AVREI PREFERITO CHE VELTRONI RESTASSE AL SUO POSTO. ORA SI CAMBI LA SQUADRA

Bisogna ringraziare Walter Veltroni per quanto fatto in un contesto difficile soprattutto a causa dei quotidiani logoramenti interni. Avrei preferito rimanesse al suo posto ma sono certo non verrà meno il suo contributo nella battaglie che attendono da oggi il PD e dalle quali dipende la tenuta del nostro progetto riformista. 

Invito Dario Franceschini e a procedere da subito a un drastico mutamento delle persone che compongono la ‘squadra’ che ha circondato Veltroni, perché è da lì che provengono i principali problemi all’unità del partito.  Talvolta, infatti, non è il re che dovrebbe essere deposto ma è la corte che dovrebbe sloggiare. 

Mi riferisco, per essere chiaro, alla triade formata da Goffredo Bettini, Giorgio Tonini ed Enrico Morando, i quali, anziché impegnarsi a tentare di vincere le prossime elezioni di giugno, attraverso dichiarazioni ed interviste oramai quotidiane paiono preoccuparsi solo di portare avanti personali regolamenti di conti interni con questo o quel presunto capo componente. 

Ridimensionare il ruolo di questi dirigenti non potrebbe fare che bene al PD e alla difficile battaglia politica contro Silvio Belusconi e il PDL.