Il disegno di legge “Finanziaria 2009” in sintesi

La finanziaria 2009 si colloca nel quadro finanziario programmato che prevede il pareggio di bilancio a partire dal 2011. 

Il provvedimento non innova il quadro normativo vigente, in quanto non contiene disposizioni finalizzate direttamente al sostegno o al rilancio dell’economia, nè di carattere ordinamentale, microsettoriale e localistico. 

Il disegno di legge finanziaria 2009, oltre a fissare i limiti in termini di saldo netto da finanziare e ricorso al mercato, per l’anno 2009 e il triennio 2009-2011, contiene solo alcune disposizioni essenziali riguardanti proroghe fiscali in particolari settori dell’economia (agricoltura ed autotrasporto), interventi relativi alle gestioni previdenziali e risorse destinate ai rinnovi contrattuali del pubblico impiego, nonché agli incrementi retributivi al personale statale in regime di diritto pubblico. 

Gli oneri derivanti dalle disposizioni trovano copertura nell’ambito delle risorse già appostate con il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112. 

Tra le misure contenute nel disegno di legge finanziaria troviamo le agevolazioni sull’Irap che riguardano i soggetti che operano nel settore agricolo, nonché delle cooperative della piccola pesca e loro consorzi. La norma che ha previsto l’applicazione di aliquote agevolate dell’Irap ai settori dell’agricoltura e della pesca, è contenuta, anche se in via transitoria, nello stesso provvedimento che ha istituito l’imposta, allo scopo di agevolare con un carico fiscale inferiore rispetto a quello gravante sugli altri, un particolare settore economico che, presentando difficoltà strutturali riconosciute anche nell’ambito della politica agricola dell’unione europea, richiede anche a livello degli stati membri interventi che coadiuvino tale politica. La finanziaria 2009 prevede l’applicazione “a regime” dell’aliquota agevolata a questi settori, al fine di evitare di ricorrere annualmente a provvedimenti di proroga.

La finanziaria 2009 prevede anche la proroga della detrazione, ai fini dell’IRPEF, del 19 per cento delle spese documentate sostenute dai genitori per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido, per un importo complessivamente non superiore a 632 euro annui per ogni figlio.

Inoltre, è prevista la detrazione – pari al 19 per cento – delle spese documentate sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale ed interregionale, per un importo non superiore a 250 euro annui.

Infine vengono confermate le detrazioni ai fini Irpef, nella misura del 36%, sulle spese sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio:

– agli acquirenti o agli intestatari di immobili facenti parte di fabbricati interamente ristrutturati da imprese di costruzione e da cooperative edilizie;

– delle agevolazioni tributarie in materia di recupero del patrimonio edilizio, per quanto riguarda l’imposta sul valore aggiunto.

Le agevolazioni spettano per le spese sostenute anche nel 2011. La detrazione spetta, nel caso di acquisto di immobili facenti parte di fabbricati interamente ristrutturati da imprese di costruzione e da cooperative edilizie, semprechè i lavori siano eseguiti entro il 31 dicembre 2011 e che l’alienazione o assegnazione dell’immobile avvenga entro il 30 giugno 2012.