Incontro con i sindaci della valle: “Abbiamo smussato gli angoli”

Tav, passa la linea Morgando

Votato il documento del segretario da cui sparisce l´accenno al dossier “Fare”

 SARA STRIPPOLI – Repubblica

Sulla Tav il Pd soffre un po´, si dibatte nel dilemma se dare o meno una mano ai sindaci valorizzando il documento «Fare», acronimo di Ferrovie Alpine ragionevoli ed efficienti, il documento che porta la firma dei sindaci valsusini e della Comunità Montana, ma alla fine chiude un accordo condiviso sull´intervento del segretario Gianfranco Morgando. Il quale ribadisce che la Torino-Lione è indispensabile, che la sua progettazione deve essere guidata da dall´Osservatorio tecnico («se necessario con modalità innovative»), che il Pd stringerà alleanze soltanto «con chi condividerà la posizione del partito a favore dell´opera» e che il governo deve dare chiarimenti sulle risorse. Una sintesi finale dal quale sparisce però ogni accenno al dossier redatto dai tecnici valsusini, presente invece nella bozza con la quale il segretario si era presentato al tavolo convocato ieri pomeriggio. Un´assemblea numerosa, oltre ai vertici del Pd (Morgando, il segretario provinciale Caterina Romeo e il cittadino Carlo Chiama) il sindaco Sergio Chiamparino (uscito presto per gli impegni in Consiglio), i presidenti di Regione e Provincia Bresso e Saitta, i parlamentari Esposito, Merlo, Negri e Vernetti, i sindaci del Pd della valle (Mattioli di Avigliana, Neirotti di Rivalta, Plano di Susa, Durbiano di Venaus, Gonella di Almese, la vicepresidente della Comunità montana Bassa Valle Caputo). I quali alla fine commentano l´incontro con toni positivi senza però allontanarsi dalla posizione condivisa da tutti gli amministratori della valle sull´appoggio al loro documento. Più che diplomatica la dichiarazione del sindaco di Susa Sandro Plano: «È evidente che le nostre posizioni restano diverse, che noi continueremo ad insistere perché il governo prenda in considerazione il �Fare´, ma diciamo che durante questo incontro siamo riusciti a smussare gli angoli». 

Anche Carla Mattioli, combattivo sindaco di Avigliana condivide il clima positivo di dialogo: «Personalmente sono convinta della bontà dei dati contenuti nel Fare. Sono però soddisfatta che sia stata ribadita la nostra posizione sulla necessità di realizzare l´opera a partire dal nodo di Torino». 

L´attenzione sul rischio che i riferimenti al �Fare´ contenuti nella prima proposta di Morgando («Il Pd condivide la richiesta avanzata dagli amministratori della valle di un pronunciamento del governo in merito al documento Fare, che ne evidenza la natura di contributo positivo alla nuova impostazione dell´opera») è arrivata da Stefano Esposito. Che spiega: «Il Pd non può permettersi ambiguità di nessun genere, altrimenti come riusciremmo a far comprendere la posizione che ci differenzia dalle altre forze della sinistra?». 

Gianfranco Morgando è soddisfatto: «Come in ogni normale confronto abbiamo discusso e accolto le osservazioni. Abbiamo concordato che il passaggio sul Fare avrebbe potuto creare confusione, ma questo non cambia in alcun modo il giudizio positivo per il contributo determinante di approfondimento dato dal territorio. I risultati ottenuti con questo percorso sono molto importanti e sbaglia profondamente chi affronta il problema della Torino-Lione nella stessa logica di qualche anno fa. I sindaci, oltre a Regione e Provincia, sono stati protagonisti di una intelligente strategia amministrativa». Nessun dubbio sui principi di fondo, la posizione del Pd è sempre stata netta, sottolinea il segretario: «Da tempo in valle si è rotta ogni alleanza con il movimento No Tav e difatti Rifondazione nella Comunità montana è uscita dalla maggioranza». 

La presidente della Regione Mercedes Bresso esce dalla riunione con un sorriso: «È andata bene, la posizione del Pd è condivisa dai sindaci, anche se è indubbio che la loro posizione nei confronti del territorio resta per il momento difficile. D´altronde questo è un percorso, ma due anni fa un incontro come questo sarebbe stato impossibile». Nell´incontro sul sistema ferroviario del 23 gennaio con il presidente del Consiglio Berlusconi, dice Bresso si discuterà dei finanziamenti: «Con quelle risorse (200 milioni del governo, 100 della Regione) si potrà partire dal nodo di Torino raccogliendo anche le suggestioni contenute nel documento degli amministratori valsusini». Per il Pdl la provocazione del parlamentare Osvaldo Napoli: «Ma il Pd chiarisca: ricandiderà i sindaci contrari alla Tav?».