Archive for settembre 2008


Sondaggio

settembre 26th, 2008 — 2:39pm

Ciao a tutti, ho inserito qui di fianco il form per un sondaggio! Basta cliccare e scegliere se si è favorevoli o contrari al voto di preferenza!

Votate numerosi!

PS

Su facebook ho aperto un gruppo chiamato: Vogliamo le preferenze! Siamo già più di mille!

watch?v=3hRZmSuiR9M

3 comments » | PD

A scuola vestiamo Versace!

settembre 25th, 2008 — 10:40am

 

di Maria Luisa Masturzo

Scuola, le ultime notizie dall’estate: il ministro ci annuncia il sette in condotta per i “ bulli” con conseguente  rischio di bocciatura, il grembiule alle elementari e naturalmente pesanti tagli in finanziaria; l’articolo 64 della manovra prevede un piano di riduzione della spesa pari a 7 miliardi e rotti di euro entro il 2012 e tagli indiscriminati agli organici del personale: circa 100 mila docenti e 47 mila Ata. Non commenterò questi dati, parlano da soli!
 Ho terminato di leggere in questi giorni di vacanza un libro: L’ ospite inquietante, il nichilismo e i giovani, di Umberto Galimberti,  Feltrinelli, Milano 2007, che molto ha da dire sul malessere dei nostri giovani nel loro stare al mondo.
E’ questo un testo che consiglierei caldamente al nostro ministro Maria Stella Gelmini e naturalmente a quanti si occupano di adolescenti, del loro profondo stare male e vogliano ipotizzare dei rimedi reali.
Galimberti, nella parte iniziale della sua ricerca, ripercorre le radici della nostra cultura occidentale, la filosofia greca, la cultura giudaico-cristiana, per giungere a spiegarci come Nietsche concepisca “…l’uomo moderno e il suo tempo come una fine, la fine del mondo morale e spirituale di più di duemila anni, la fine della metafisica e del cristianesimo, la fine di ogni giudizio di valore. E perciò alla domanda: “Che cosa significa nichilismo?” risponde: “Che i valori supremi perdono ogni valore” ( Galimberti, op.cit., pag.19)
Questa visione, potremmo dire apocalittica, ha qualcosa a che vedere con i nostri adolescenti, con i loro disagi a scuola, con  la loro sofferenza a vivere?
Galimberti ed altri studiosi come ad esempio M. Benasayag e G. Sshmit ( L’epoca delle passioni tristi, Feltrinelli, Milano 2004), hanno riscontrato come i servizi di consulenza psicologica e psichiatrica, ad esempio in Francia, oggi siano frequentati da persone le cui sofferenze sono per la maggior parte dovute alla tristezza diffusa ed al senso di insicurezza e precarietà  che caratterizza la nostra società.
Dice Galimberti che noi viviamo in un mondo “…dove la mancanza di un futuro come promessa arresta il desiderio nell’assoluto presente” (op.cit.pag.28)
Gli adolescenti per crescere hanno sempre avuto bisogno di poter dare un senso al mondo e di credere che il futuro lo si possa immaginare, disegnare, cambiare, riscrivere… 
Inoltre per progettare futuro ai giovani è necessario possedere autostima e autoaccettazione che nella scuola  sono poco “riconosciuti” come elementi essenziali dell’apprendimento. 
Osserva Galimberti che i ragazzi oggi hanno smesso di dire “noi” per ripetere ossessivamente “io”, e spesso ritrovano un “noi” solo con gli amici della banda, attraverso gli  episodi di bullismo che certamente sono presenti nelle nostre scuole e ne sono un problema reale e complesso.
 Che fare? Il sette in condotta può essere una risposta? Dobbiamo valutare i comportamenti prima di avere messo a punto strumenti adeguati di educazione preventiva?
Chiunque lavori nella scuola ha osservato un fenomeno preoccupante: gli attuali adolescenti presentano una emotività meno controllabile ed una diminuita capacità di riflessione e di introspezione.
“Il loro fondo emotivo è stato sollecitato fin dalla più tenera età da un volume di sensazioni e impressioni rispetto alla loro capacità di contenimento” (Galimberti, op.cit. pag.41) ed aggiungo io,  alla loro capacità di elaborazione.
Ed allora nella scuola ( e ovviamente in famiglia) dobbiamo porci il problema di cosa significhi parlare di “ educazione emotiva” e dobbiamo sapere che non esiste apprendimento al di fuori della relazione.
Ai ragazzi, a scuola, è fondamentale insegnare lingua, matematica…, ma anche le capacità interpersonali di base e per fare questo bisogna,  ancor prima ,“discutere di formazione alla relazione” dei docenti!

15 comments » | Senza categoria

Giustizia: si riforma processo civile escludendo commissione Giustizia

settembre 11th, 2008 — 1:08pm

“Maggioranza e governo hanno incredibilmente deciso di riformare parti importanti del processo civile sottraendone l’esame alla commissione Giustizia della Camera”. Lo denunciano le deputate del Pd della commissione Giustizia Donatella Ferranti (capogruppo), Marilena Samperi e Cinzia Capano.

 “E’ stata infatti rifiutata oggi in commissione Giustizia – dichiarano le deputate Pd – la proposta di richiedere lo stralcio degli articoli su questo tema inseriti nel ddl collegato alla manovra, all’esame delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio,  e di assegnarli alla competente commissione Giustizia”.

 “Un atteggiamento che lascia sconcertati perché proprio ieri anche esponenti della Pdl della prima commissione – continuano le esponenti del gruppo del Partito democratico – si erano espressi favorevolmente a questa naturale soluzione. Si è trattato quindi dell’ennesima marcia indietro per per allinearsi alla volontà del governo”.

 “Sul tema della riforma della giustizia, si continua così – concludono – a procedere in modo frammentario e non organico senza assicurare a imprese e cittadini i caratteri di efficienza, funzionalità e garanzia dei diritti e negando di fatto a tutti gli operatori di potersi esprimere attraverso lo strumento delle audizioni parlamentari”.

Commenti disabilitati | camera

vacanze

settembre 10th, 2008 — 9:01am

Praticamente, le vacanze parlamentari sono iniziate il 5 agosto, oggi è il 10 e nessuno ancora mi ha comunicato la ripresa dei lavori… Mi chiedo se il governo si rende conto della situazione in cui grava oggi l’Italia…

Qui si festeggia e si fanno ferie… Lunghe!

Vabbè, ne approfitto per rimanere a Torino, per occuparmi ancora un po’ del consiglio provinciale e di fatti nostrani!

1 comment » | camera

Liti e contrasti interni nel Pd in costruzione «Il sindaco, un bimbo che non sa perdere»

settembre 8th, 2008 — 10:13am

 

STEFANIA AOI su EPOLIS TORINO

l partito democratico piemontese è lacerato da una guerra interna che rischia di distruggerlo? Si devono azzerare i vertici del partito
per riniziare da capo? Sì secondo il sindaco Sergio Chiamparino. Una posizione più volte esternata sui giornali. Una posizione che Stefano Esposito, leader di Sinistra per, la corrente interna al Pd che insieme ai Popolari guida oggi il partito in Piemonte, bolla come «una
sciocchezza». Poi il parlamentare spiega cosa sta succedendo nel partito in questi mesi. Una lettura la sua, che parte dalle primarie del 14 ottobre passando per le liti agostane fino agli ultimi scambi di battute dei giorni scorsi. «Succede qui ciò che accade nel resto d’Italia. Ci
sono due idee di partito a confronto. Quella di Chiamparino è che i leader debbano decidere tutto. E magari va bene se decidono nelle istituzioni che governano. Il partito è altra cosa».

Cosa pensa della proposta di azzerare i vertici?

Una boutade del sindaco seguito dalla Bresso (che appartengono ad altra corrente). Perché azzerare? Quali sono i torti e le colpe perchè ciò avvenga. Avere opinioni diverse non è una buona ragione. In un partito si vince o si perde. Solo il congresso del 2009 potrà sostituire i vertici attuali. Questa è democrazia. Se qualcuno pensa di fare il Putin della situazione. Di comportarsi come in Russia, dove se un giornale dice cose che non vanno bene si chiude, sbaglia. 

Avete avuto modo di parlare con Chiamparino dopo le sue dichiarazioni?

Sì ma non di questo. Se vuole parlarne, venga il 13 alla direzione regionale presenti un documento dove avanza la sua proposta e chieda che venga votato.
Il sindaco dice che con l’azzeramento si eviterebbe la contrapposizione.

 Qui non ci sono contrapposizioni. Ci sono opinioni diverse su alcuni temi come quello di città metropolitana. Si discute e ci si confronta. Il sindaco invece a volte mi ricorda un mio amico d’infanzia che aveva un pallone e lo portava per giocare. Non era molto bravo e quando il resto della squadra decideva di metterlo in porta lui si offendeva e andava via portando con se la palla.Sta dicendo che il sindaco si comporta da bambino dispettoso?

No. Dico solo che non vuole accettare di avere perso le primarie.

Il suo stesso compagno di corrente, Gianluca Susta, invece si. Cosa pensa della sua presa di distanza da Chiamparino?

 Apprezzo Susta. Anche se aveva presentato una piattaforma politica che non condividevo, ho sempre pensato che fosse una
persona intelligente, capace e leale. Ha accettato la sconfitta e ha detto che se si è perso su Torino è perchè qualcuno ha fatto
il “fighetto”. Per questo io sono per una sua candidatura come capolista alle europee l’anno prossimo. Questo perchè vuole
la concordia e ha voglia di lavorare. Chiamparino invece personalizza troppo. Io no. A me sta pure simpatico anche se non sono
d’accordo con lui su alcuni temi. Come quello delle città metropolitane che poi è una questione che si deve decidere il Parlamento. Oppure sulla fusione Gtt e Atm. Ma non ne faccio un fatto di antipatia o meno.

Pure la Bresso è per l’azzeramento. Anche lei personalizza?

Con Mercedes Bresso non ho rapporto. È una brava presidente e abbiamo deciso di ricandidarla nel 2010 alla Regione. Però io dico che in politica si ragiona sul merito delle questioni. Ora lei ha intrapreso con Chiamparino una battaglia comune sul partito ma la pensano in cento modi diversi su altre cose. Che trovino intesa su ciò che riguarda il Comune e la Regione in modo da lavorare insieme. Se pensano di azzerare il dissenso si sbagliano. Nei partiti funziona così. Quando si hanno opinioni diverse si vota. E i vertici del partito sono stati eletti. Alle primarie ha vinto Morgando anche se era dato per il candidato perdente. Loro avevano Violante, Fassino eppure non ce l’hanno fatta. Il bello della democrazia è che quando si esercita genera sorprese. Nulla è scontato.
A meno che la partita non sia truccata.

A meno che la partita non sia truccata.

C’è chi ci ha accusato di questo, di aver truccato le carte. Che lo dimostrino.

Come giudica il lavoro di Chiamparino come sindaco?

 

Buono. Siamo in una fase importante e delicata di mezzo mandato. L’evento olimpico ha causato qualche problema con il bilancio. Sergio è primo cittadino uscente e adesso deve presentare un documento importante. Si tratta di quello che indica cosa intende fare da qui alla fine del mandato. In base a quello che succederà il centrosinistra potrà vincere o meno le prossime elezioni. Ora è importante
che anche il partito veda e discuta questo documento.

Chi vedrebbe bene come futuro candidato a sindaco?

Non ne ho idea. Si faranno le primarie. Adesso c’è da pensare a rafforzare la giunta Chiamparino. Poi i prossimi anni abbiamo davanti altre sfide importanti: provinciali, regionali. Il Partito democratico in questo periodo sta uscendo da una batosta elettorale. Non è facile. La discussione anche accesa è fisiologica. Chi vuole tagliare oggi le teste sbaglia e non fa politica. 

3 comments » | Senza categoria

Città metropolitane, parla Saitta!

settembre 6th, 2008 — 12:25am

Il Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta ha presentato questa mattina  il dossier Il governo d’area vasta nella provincia di Torino: “E’ tornata d’attualità la proposta di abolizione di 9 Province italiane per istituire nelle rispettive aree metropolitane il nuovo ente “Città metropolitana” ed è ripartito un acceso confronto politico” ha spiegato Saitta “Questo documento sviluppa i concetti che ho avuto modo di anticipare sinteticamente l’8 luglio scorso al Ministro dell’Interno on. Maroni durante il primo incontro al Viminale con i Sindaci e i Presidenti delle Province interessate e che ho poi approfondito in seguito con il sottosegretario on. Davico il 29 luglio”.
Si tratta di un contributo al dibattito, finalizzato a dimostrare la specificità della Provincia di Torino non solo dal punto di vista territoriale (la Provincia di Torino è quella in Italia col maggior numero di Comuni – ben 315 – con una delle più grandi estensioni territoriali – ben 6.830 kmq – e con una densità demografica quasi due volte superiore alla media italiana), ma soprattutto per la quantità e la qualità delle funzioni esercitate rispetto ad altre Province italiane, come conseguenza della legislazione regionale piemontese (in Piemonte, a differenza della maggior parte delle Regioni italiane, è avvenuto a partire dalla legge 59/97 un consistente trasferimento di funzioni e compiti). La Provincia di Torino ha ormai completato il lungo processo di evoluzione della propria natura di “ente intermedio”, avviato con la legge nazionale del 1990 sull’ordinamento delle autonomie locali e si è attestata su un ruolo complesso, in cui le funzioni di programmazione e di raccordo tra i livelli di governo pareggiano con le nuove funzioni di gestione di servizi diretti alla collettività.
Nel documento è dimostrato che nella Provincia di Torino sono gestite politiche e i servizi di area vasta (rifiuti, trasporti, acqua, etc) su una dimensione più ampia di quella metropolitana perché le amministrazioni provinciali che si sono succedute hanno costantemente ricercato una dimensione territoriale più ampia per garantire contemporaneamente economie di scala e contrastare la marginalizzazione dei territori più esterni alla conurbazione torinese.

La delimitazione di un’area metropolitana, comprendente Torino e i Comuni contermini, e la costituzione dell’ente “Città metropolitana” e dei suoi organi (sindaco metropolitano, giunta e consiglio metropolitano) comporterebbe nel nostro caso specifico la nascita di nuove Province (almeno il Canavese e il Pinerolese) lasciando insoluta la questione dell’appartenenza del Chierese e della Valle di Susa (soluzione che farebbe crescere i costi e marginalizzerebbe le nuove piccole Province)

L’ipotesi di una città metropolitana + 2 nuove province, determinerebbe un maggior costo di almeno 90 milioni di euro ogni anno (per il personale, le spese di funzionamento e per il costo dei nuovi organi politici con relativo personale di supporto). E’ evidente quanto più si spende per spese di “funzionamento”, tanto meno si può spendere per i servizi al cittadino, per le politiche e per gli investimenti sul territorio.
Inoltre comporterebbe gravi diseconomie nella gestione di servizi a rete pari ad almeno 40 milioni di euro all’anno perché verrebbero spezzate quelle economie di scala che la Provincia di Torino è riuscita a realizzare nel tempo con grande fatica (si ritornerebbe al passato). Questi maggiori costi, calcolati prudenzialmente, sarebbero pagati dai cittadini con l’aumento delle tariffe dei servizi pubblici (acqua, trasporti, rifiuti, etc)
Le strade ipotizzate sono pertanto evidentemente improponibili.
La Provincia di Torino di fatto svolge già le funzioni dell’area metropolitana. L’organizzazione delle Olimpiadi invernali su un vasto territorio comprendente Torino e le montagne sono state un elemento di forza nella gestione di un grande evento mondiale e confermano la grande potenzialità dell’unitarietà della Provincia di Torino.

Il dossier contiene anche una concreta proposta per migliorare ulteriormente le politiche di area vasta a Torino e nei comuni circostanti” ha spiegato il Presidente Saitta. ” Il tema non riguarda la gestione dei servizi, perché la scala di organizzazione superando la dimensione metropolitana ha già consentito importanti economie di scala. L’obiettivo è quello di rendere più organica e cogente la concertazione sulla pianificazione territoriale e sulla programmazione delle opere e degli investimenti di interesse metropolitano: un processo realizzabile senza alcun aggravio di costi, che può essere avviato con modifiche a due leggi regionali, che garantirebbe la sovranità delle istituzioni, il coordinamento delle politiche metropolitane con il resto del territorio provinciale, l’efficacia delle decisioni, il risparmio dei costi a carico della collettività”.

Qui potete scaricare il documento

23 comments » | Senza categoria

Back to top