Alluvione, centrodestra immobile

Sara Strippoli – Repubblica

I Democratici: dopo 5 mesi dal governo neppure i fondi per l´emergenza 

Esposito: da Roma sono arrivati solo 5 milioni su 540 Sotto accusa i parlamentari pdl

«Nulla si muove. E i deputati del centrodestra anziché occuparsi del territorio che ambiscono a governare non riescono ad uscire da un meccanismo di appartenenza». A cinque mesi dall´alluvione di fine maggio, il Partito democratico torna all´attacco sui fondi dell´alluvione. L´iniziativa parte dalla Provincia di Torino, dove in un´affollata assemblea che vede riuniti assessori e consiglieri della maggioranza, il capogruppo del Pd Claudio Lubatti denuncia l´immobilismo del governo e replica alle recenti dichiarazioni di Enzo Ghigo: «Inutile che insistano ripetendo che Mercedes Bresso gonfia i dati. Le cifre sono state raccolte attraverso i cento comuni interessati e le Provincie. Altrimenti dovremmo supporre che Saitta menta e con lui anche il presidente della Provincia di Cuneo Costa». La stragrande maggioranza del carico pesa per ora sulle spalle della Regione, 22 milioni, e della Provincia, 7 milioni «mentre dal governo sono arrivati soltanto 5 milioni di euro per i primi interventi». 

Stefano Esposito incalza: «Dei 540 milioni di euro quantificati per i danni, ne servivano 276 milioni per l´urgenza. Di questi, fra fondi regionali e promesse del governo si arriva a 176. Ne mancano ancora 100. E parliamo soltanto di urgenze». E la segretaria provinciale del Pd Caterina Romeo ricorda che se alla situazione attuale – strade non riparate, ponti ancora bloccati, alvei dei fiumi dissestati – si dovesse mai sommare l´effetto di altri giorni di pioggia «sarebbe un vero disastro e la situazione diventerebbe di sicuro non facilmente recuperabile». 

Per l´onorevole Giorgio Merlo uno dei punti chiave di questa vicenda resta poi quella dell´esclusione della spesa dal patto di stabilità, una promessa fatta da Guido Bertolaso ma non ancora mantenuta dal governo: «Se questa spesa non viene esclusa dal patto di stabilità, allora se anche i soldi dovessero arrivare i comuni non potrebbero spenderli. E se lo facessero avrebbero tutti gli investimenti bloccati per l´anno successivo. E saremmo al paradosso». 

Esposito insiste sulla latitanza egoista del centrodestra e ipotizza che si convochi un incontro con Saitta, Costa e tutti i sindaci dei comuni coinvolti: «Pare davvero strano che il presunto candidato per la Provincia di Torino, Osvaldo Napoli, e per Cuneo l´attuale sottosegretario Michelino Davico, siano lì a guardare. Dobbiamo quindi registrare che non c´è nessuna disponibilità a dare battaglia». 

I parlamentari del centrosinistra hanno finora presentato due emendamenti, uno di 100 e uno di 40 milioni. «Dopo un´analisi accurata dei capitoli ai quali era possibile sottrarli, come prevede questa Finanziaria – dice Esposito – Peccato che Ghiglia, come presidente della commissione ambiente, li abbia giudicati non ammissibili». Per superare lo scoglio sono stati ritirati e ripresentati in commissione bilancio, dalla quale si attende un verdetto: «Ma se non andasse li ripresenteremo in aula».