PD E L’EUROPA, LA PAROLA AI CITTADINI

Decidere della nostra collocazione internazionale non attiene al passato, ma all’oggi e al domani. Non è una questione autoreferenziale che ci distoglie dai problemi veri dei cittadini. Per poter dare risposte alla crisi, per offrire alle persone proposte, dobbiamo sapere chi siamo, per cosa ci battiamo e con chi stiamo, non solo in Italia, ma in Europa e nel mondo.

Chi tenta di orientare il confronto guardando indietro e giustifica le sue posizioni con argomenti e ragioni legate a identità e appartenenze storiche o addirittura cerca di resuscitare vecchi contenitori, chiamando a raccolta, da una parte gli ex ds, dall’altra gli ex della margherita, arreca un danno grave al PD.

La decisione sulla nostra collocazione in Europa non riguarda pochi ex, ma è una tappa fondamentale nel processo di crescita del partito e le decisioni su questo punto non possono essere prese senza il coinvolgimento diretto di iscritti ed elettori.

E’ quindi necessario e urgente che chi ha a cuore il futuro del PD assuma iniziative che consentano di trovare una sintesi alta e condivisa. Proseguire in un confronto fondato sui diktat o continuare a piantare bandierine identitarie, può trascinare il nostro giovane e ancora fragile partito verso un processo involutivo che rischia di portarci alla disgregazione.

Ci rivolgiamo ai parlamentari, agli amministratori e ai dirigenti locali, ai nostri iscritti, perché attraverso loro giunga agli organismi dirigenti nazionali, al Segretario, un appello affinché il tema della collocazione europea sia affrontato a partire dalla più ampia consultazione di iscritti ed elettori: si chieda loro di esprimersi su opzioni ragionevoli, evitando la radicalizzazione.

Una consultazione ampia e non un compromesso fra ex, dalla quale far scaturire una linea di condotta chiara su cui fondare una scelta senza equivoci. Crediamo che le donne e uomini che danno corpo e vita al nostro partito abbiamo il diritto di far sentire la loro voce, e che la Direzione nazionale abbia il dovere di dar loro ascolto.

Per queste ragioni chiediamo che la Direzione nazionale del 19 dicembre:  

  • assuma l’impegno di attivare una consultazione formale degli elettori del PD, chiedendo loro di esprimersi sulle proposte in campo; 
  • convochi, a conclusione del processo consultivo, l’assemblea costituente nazionale, allargata ai parlamentari europei e nazionali, ai segretari regionali, agli eletti ed amministratori locali affinché essa deliberi, sulla base della consultazione degli elettori e del dibattito fra i propri membri, circa la collocazione degli eletti del PD al parlamento europeo.