Il Comune di Moncalieri sta perdendo introiti

Sara Strippoli – Repubblica

 

Onorevole Stefano Esposito, Francesco Fiumara, ex primo cittadino e uomo centrale della vicenda Moncalieri dice che il sindaco Angelo Ferrero è “uno che va per conto suo”. Lei cosa ne pensa? 

«Io credo che anche il nostro partito abbia delle responsabilità, perché non ha coinvolto come avrebbe dovuto la maggioranza nelle discussioni di merito. Però non trucchiamo le carte. Fiumara, che per quanto mi riguarda è un galantuomo, e gli altri consiglieri dei Moderati non possono tirare in ballo questioni di metodo e continuare a non chiarire le ragioni per le quali ostacolano azioni fondamentali dell´amministrazione». 

Lei crede che Giacomo Portas, leader dei Moderati, sia in imbarazzo sulla questione dell´affidamento dell´incarico al Politecnico? 

«So che Portas si sta occupando della vicenda Moncalieri. Quando cito il merito parlo dello studio preliminare affidato al Politecnico sul piano regolatore, ma anche di blocco totale di iniziative concrete. In questi mesi ho ricevuto le lamentale di decine di imprenditori interessati ad investire a Moncalieri. Stupefatti che in una città strategica come quella sia tutto bloccato e si stia perdendo un´occasione di sviluppo davvero preziosa in un periodo di crisi come questo». 

Ci può elencare le situazioni di cui parla ? 

«La prima riguarda due aree industriali, la ex-Dea e la ex-Firpas, vicino alle Fonderie Limone. Due aree industriali sulle quali c´era già una delibera di programma, l´intenzione era realizzare non solo un progetto residenziale ma anche alloggi di edilizia convenzionata per creare una soluzione di mix sociale». 

Tutto fermo, e poi? 

«Poi c´è l´area ex-Pozzo, dove è ferma la variante per la trasformazione da zona industriale a residenziale, undicimila metri quadri da riqualificare e urbanizzare. Peraltro la delibera risale al 2007, tempi biblici. Un altro scoglio è sul piano commerciale, non si fa un solo passo avanti, eppure esiste la volontà di molte attività commerciali di insediarsi sul territorio. Infine la variante industriale sull´area Vadò, dove dovrebbero arrivare altre imprese. C´è anche una richiesta da parte dell´associazione autotrasportatori di avere un´area di sosta. In tutti questi casi gli oneri di urbanizzazione che potrebbero entrare nelle casse del Comune sono altissimi». 

Chi ha interesse a fermare questi progetti?

«Sia ben inteso che a me non interessa entrare nel dibattito su cosa si debba fare o meno, spetta alla giunta e al Consiglio comunale. Dico che ci sono occasioni di sviluppo che un partito come il nostro non si può permettere di perdere. Il prezzo politico da pagare sarebbe pesante. Per questo credo sia arrivato il momento che, a cominciare dal Pd per arrivare agli alleati, in modo finalmente trasparente, dicano ai cittadini di Moncalieri cosa vogliono e perché».

Altrimenti? 

«Altrimenti andiamo pure a votare, per quel che mi riguarda».