Datele subito la residenza

Repubblica

Sara Strippoli

Appello da Esposito (Pd). L´assessore Borgione: “Potrebbe intervenire il Tribunale”

Perché il Comune di Torino non concede la residenza a questa gente? Al termine della sua visita alla clinica di San Paolo il parlamentare del Pd Stefano Esposito chiede un´iniziativa umanitaria: «Credo che oltre ad affrontare al più presto la questione delle bambine, la residenza sia importante per permettere a queste persone di cercare un lavoro regolare e di avere l´assistenza sanitaria». Ieri Esposito ha avuto un colloquio con il prefetto Paolo Padoin al quale ha chiesto di effettuare un sopralluogo: «Dicono che alcuni di questi uomini hanno già usufruito della rete di protezione senza però sapere con esattezza chi c´è lì dentro e riconosciamo ai ragazzi dei centri sociali la loro funzione assistenziale».

Sulla situazione di Hamid e della sua bimba l´assessore alle politiche sociali Marco Borgione replica ricordando che le proposte del Comune sono state tre, ma che per il momento non è possibile garantire una sistemazione di un anno: «il problema è che nessuna di queste è stata accettata, probabilmente perché la mamma è condizionata dalle ragazze dei centri sociali». Credo sia importante cominciare un percorso, dice ancora l´assessore: «certo è l´ultima ipotesi che vorrei, ma di fronte a continui rifiuti l´unica carta a mia disposizione sarebbe quella di far intervenire il tribunale se si valutasse che le condizioni per la bimba potrebbero essere a rischio». Alle altre critiche Borgione risponde dicendo che una mediatrice somala è presente e che un´educatrice lo ha accompagnato nella visita: «I servizi hanno rapporti costanti con la donna e abbiamo dato tutti i riferimenti su dove rivolgersi per avere il latte gratuitamente». Purtroppo, spiega ancora Borgione «La rete di protezione del Comune dispone di 220 posti e altre trecento persone sono in lista di attesa: «Tutti questi rifugiati finirebbero in coda. Per il momento questo è il massimo che possiamo offrire».