Bresso: “Assicuro riserbo assoluto sull´ultima destinazione di Eluana”

Prima di leggere l’articolo qui sotto, vi consiglio la lettura di un mio vecchio post, dove ho pubblicato la lettera che ho ricevuto dal padre di una ragazza in stato vegetativo persistente. Questa non è una vicenda politica, non è una vicenda religiosa, è solo una vicenda umana e come tale va affrontata, QUI trovate la lettera.

Sara Strippoli – Repubblica

 

«La famiglia di Eluana può decidere se rivolgersi direttamente ad un ospedale o a dei medici. La loro scelta comunque sarebbe coperta da totale riserbo». Il giorno successivo alla mano tesa dal Piemonte alla famiglia Englaro, con un dibattito rimbalzato in tutto il Paese, Mercedes Bresso chiarisce che il Piemonte non intende influenzare la scelta della famiglia Englaro sulla struttura che potrebbe ospitare Eluana ma «semmai aiutarla ad individuare quella più idonea». L´assessore alla sanità Eleonora Artesio è altrettanto netta, partendo da quanto indica la legge le valutazioni sulle strutture che potrebbero ospitare Eluana ci sono «ma certo non facciamo nomi o ipotesi, anche perché per ora manca la premessa, e cioè che ci sia una richiesta formale». Nessun contatto per ora, conferma Artesio. 

Nessun ripensamento da parte della presidente: «siamo pronti a dare attuazione alla sentenza della Cassazione. E´ un diritto, non è una gara né un invito». Parole seguite da una lunga fila di reazioni cominciate con la solidarietà e il sostegno del sindaco Chiamparino: «Sono d´accordo. Sia perché c´è una sentenza della Cassazione in questo senso, sia perché ritengo eticamente giusto corrispondere alla volontà del padre di Eluana». Nessuna strumentalizzazione politica, è l´invito del sindaco. Parole cui replica immediatamente il parlamentare del Pdl Osvaldo Napoli: «l´esortazione del sindaco a non strumentalizzare la vicenda di Eluana è di fatto una strumentalizzazione pesante e anche un po´ vigliacca. Significa forse che chiunque dovesse dissentire da questo punto di vista strumentalizza la vicenda di Eluana?». 

Pochi minuti dopo il centrodestra annuncia che sarà battaglia. Dal gruppo An-Pdl la presentazione di un ordine del giorno che impegna il sindaco «a dichiarare alla presidente della Regione l´indisponibilità della Città ad accogliere nelle strutture sanitarie presenti sul suo territorio la giovane Eluana». E così faremo in tutti i comuni dove sono presenti consiglieri Pdl, annuncia Agostino Ghiglia. Che spiega: «Come ha ricordato anche il cardinale Poletto, garantire alimentazione e idratazione ad un essere umano non deve essere considerato accanimento terapeutico». Una mozione in Provincia estende lo stesso invito ad opporsi anche ad Antonio Saitta. La firmano i consiglieri provinciali di An-Pdl Ettore Puglisi e della Lega Arturo Calligaro. Anche la capogruppo di Fi in Provincia Nadia Loiaconi presenta un ordine del giorno. Il presidente dei deputati della Lega Nord Roberto Cota accusa la presidente Bresso di volontà di protagonismo «a tutti i costi vuole esibire un laicismo esasperato che rischia di dividere e che non rispetta quello che sentono i piemontesi». 

Mentre i radicali puntano il dito contro il Pd perché incapace di «produrre alcuna posizione politica precisa nascondendosi dietro l´ovvia libertà di coscienza di ciascuno», il segretario regionale del Pd Gianfranco Morgando si limita a dire che esprimerà la sua opinione «nelle sedi opportune». Il parlamentare Stefano Esposito attacca la posizione di Marco Calgaro: «Dovrebbe essere contento di poter fare l´obiettore di coscienza, allo stesso tempo ci aspetteremmo che rispettasse posizioni diverse dalle sue». Condivisione totale alle posizioni di Bresso arriva nel tardo pomeriggio da un gruppo di parlamentari e dirigenti del Pd (area Ds e Margherita laica), fra i quali Andrea Benedino, Pietro Marcenaro, Anna Rossomando, Nagda Negri, Federico Fornaro, Gioachino Cuntrò: «La posizione espressa da Bresso non c´entra nulla con il dibattito pro e contro l´eutanasia, ma rappresenta il doveroso atteggiamento di un´istituzione nei confronti delle regole dello stato di diritto e la migliore espressione». E il consigliere Luca Robotti della Sinistra annuncia che L´Associazione nazionale della sinistra il 27 gennaio organizza una giornata di mobilitazione «per riaffermare l´autonomia delle nostre istituzioni». 

Sulla vicenda che li vedrebbe direttamente coinvolti nel caso di una domanda concreta da parte della famiglia, i direttori generali delle aziende sanitarie hanno per ora un atteggiamento disponibile ma molto prudente. Il direttore del Sant´Anna-Regina Margherita Walter Arossa dice di condividere la posizione del presidente dell´Ordine dei medici Amedeo Bianco, mentre Luigi Robino del Cardinal Massaia di Asti dice di non avere strutture idonee. Il direttore generale delle Molinette Giuseppe Galanzino dà la sua disponibilità: «Naturalmente se ci sono professionisti disponibili trattandosi di un intervento pluriprofessionale». Condivide il collega del Maggiore di Novara Claudio Macchi, ancora più ottimista: «Non ci sarebbe alcun motivo per sottrarsi. Sono certo che chiunque sarà chiamato ad agire lo farà» Il ginecologo e radicale Silvio Viale rinnova la sua disponibilità e con lui è anche il pediatra e consigliere comunale dei Verdi Carlo Zanolini.