SERGIO COFFERATI E I PENSIONATI DI LUSSO, LETTERA APERTA A MERCEDES BRESSO

(ANSA) – TORINO, 20 APR – ‘Cofferati? Un pensionato di lusso’. E’ quanto ha sostenuto la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, parlando ai microfoni di Radio 24. 

‘Trovo stupefacente – ribadisce – che rinunci alla candidatura a Bologna per poi accettare un posto che lo obbliga a impegni cosi’ importanti. Lui cerca un posto relativamente tranquillo, ma sottovaluta che a Bruxelles e Strasburgo bisogna esserci almeno quattro giorni a settimana’. 

Un problema, secondo la Bresso, che non riguarda solo Cofferati: ‘La tendenza e’ il fine carriera’, afferma puntando l’indice contro il sistema elettorale. ‘Siccome occorrono moltissime preferenze per essere eletti – osserva la presidente della Regione Piemonte – da noi si candidano i grandi leader, o persone che sono alla fine della propria carriera o che sono famose per altre ragioni. Il vero tema – prosegue – e’ che gli elettori, cosi’ come i partiti, prestano pochissima attenzione all’Europa’. E spesso, per la Bresso, l’Italia risulta assente: ‘L’Europarlamento e’ un treno molto lento – conclude – ma che non si ferma mai. Noi italiani arrivano tardi e poi ci lamentiamo che non hanno tenuto in considerazione i nostri interessi’. (ANSA). 

 

Cara Mercedes, 

 

abbiamo ascoltato anche oggi dai microfoni di Radio 24 i tuoi severi giudizi sulla candidatura di Sergio Cofferati e più in generale sui candidati alle elezioni europee che sarebbero “pensionati di lusso” e “personalità a fine carriera”. 

Dopo settimane di polemiche intorno alla capolistatura di Cofferati nel Nord Ovest ci aspettavamo che tutti nel PD, anche coloro che nutrivano legittime perplessità su questa scelta, dessero un segnale di responsabilità e voltassero pagina. La campagna elettorale che ci attende è complessa, delicata e, forse, determinante per il futuro di questo nostro partito. Bisogna attrezzarci per affrontarla al meglio, cercando di vincere. Continuare ad alimentare polemiche e insistere con le offese ai candidati non ci pare propriamente una strategia volta al successo. 

Inoltre, utilizzare la “carta di identità” per sminuire chi si candida a rappresentare l’Italia in Europa ci pare, oltre che cosa di dubbio gusto, un’argomentazione pericolosa, soprattutto se chi se ne serve ha una “carta d’identità” con altrettanta “esperienza”. 

Tutti hanno compreso, cara Mercedes, che era tuo grande desiderio candidarti alle europee. Una candidatura di bandiera, certo, per sfruttare la tua popolarità senza con ciò pensare di abbandonare il Piemonte per l’Europa. Non siamo tra coloro che hanno pensato che quella tua aspirazione fosse piuttosto un ‘tentativo di fuga’ per evitare la sconfitta elettorale nel 2010, visto che siamo convinti che possiamo vincere le elezioni regionali e che tu sia la nostra migliore se non unica e insostituibile carta vincente per l’appuntamento regionale. 

Ma, preso atto che le cose sono andate diversamente, che la tua disponibilità alla candidatura non è stata accolta, poiché i vertici del partito hanno deciso in altro modo, perché intestardirsi con la polemica? Non è forse giunto il momento, per tutti i dirigenti e i militanti, di impegnarsi con determinazione per portare al PD più voti possibili, valorizzando la candidatura di Sergio Cofferati? 

Cofferati è un punto di riferimento per tanti lavoratori, tanti precari, tante persone che stanno duramente pagando il prezzo della crisi economica e finanziaria, un simbolo per tutti noi che crediamo si debba lottare con coraggio per difendere i più deboli ma sempre con grande senso di responsabilità. Cofferati non appartiene al passato della politica (e chi ti scrive, come sai, è un convinto sostenitore di un ricambio della classe dirigente) ma è una risorsa per il presente e il futuro del PD (così come lo sei tu) e credo che dovremmo essere orgogliosi del fatto di averlo come capolista nel Nord Ovest. 

Sappiamo bene, cara Mercedes, quanto tu sia rispettosa della disciplina di partito e sappia mettere da parte la tua spiccata personalità in nome di un interesse più generale. Pertanto ci stupisce vederti sprecare energie inveendo contro i nostri candidati, anziché impegnarti per sostenerli. 

Forse Cofferati, con la sua storia e i suoi ideali, potrà tornare a scaldare il cuore a tanti elettori che negli ultimi mesi hanno smesso di credere nel PD e che ora potrebbero trovare nuove ragioni per tornare a scommettere sul nostro progetto. Insistere con le zuffe interne potrebbe voler dire perderli definitivamente. 

Mi auguro che il 30 aprile, in occasione della manifestazione organizzata dal partito regionale, tu sia a fianco di Sergio Cofferati, Gianluca Susta, Maria Lucia Centillo, Giorgio Ferrero, Roberto Placido e Maria Luisa Simeone, chiudendo definitivamente il capitolo delle polemiche e aprendo quello della battaglia elettorale contro il nostro unico avversario, il centro destra. 

2 pensieri riguardo “SERGIO COFFERATI E I PENSIONATI DI LUSSO, LETTERA APERTA A MERCEDES BRESSO

  • 20 aprile 2009 in 21:51
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    Sergio Cofferati non mi scalda il cuore……., e come me la pensa molta gente che conosco di sinistra, tanto quella riformista-socialista quanto quella radicale.

    Bene hai fatto ad ammonire la Bresso perchè, pur con le buone ragioni che adduce, oggi non è il momento degli scontri interni.

    Andrò a votare alle europee solo per dare il voto a Roberto.

    ciao, Cosimo

  • 21 aprile 2009 in 14:15
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    Caro Cosimo il problema non è il cuore ma la testa. Il partito ha scelto Cofferati e io provo a lavorare per la ditta collettiva e non perdo tempo per quelli come Chiamparino che si occupano solo del loro personale futuro. Della Bresso pensavo che fosse di un’altra pasta ma evidentemente mi sbagliavo.

    Ciao

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