IL PD DEL PIEMONTE ANNUNCIA LA PRESENTAZIONE DI DUE EMENDAMENTI

IMPRESE A RISCHIO IDROGEOLOGICO: 

IL PD DEL PIEMONTE ANNUNCIA LA PRESENTAZIONE DI DUE EMENDAMENTI: “VEDREMO SE I PARLAMENTARI LEGHISTI E DEL PDL SI PREOCCUPANO DAVVERO DELLE IMPRESE DEL NORD”.

Che fine hanno fatto i fondi previsti a favore della ricollocazione delle aziende che si trovano in aree a rischio idrogeologico? L’interrogativo è stato posto da tre Parlamentari piemontesi del Partito Democratico, l’On. Stefano ESPOSITO, l’On. Massimo FIORIO ed il Sen. Mauro MARINO. 

Ogni anno diverse zone del Piemonte sono a rischio di alluvioni e di frane. Dal 1995 esiste un fondo (alimentato attraverso un’imposta di bollo sull’invio degli estratti conto bancari) per la messa in sicurezza del territorio: un’impresa che ha la sede in un’aerea a rischio, se decide di spostarsi, può accedere a degli incentivi. La Finanziaria del 2007 (Governo Prodi) aveva messo a disposizione 143 milioni di euro per consentire alle aziende di fare investimenti per la sicurezza. 

“Ora questi fondi sono ‘scomparsi’ – spiega l’On. Massimo FIORIO – e la stessa sorte è toccata al fondo per la messa in sicurezza (circa 150-200 milioni di euro) previsto dalla legge 35 del 1995. Molte aziende, pur avendo già stipulato contratti con le banche, si trovano in una situazione di incertezza e non sanno se potranno procedere con gli investimenti. Il problema interessa circa 150 imprese, in particolare artigiane, prevalentemente a Torino, Cuneo, Alessandria ed Asti”. 

Aggiunge il Sen. Mauro MARINO: “La Regione Piemonte vanta nei confronti dello Stato centrale un credito di alcune centinaia di milioni di euro. I Parlamentari piemontesi dei vari partiti sembravano tutti favorevoli a cercare di risolvere la soluzione ma, quando a febbraio si è votato al Senato, l’apposito emendamento è stato bocciato e gli 11 esponenti piemontesi del PdL e della Lega hanno votato contro, affossando il provvedimento. Il Governo ha avuto il coraggio di dire che mancava la copertura finanziaria, il che è falso, perché esiste una tassa di scopo prevista per legge, per cui il fondo si autoalimenta. Bisogna capire in questo ‘porto delle nebbie’ che fine hanno fatto quei soldi. Ora speriamo che alla Camera prevalga il buon senso e si possa sbloccare la situazione”. 

Mercoledì in Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati si voteranno due emendamenti presentati dal PD al DL 208/08 “Misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell’ambiente”. 

 “Vedremo allora come si comporteranno i rappresentanti del PdL e della Lega – commenta l’On. Stefano ESPOSITO – anche l’On. Osvaldo Napoli ha presentato un analogo emendamento, quindi valuteremo la coerenza dei parlamentari del centro-destra che a parole dicono sempre di difendere le ragioni del Nord e delle imprese. Dopo le bugie raccontate da Enzo Ghigo, che annuncia l’arrivo di fondi per il Piemonte che poi non arrivano mai e dopo che i vari Picchetto, Fluttero e Malan al Senato hanno votato contro, ora vedremo se i Deputati del centro-destra faranno la scelta del gregge o se sceglieranno di aiutare concretamente le imprese del Nord.  Sono curioso soprattutto di sapere che cosa farà la candidata leghista alla Presidenza della Provincia di Torino Elena Maccanti ed il suo capogruppo Roberto Cota”.