UN REFERENDUM PER DARE VOCE AI CITTADINI

 

La Direzione Regionale del PD del Piemonte

premesso che

Oltre tre milioni di elettori italiani hanno partecipato alle primarie del 14 ottobre  2007 e centinaia di migliaia di iscritti di DS e Margherita hanno rinunciato alle loro tradizionali appartenenze mettendosi a disposizione di un progetto ambizioso di riunificazione di ciò che era sempre stato diviso: il campo di forze del riformismo italiano;

Nella fase di gestazione del PD non tutti i nodi sono stati sciolti, alcune questioni di fondo non hanno trovato soluzione e sintesi: la forma organizzativa del partito (leggero e liquido oppure organizzato e radicato), le modalità di selezione e scelta di una nuova classe dirigente, la struttura (centralizzata o federale), la collocazione internazionale e il rapporto con le correnti riformiste europee; 

All’atto di fondazione del Partito fu garantito che tali nodi avrebbero trovato soluzione nel dibattito del PD e attraverso il coinvolgimento dei suoi militanti, ma ciò non sta avvenendo;

Il confronto interno è stato sostituito da polemiche fatte attraverso interviste e dichiarazioni sui giornali trasmettendo l’immagine esterna di una forza politica rissosa, frantumata in tribù rancorose e in lotta tra loro per posizioni di potere, incapace di giungere a soluzioni condivise; 

La discussione sulla collocazione internazionale del PD deve caratterizzarsi per un confronto franco, all’insegna della ricerca di una soluzione condivisa, e non può essere occasione o pretesto per mettere in discussione il nostro stare insieme; 

considerato che

Decidere della nostra collocazione internazionale non attiene al passato, ma all’oggi e al domani. Non è una questione autoreferenziale che ci distoglie dai problemi veri dei cittadini. Per poter dare risposte alla crisi, per offrire alle persone proposte, dobbiamo sapere chi siamo, per cosa ci battiamo e con chi stiamo, non solo in Italia, ma in Europa e nel mondo;

Chi tenta di orientare il confronto guardando indietro e giustifica le sue posizioni con argomenti e ragioni legate a identità e appartenenze storiche o addirittura cerca di resuscitare vecchi contenitori, chiamando a raccolta, da una parte gli ex ds, dall’altra gli ex della margherita, arreca un danno grave al PD;

La decisione sulla nostra collocazione in Europa non riguarda pochi ex, ma è una tappa fondamentale nel processo di crescita del partito e le decisioni su questo punto non possono essere prese senza il coinvolgimento diretto di iscritti ed elettori;

Proseguire in un confronto fondato sui diktat o continuare a piantare bandierine identitarie, può trascinare il nostro giovane e ancora fragile partito verso un processo involutivo che rischia di portarci alla disgregazione;

ritenuto che

E’ necessario e urgente che chi ha a cuore il futuro del PD assuma iniziative che consentano a tutto il partito di condividere una comune riflessione e a trovare una sintesi alta e condivisa;

Il tema della collocazione europea deve essere affrontato a partire dalla più ampia consultazione di iscritti ed elettori: chiedendo loro di esprimersi su opzioni ragionevoli, evitando ogni sorta di radicalizzazione, magari partendo dalle proposte avanzate negli ultimi tempi dai diversi leader nazionali del PD;

Una consultazione ampia, la più ampia possibile, che dia al PD strumenti democratici su cui fondare una scelta chiara e senza equivoci, rappresenterebbe, non un compromesso fra ex, ma un processo autonomo ed originale del PD dal quale far scaturire una linea di condotta chiara e comprensibile; 

impegna la DIREZIONE NAZIONALE

Ad attivare una consultazione formale degli elettori del PD, chiedendo loro di esprimersi sulle proposte in campo; 

A convocare, a conclusione del processo consultivo, l’assemblea costituente nazionale, allargata ai parlamentari europei e nazionali, ai segretari regionali, agli eletti ed amministratori locali affinché essa deliberi, sulla base della consultazione degli elettori e del dibattito fra i propri membri, circa la collocazione degli eletti del PD al parlamento europeo.