PROGETTO DI AGGREGAZIONE ATM E GTT

Interrogazione all’Azionista – Comune di Torino

 

 

Riguardo all’ipotesi di aggregazione tra GTT ed ATM in corso di studio, si chiede di sapere:

 

Quale progetto industriale e di posizionamento strategico sul mercato sia a base del progetto di fusione, ulteriore rispetto al mero efficientamento dei costi per sinergia e riorganizzazione

 

Quale ricaduta è attesa dalla fusione in termini di servizi al cittadino, di nuove infrastrutture e di mantenimento dell’occupazione

 

Quale è il rapporto di patrimonializzazione tra GTT ed ATM e se i rispettivi valori sono stati indicati sulla base di criteri omogenei (considerato l’impatto delle infrastrutture e delle licenze ferroviarie, nonché del possesso da parte di GTT dei requisiti per essere potenziale licenziatario sulle tratte ad alta velocità) 

 

Quale è la considerazione data al diverso esito del conto economico consolidato e dei dati patrimoniali consolidati di GTT ed ATM, considerati i differenti saldi dei valori della produzione, del risultato netto del conto economico e del patrimonio netto

 

Quale è il peso di Torino nella governance del nuovo gruppo (holding e società operative) considerato il rapporto di patrimonializzazione tra GTT ed ATM

 

Quale è il livello di autonomia delle società di gestione (GTT ed ATM) dalla eventuale holding di gruppo, anche in relazione alle destinazioni dei ricavi (dall’utenza e dal comune concedente) del servizio e dei contributi pubblici (regionali e nazionali)

 

Quali saranno le responsabilità ed i ruoli di dirigenti e quadri di GTT nel nuovo contesto

 

Se l’organizzazione del team di lavoro è già adeguata alla complessità del progetto ed alle esigenze di tutela di GTT e dell’Azionista

 

Quale è la scelta di indirizzo politico che porta a privilegiare un’immediata integrazione di GTT con ATM in luogo della valutazione di possibile integrazione di GTT con un adeguato partner industriale internazionale di settore (selezionato con procedura comunitaria) 

 

Quando saranno presentate al consiglio comunale le linee guida del progetto, con sufficiente specificazione delle opzioni industriali, economico-finanziarie e tecnico-legali prescelte ed escluse (anche distinguendosi tra integrazione societaria per fusione e mera integrazione gestionale, ovvero privatizzazione)

 

Se siano stati valutati gli impatti dell’ipotizzata integrazione sull’affidamento diretto del servizio e sulle conseguenze sotto il profilo Antitrust