Visita a Dozza

Ieri sono stato a Dozza (BO) in visita al carcere locale.
Sono andato non per trovare Annamaria Franzoni, così come le cronache (e gossip) hanno raccontato oggi su giornali e blog, ma per un motivo ben più nobile. Entro fine luglio, andrò a visitare il CPT di Lampedusa, poi ho gia programmato una visita all’Ucciardone di Palermo ed il Regina Coeli di Roma.
Farò un giro per visitare diverse strutture di reclusione per conoscere le condizioni di vita dei reclusi, ma anche e soprattutto le condizioni di lavoro delle guardie carcerarie, spesso in difficoltà numerica e costretti a lavorare in condizioni di sicurezze assai precarie.
Il carcere di Dozza, è famoso più che per la presenza della Franzoni, per alcuni interessantissimi progetti di recupero adottati e per i diversi laboratori creativi.
La struttura costruita nel 1974 è fatta per ospitare circa 450 detenuti contro i 1100 ospiti odierni.
Questo è solo il primo carcere che ho visitato e rientra in un progetto che sto seguendo, è stata solo una coincidenza che sempre ieri Stefano Lorenzi, marito di Annamaria Franzoni, andava con i figli a trovare la moglie. Se notate infatti, non ho rilasciato alcuna dichiarazione, nonostante i giornalisti delle televisioni e giornali nazionali presenti mi abbiano fatto diverse domande. Sono stato all’interno del carcere circa tre ore e mezza, ho passato in compagnia della signora Franzoni circa 1 minuto. Non è mia intenzione infatti farmi questo tipo di pubblicità che trovo poco interessante e molto sensazionalistica. Se poi volete sapere cosa ne penso della Franzoni ve lo dico, è una donna che chiede di essere dimenticata, le piacerebbe scontare il resto della pena senza troppi riflettori e cronache sui giornali.