tolgano le risorse a noi e Bologna e restino per Roma e Milano

Il metrò rischia di fermarsi al Lingotto. Da ieri il prolungamento fino a piazza Bengasi appare un sogno. «Il governo Berlusconi ha tagliato i 128 milioni stanziati dalla Finanziaria 2008 del governo Prodi, per il prolungamento della linea 1». A lanciare l´allarme sono i deputati del Pd, Stefano Esposito e Antonio Boccuzzi. La sforbiciata è avvenuta con un emendamento al decreto per il sostegno al reddito delle famiglie che andrà in aula la prossima settimana: i fondi per la metropolitana sono stati spostati su altri progetti. «E´ un fatto di gravita´ inaudita – hanno commentato i due deputati – contro il quale faremo le barricate in aula e chiederemo a tutti i parlamentari piemontesi, di entrambi gli schieramenti, di sostenerci. Il governo Berlusconi fa finta di preoccuparsi delle necessita´ dei cittadini, ma poi agisce in direzione opposto. Non sarà un ennesimo attacco ad un´amministrazione di centrosinistra?».
Anche dal sindaco arriva una lettura politica della mossa. Dice in modo perentorio Sergio Chiamparino: «Se il decreto dovesse approdare in aula in questa versione significherebbe che si tolgono risorse ad un investimento strategico per le città, sia perché, forse a caso, forse no, si tolgono risorse a Bologna e Torino e le si danno a Milano legittimamente e a Roma un po´ frettolosamente per sanare un deficit che non e´ accertato. Faccio quindi appello ai parlamentari piemontesi di tutti gli schieramenti affinché si impegnino a ricostituire la versione originaria». Ed è quanto Boccuzzi e Esposito hanno chiesto a Laura Ravetto del Pdl, relatrice in aula, cuneese d´origine. Che, però, precisa: «Si tratta di ipotesi – dice – non facciamo strumentalizzazioni. Il tutto deve ancora essere discusso. Mi impegnerò perché Torino abbia i fondi». «Sono ore molto confuse e non ci sono ancora certezze». Questo il primo commento della presidente della Regione, Mercedes Bresso, e dell´assessore regionale ai Trasporti, Daniele Borioli. «Certo – aggiungono – se queste notizie fossero confermate, ci troveremmo davanti a un atto grave anche perché queste risorse erano già state destinate da un provvedimento del Cipe alla metropolitana di Torino proprio per il tratto Lingotto-Piazza Bengasi. Restiamo in attesa di certezze ma è chiaro che se gli allarmi saranno confermati, saremo pronti a dare battaglia con tutti gli strumenti». Preoccupati anche i vertici di Gtt: «L´azzeramento dei fondi sarebbe una decisione grave – dice il presidente Giancarlo Guiati – entro settembre sarà pronto il progetto esecutivo del prolungamento fondamentale per migliorare la mobilità dell´area Sud-Est della città». 

Comment » | torino

Back to top