Corso Marche

Giovedì 9 aprile sono stati presentati i risultati dello “studio di ridisegno territoriale del corridoio plurimodale di Corso Marche” affidato all’architetto Augusto Cagnardi, della Gregotti Associati International, e firmato di un protocollo d’intesa della Provincia di Torino con i Comuni di Torino, Collegno, Grugliasco, Venaria, la Regione Piemonte e la Camera di Commercio.

Si tratta del progetto di ridisegno dell’area metropolitana ovest alle porte di Torino; “da più di 50 anni – commenta il presidente della Provincia Antonio Saitta – il tema di corso Marche rappresenta il principale nodo strategico per l’intera area metropolitana torinese, individuato e trattato a più riprese nel dibattito tecnico/politico: basti pensare che il Comune di Torino nei primi anni ’80 aveva individuato l’asse di corso Marche come la nuova centralità dell’area metropolitana torinese”.

“Per fare un passo avanti su questo progetto, la Provincia di Torino ha assunto il proprio ruolo di governo di area vasta; abbiamo coordinato in accordo con la Regione Piemonte i Comuni di Torino, Grugliasco, Collegno e Venaria in una concertazione che, favorita dagli approfondimenti necessari sul collegamento ferroviario Torino – Lione, ha portato i vari attori a raggiungere un’intesa sia sulla struttura dei sistemi di mobilità sull’asse viario sia sui percorsi necessari per il conseguimento dell’obiettivo; un raccordo ferroviario, una tangenziale autostradale ed un viale urbano possibilmente sovrapposti o su piani sfalsati secondo un disegno da definire a livello di progettazione di dettaglio. Alla luce del disegno ipotizzato, le indicazioni dei vari Piani Regolatori vigenti dovranno esser riviste nell’ottica di un progetto unitario e coerente in grado di riorganizzare un tessuto urbano “periferico”, ora molto frammentato, tutelando e valorizzando le ampie aree verdi ancora esistenti che connettono la Reggia di Venaria con la Palazzina di caccia di Stupinigi”. 

L’asse di corso Marche assume anche la valenza di raccordo ferroviario strategico e costituisce l’opportunità per realizzare un’opera unica nel territorio italiano: un corridoio infrastrutturale che integri, su più livelli la nuova linea ferroviaria Torino-Lione, un nuovo tratto di autostrada tangenziale sotterranea e un nuovo viale urbano di superficie e, allo stesso tempo, un intervento strutturale per il riequilibrio socio economico dell’area metropolitana grazie alla “nuova centralità ed accessibilità” delle aree limitrofe ad essere utilizzate per funzioni terziarie e produttive di livello superiore.

via Prov.To