Braccio di ferro su Naim e gli altri profughi

Repubblica

Sara Strippoli

Il consiglio comunale chiede un incontro al prefetto. Esposito: “Niente politica”

Non si sblocca la situazione dei profughi della clinica San Paolo e della piccola Naim, la bimba di tre mesi e mezzo che vive con la mamma in un edificio dove non c´è né acqua né gas. Il fronte delle polemiche si allarga, il prefetto rifiuta ogni mediazione con il comitato che ha organizzato l´occupazione ma i ragazzi non hanno alcuna intenzione di fare un passo indietro. All´affannosa ricerca di un´intesa, a Palazzo Civico i capigruppo di maggioranza chiedono un incontro urgente con il prefetto Paolo Padoin per chiarire quale sia la posizione giuridica dei profughi di corso Peschiera. Lo scopo è poter coordinare gli interventi del comune secondo le diverse competenze. Tuttavia, sottolinea il capogruppo del Partito democratico Andrea Giorgis «le procedure spettano al ministero degli Interni. Ci aspettiamo dunque informazioni precise». La conferenza dei capigruppo non ha invece autorizzato la comunicazione dell´assessore Borgione sull´interpellanza della Lega: «Il tema in questo momento non è certo lo sgombero». Comunicazioni rinviate dunque alla prossima seduta.

Stefano Esposito rilancia il delicato tema del ruolo dei ragazzi del comitato e attacca il prefetto: «Credo che sia evidente a tutti che non sono un amico dei centri sociali ma non ho visto bandiere del Gabrio e di Askatasuna in corso Peschiera, ho visto gente che aiutava delle persone in condizioni disperate». Nessuno faccia politica sulla pelle di questa gente, è l´appello del parlamentare del Pd: «Soprattutto non lo faccia il prefetto trincerandosi dietro il rapporto con i centri sociali. A lui si chiede in primo luogo di fornire una lista ufficiale con dati precisi. Ma non lo facciano neppure i ragazzi del comitato». E al termine della visita in corso Peschiera con Terry Sivestrin, il consigliere del Pd Luca Cassiani dice di essere colpito dalle condizioni dei profughi e chiede l´intervento del Banco Alimentare. Critiche al Pd, accusato di essere in palese contraddizione, sono arrivate ieri da Rifondazione. Dice il segretario regionale Alberto Deambrogio: «Da una parte Esposito rilancia la richiesta della residenza come aveva già fatto Agnoletto, dall´altra l´assessore Borgione pratica la strategia dello struzzo». Il capogruppo comunale di Rc Luca Cassano media: «Non è questo il tempo della polemica, ma non dimentichiamo che analoghe emergenze già in tempi non sospetti e con un governo di altro colore politico, attendono ancora risposte».