IL CENTRO-DESTRA HA ANCORA UNA VOLTA TRADITO IL NORD

La Presidenza della Camera dei Deputati quest’oggi ha giudicato inammissibile l’emendamento presentato dal PD e finalizzato a sbloccare la grave situazione di incertezza in cui si trovano circa 150 imprese in zone a rischio idrogeologico (prevalentemente a Torino, Cuneo, Alessandria ed Asti) che facevano affidamento sui fondi previsti dalla Finanziaria 2007 e dalla legge 35 del 1995 per poter procedere a investimenti per la sicurezza. Tali fondi sono “scomparsi” ed il PD, attraverso la propria iniziativa legislativa, intendeva fare chiarezza. 

        Dichiarano i Deputati del PD Stefano ESPOSITO, Massimo FIORIO e Mario LOVELLI: “La decisione della Presidenza della Camera è incredibile. Sono state invocate ragioni burocratiche per dichiarare inammissibile un emendamento che solo una settimana fa era stato votato dall’Aula del Senato. Ci siamo appellati a tutti i parlamentari piemontesi del centro-destra per ottenere una revisione del parere ma ci hanno risposto di volersi attenere alle decisioni prese”. 

Aggiungono i Deputati del PD: “A questo punto più nessuno – dalla Confindustria all’Api ai sindacati alle associazioni di categoria – interpelli i Parlamentari piemontesi per chiedere loro di impegnarsi su questioni che interessano il Piemonte. FARE LOBBY PER IL TERRITORIO NON E’ POSSIBILE. Questa vicenda lo dimostra: i colleghi del centro-destra rispondono esclusivamente a logiche di partito, senza avere alcuna autonomia. Qualsiasi sforzo è inutile perché vanificato da un Governo che non ha rispetto delle Assemblee elettive e che ritiene che il Parlamento debba svolgere un ruolo notarile di ratifica di decisioni prese altrove che nessuno è legittimato a mettere in discussione”. 

         Concludono i Deputati del PD: “Ancora una volta il centro-destra piemontese smentisce con i fatti quanto retoricamente dichiarato a parole: la tanto sbandierata difesa degli interessi del Nord e delle nostre imprese viene smentita nel momento in cui si deve votare su atti concreti. I vari Ghigo e Maccanti si sono confermati dei bugiardi, sempre pronti ad annunciare l’arrivo di fondi per il Piemonte che poi non arrivano mai, mentre del proverbiale ‘celodurismo’ dei leghisti non si vede traccia quando si devono portare risorse in Piemonte. La smettano, quindi, di parlare di aiuto all’economia piemontese e alle piccole medie imprese perché ogni volta che c’è la possibilità di raggiungere risultati concreti girano la testa dall’altra parte.  Infine, ci appelliamo a Claudia Porchietto, nella sua veste di presidente dell’Api, affinché – nei confronti delle forze politiche che la sosterranno alle elezioni provinciali – faccia sentire la sua voce su questo ennesimo scandalo che penalizza le nostre Pmi”.