Archive for aprile 2009


ATTIVITA’ DI DOCENZA UNIVERSITARIA

aprile 21st, 2009 — 7:55pm

I Deputati piemontesi del Partito Democratico Marco CALGARO, Stefano ESPOSITO e Giorgio MERLO hanno presentato un’Interrogazione al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, relativamente alle indiscrezioni apparse su alcuni organi di informazione secondo le quali Giuliano Soria, Presidente del Premio Grinzane Cavour, “avrebbe in anni passati insegnato all’Università di Trieste come professore straordinario, percependo retribuzioni anche in assenza di allievi e utilizzando lunghi congedi retribuiti”. Inoltre, sempre secondo indiscrezioni, Giuliano Soria risulterebbe attualmente docente all’Università Roma Tre, in qualità di ordinario, nonostante alcuni  evidenzino la sua assenza da molti anni nello svolgimento delle attività didattiche”. 

Nell’Interrogazione si chiede di sapere: 

se siano effettivamente vere tali informazioni giornalistiche; 

se il titolo di studio del Soria sia coerente con l’insegnamento che sarebbe stato ricoperto; 

con quali procedure selettive e concorsuali egli abbia ottenuto tali incarichi; 

per quanti anni abbia ricoperto tali incarichi e quanti corsi, con effettiva e continuativa presenza, abbia effettivamente tenuto; 

quale sia il compenso omnicomprensivo percepito in tutti questi anni; 

quale sia l’opinione complessiva del Ministro in proposito. 

 

 

On. Marco CALGARO 

On. Stefano ESPOSITO 

On. Giorgio MERLO 

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SERGIO COFFERATI E I PENSIONATI DI LUSSO, LETTERA APERTA A MERCEDES BRESSO

aprile 20th, 2009 — 5:06pm

(ANSA) – TORINO, 20 APR – ‘Cofferati? Un pensionato di lusso’. E’ quanto ha sostenuto la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, parlando ai microfoni di Radio 24. 

‘Trovo stupefacente – ribadisce – che rinunci alla candidatura a Bologna per poi accettare un posto che lo obbliga a impegni cosi’ importanti. Lui cerca un posto relativamente tranquillo, ma sottovaluta che a Bruxelles e Strasburgo bisogna esserci almeno quattro giorni a settimana’. 

Un problema, secondo la Bresso, che non riguarda solo Cofferati: ‘La tendenza e’ il fine carriera’, afferma puntando l’indice contro il sistema elettorale. ‘Siccome occorrono moltissime preferenze per essere eletti – osserva la presidente della Regione Piemonte – da noi si candidano i grandi leader, o persone che sono alla fine della propria carriera o che sono famose per altre ragioni. Il vero tema – prosegue – e’ che gli elettori, cosi’ come i partiti, prestano pochissima attenzione all’Europa’. E spesso, per la Bresso, l’Italia risulta assente: ‘L’Europarlamento e’ un treno molto lento – conclude – ma che non si ferma mai. Noi italiani arrivano tardi e poi ci lamentiamo che non hanno tenuto in considerazione i nostri interessi’. (ANSA). 

 

Cara Mercedes, 

 

abbiamo ascoltato anche oggi dai microfoni di Radio 24 i tuoi severi giudizi sulla candidatura di Sergio Cofferati e più in generale sui candidati alle elezioni europee che sarebbero “pensionati di lusso” e “personalità a fine carriera”. 

Dopo settimane di polemiche intorno alla capolistatura di Cofferati nel Nord Ovest ci aspettavamo che tutti nel PD, anche coloro che nutrivano legittime perplessità su questa scelta, dessero un segnale di responsabilità e voltassero pagina. La campagna elettorale che ci attende è complessa, delicata e, forse, determinante per il futuro di questo nostro partito. Bisogna attrezzarci per affrontarla al meglio, cercando di vincere. Continuare ad alimentare polemiche e insistere con le offese ai candidati non ci pare propriamente una strategia volta al successo. 

Inoltre, utilizzare la “carta di identità” per sminuire chi si candida a rappresentare l’Italia in Europa ci pare, oltre che cosa di dubbio gusto, un’argomentazione pericolosa, soprattutto se chi se ne serve ha una “carta d’identità” con altrettanta “esperienza”. 

Tutti hanno compreso, cara Mercedes, che era tuo grande desiderio candidarti alle europee. Una candidatura di bandiera, certo, per sfruttare la tua popolarità senza con ciò pensare di abbandonare il Piemonte per l’Europa. Non siamo tra coloro che hanno pensato che quella tua aspirazione fosse piuttosto un ‘tentativo di fuga’ per evitare la sconfitta elettorale nel 2010, visto che siamo convinti che possiamo vincere le elezioni regionali e che tu sia la nostra migliore se non unica e insostituibile carta vincente per l’appuntamento regionale. 

Ma, preso atto che le cose sono andate diversamente, che la tua disponibilità alla candidatura non è stata accolta, poiché i vertici del partito hanno deciso in altro modo, perché intestardirsi con la polemica? Non è forse giunto il momento, per tutti i dirigenti e i militanti, di impegnarsi con determinazione per portare al PD più voti possibili, valorizzando la candidatura di Sergio Cofferati? 

Cofferati è un punto di riferimento per tanti lavoratori, tanti precari, tante persone che stanno duramente pagando il prezzo della crisi economica e finanziaria, un simbolo per tutti noi che crediamo si debba lottare con coraggio per difendere i più deboli ma sempre con grande senso di responsabilità. Cofferati non appartiene al passato della politica (e chi ti scrive, come sai, è un convinto sostenitore di un ricambio della classe dirigente) ma è una risorsa per il presente e il futuro del PD (così come lo sei tu) e credo che dovremmo essere orgogliosi del fatto di averlo come capolista nel Nord Ovest. 

Sappiamo bene, cara Mercedes, quanto tu sia rispettosa della disciplina di partito e sappia mettere da parte la tua spiccata personalità in nome di un interesse più generale. Pertanto ci stupisce vederti sprecare energie inveendo contro i nostri candidati, anziché impegnarti per sostenerli. 

Forse Cofferati, con la sua storia e i suoi ideali, potrà tornare a scaldare il cuore a tanti elettori che negli ultimi mesi hanno smesso di credere nel PD e che ora potrebbero trovare nuove ragioni per tornare a scommettere sul nostro progetto. Insistere con le zuffe interne potrebbe voler dire perderli definitivamente. 

Mi auguro che il 30 aprile, in occasione della manifestazione organizzata dal partito regionale, tu sia a fianco di Sergio Cofferati, Gianluca Susta, Maria Lucia Centillo, Giorgio Ferrero, Roberto Placido e Maria Luisa Simeone, chiudendo definitivamente il capitolo delle polemiche e aprendo quello della battaglia elettorale contro il nostro unico avversario, il centro destra. 

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RIFLETTIAMO SULL’AMPIO POTERE CHE SI CONCENTRA NELLA MANI DI ALCUNI DIRIGENTI

aprile 19th, 2009 — 1:17pm

“Se la Presidente Mercedes Bresso e l’Assessore Gianni Oliva hanno correttamente tenuto un atteggiamento equilibrato e garantista nei confronti della vicenda che riguarda il Premio Grinzane Cavour, l’arresto del dirigente regionale Angelo Soria fa sorgere un interrogativo. Ovvero: da parte dei vertici dell’amministrazione regionale non vi è forse stato un eccesso di prudenza nel non adottare alcun provvedimento nei confronti di questo alto dirigente, destinandolo invece a un innovativo quanto strategico settore quale quello dei ‘nuovi media’? 

E’ certamente vero che gli alti dirigenti della Pubblica Amministrazione godono, oltre che di lauti stipendi, anche di contratti troppo ‘garantisti’, ma non sarebbe giusto far maggiormente valere da parte della politica il ‘rapporto fiduciario’? Problema che in queste settimane si è posto anche in altre vicende che riguardano società controllate dalla Regione. 

Probabilmente la Regione Piemonte non aveva strumenti per controllare quanto avveniva nelle casse del Premio Grinzane Cavour, essendo questo un’associazione privata: ma c’erano oppure no gli strumenti per controllare quanto avveniva negli uffici di Piazza Castello? E se è vero che la Giunta Bresso ha destinato meno risorse al Premio Grinzane rispetto a quanto fatto dalla coppia Ghigo-Leo ai tempi del governo di centro-destra, perché nel corso di questi quattro anni nessuno ha sollevato il problema dell’opportunità che a firmare i finanziamenti a favore del Grinzane fosse il fratello del beneficiario degli stessi? 

Anche se tutto fosse avvenuto in modo trasparente e corretto – sarà la magistratura a dirlo – tuttavia il ‘conflitto di interessi’ esisteva da anni e la Giunta Bresso avrebbe fatto bene a dare un segnale di ‘discontinuità amministrativa’ nei confronti del passato. 

E’ forse arrivato il momento da parte del centro sinistra di una seria riflessione oltre che sui criteri per l’assegnazione dei contributi anche sul forse troppo ampio potere che talvolta si concentra nelle mani di alcuni dirigenti pubblici. 

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Corso Marche

aprile 9th, 2009 — 3:50pm

Giovedì 9 aprile sono stati presentati i risultati dello “studio di ridisegno territoriale del corridoio plurimodale di Corso Marche” affidato all’architetto Augusto Cagnardi, della Gregotti Associati International, e firmato di un protocollo d’intesa della Provincia di Torino con i Comuni di Torino, Collegno, Grugliasco, Venaria, la Regione Piemonte e la Camera di Commercio.

Si tratta del progetto di ridisegno dell’area metropolitana ovest alle porte di Torino; “da più di 50 anni – commenta il presidente della Provincia Antonio Saitta – il tema di corso Marche rappresenta il principale nodo strategico per l’intera area metropolitana torinese, individuato e trattato a più riprese nel dibattito tecnico/politico: basti pensare che il Comune di Torino nei primi anni ’80 aveva individuato l’asse di corso Marche come la nuova centralità dell’area metropolitana torinese”.

“Per fare un passo avanti su questo progetto, la Provincia di Torino ha assunto il proprio ruolo di governo di area vasta; abbiamo coordinato in accordo con la Regione Piemonte i Comuni di Torino, Grugliasco, Collegno e Venaria in una concertazione che, favorita dagli approfondimenti necessari sul collegamento ferroviario Torino – Lione, ha portato i vari attori a raggiungere un’intesa sia sulla struttura dei sistemi di mobilità sull’asse viario sia sui percorsi necessari per il conseguimento dell’obiettivo; un raccordo ferroviario, una tangenziale autostradale ed un viale urbano possibilmente sovrapposti o su piani sfalsati secondo un disegno da definire a livello di progettazione di dettaglio. Alla luce del disegno ipotizzato, le indicazioni dei vari Piani Regolatori vigenti dovranno esser riviste nell’ottica di un progetto unitario e coerente in grado di riorganizzare un tessuto urbano “periferico”, ora molto frammentato, tutelando e valorizzando le ampie aree verdi ancora esistenti che connettono la Reggia di Venaria con la Palazzina di caccia di Stupinigi”. 

L’asse di corso Marche assume anche la valenza di raccordo ferroviario strategico e costituisce l’opportunità per realizzare un’opera unica nel territorio italiano: un corridoio infrastrutturale che integri, su più livelli la nuova linea ferroviaria Torino-Lione, un nuovo tratto di autostrada tangenziale sotterranea e un nuovo viale urbano di superficie e, allo stesso tempo, un intervento strutturale per il riequilibrio socio economico dell’area metropolitana grazie alla “nuova centralità ed accessibilità” delle aree limitrofe ad essere utilizzate per funzioni terziarie e produttive di livello superiore.

via Prov.To

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Macchè figlio, Cofferati non ha ingranato col PD emiliano

aprile 1st, 2009 — 10:53am

Rita Bartolomei – il Resto del Carlino

ONOREVOLE, si sbilancia. Scrive: ‘Se i vertici nazionali dovessero individuare in Sergio Cofferati il capolista per il nord ovest, certamente potrà contare sul mio appoggio personale’.

«E sul pieno sostegno di tutti i militanti e degli elettori che hanno a cuore un risultato positivo per il Pd». Stefano Esposito, 39 anni, parlamentare torinese dalemiano, è uno che non le manda a dire. Se n’è accorto abbondantemente il suo sindaco Sergio Chiamparino. Ora Esposito entra a modo suo nella polemica del giorno. Oggi, infatti, il leader Dario Franceschini incontrerà i segretari regionali. «Mi risulta che la proposta per il nord ovest sarà

quella: il sindaco di Bologna capolista – annuncia Esposito -. Anche se poi non si sa mai quel che vuoI fare Cofferati». Franceschinì sì è preparato il terreno. Ieri sera in un’intervista a E’tv ha insistito: «Cofferati ha fatto una scelta personale, di vita, che non credo gli debba precludere per sempre di avere altre responsabilità». Ieri il sindaco era a Roma per raccordo sulle aree militari. Si è sentito con il segretario? Alla domanda, l’ex leader della Cgil concede solo una battuta: «Mi fa male la spalla sinÌstra».

Onorevole fsposito, lei vede bene il Cinese capolista per il nord ovest. E’ quel che aveva dichiarato Piero Fassino al nostro giornale,la scorsa settimana.

«Franceschini lo proporrà ai segretari, ci sarà una discussione. Poi l’assetto definitivo si troverà il 21. Nel panorama di questo Pd, Cofferati non è da rottamare».

La governatrice Bresso era stata diretta: ma come, si era meravigliata, il Cinese aveva scelto la famiglia…

«Io ero già intervenuto nella direzione piemontese di venerdì per dire che trovavo la polemica sterile e sgradevole».

Strasburgo è ben più fontana di Bologna da Genova.

«Ma io non ho mai’ creduto che Cofferati abbia scelto di non ricandidarsi a sindaco per il figlio. Neanchel’ultimo deì bolognesi, direi.

Paura di perdere?

«Penso che la ragione vera sia stato lo scontro politico nel PD. La generazione di Cofferati ha ancora l’idea che in questi casi per evitare danni, si inventa una scusa. Il sodalizio con il Pd emiliano mi pare non abbia mai funzionato. Forse Cofferati è troppo forestiero. Mi auguro che vincano le elezioni».

Il prossimo segretario sarà Bersani? O magari Fassino?

«Non credo che Fassino voglia presentarsi. In ogni caso, voglio un congresso vero. Mi auguro che si candidi anche Franceschini e magari qualcun altro. Non si può fare un segretario a tavolino».

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