TRASPORTI: GTT-ATM. ESPOSITO E CALGARO, DOMANDE ALL’AZIONISTA

Ansa

Piano industriale, ricadute sui servizi e sull’occupazione, rapporto di patrimonializzazione delle due societa’, peso di Torino nella governance del nuovo gruppo. Sono alcune delle domande (in tutto undici) sul progetto di fusione tra Gtt e Atm, poste all’azionista, il Comune di Torino, dai deputati del Pd Marco Calgaro e Stefano Esposito, che oggi hanno convocato una conferenza stampa. ‘Ci pare che la sproporzione patrimoniale tra Atm e Gtt – ha detto Esposito – possa costituire un brutto punto di partenza: il diverso peso delle due aziende ci preoccupa perche’ fa intravedere una fusione per incorporazione piu’ che una fusione vera e propria. Non sono i consigli di amministrazione a dover prendere la decisione ultima, ma sono i consigli comunali. E chi chiede di discutere a campo aperto non puo’ essere trattato come un fastidioso problema perche’ si tratta di un patrimonio della citta’. Chiamparino e il Pd dovrebbero aprire un ampio dibattito istituzionale’ ‘Quello che e’ successo negli ultimi due anni in citta’ rispetto alle fusioni – ha osservato Calgaro – da’ adito a dubbi che possono essere posti. Nessuno era pregiudizialmente contrario alla fusione tra Intesa e Sanpaolo, ma oggi tutti siamo qui a dire che e’ necessario un riequilibrio. Nella fusione tra Aem e Amga la situazione era esattamente opposta a quella tra Gtt e Atm, perche’ Amga valeva il 35%, eppure c’e’ un’assoluta compartecipazione nella gestione’.