La metro trova soldi e piazza Bengasi

MAURIZIO TROPEANO – La Stampa

Adesso, «dopo tanta attesa», Giancarlo Guiati, presidente di Gtt, può «finalmente» aggiornare il programma dei lavori e annunciare che «tra febbraio e marzo del 2013 la linea 1 della metropolitana arriverà in piazza Bengasi». Il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha approvato il progetto preliminare e il relativo finanziamento statale di 106 milioni. Il resto dei soldi li mettono il comune di Torino e Gtt (quaranta) e la Regione che ai trenta inizialmente programmati adesso dovrà sborsarne altri «cinque destinati a coprire l’equivalente minor finanziamento dell’opera da parte dello Stato», spiega l’assessore Daniele Borioli.

Il via libera del Cipe (che ha approvato anche il progetto per la realizzazione della galleria di servizio del tunnel autostradale del Frejus), comunque, dovrebbe permettere «di proseguire con i cantieri già aperti senza soluzione di continuità», aggiunge l’assessore. Il presidente Gtt è più cauto – «verificheremo tutto l’iter delle procedure» – ma si dice quasi certo che sarà possibile risparmiare del tempo. Una cosa è certa: tra febbraio e il marzo del 2011 si arriverà in metropolitana fino al Lingotto. Nello stesso tempo Gtt potrà partire con la progettazione definitiva e con la gara d’appalto. La nuova tratta è lunga 2,2 chilometri e avrà una stazione intermedia: Italia ‘61. 

La nuova piazza

Con l’arrivo della metropolitana l’intera area di piazza Bengasi cambierà volto. All’angolo con via Onorato Vigliani, infatti, sarà scavato un parcheggio multipiano per 1000 auto. E in zona potrebbero essere trovati gli spazi dove attestare come capolinea gli altri mezzi pubblici che servono la zona sud di Torino e la prima cintura. «La piazza – spiega Guiati – diventerebbe così un luogo chiave per l’interscambio con il mezzo privato». Difficile, invece, ipotizzare un prolungamento verso Moncalieri e Nichelino: «Per ora – conclude il presidente Gtt – ci sono stati solo generiche manifestazioni di interesse e non siamo andati oltre ipotesi di studio».

Verso Rivoli

La Regione ha inviato al governo il progetto preliminare per il prolungamento fino a Rivoli. Adesso la pratica è nei Palazzi romani e «ora il nostro compito è di monitorare che l’iter per ottenere il finanziamento sulla nuova tratta proceda regolarmente», spiega Borioli.

Lavori in corso

Intanto la talpa Caterina sta procedendo verso la stazione Spezia. Nei giorni scorsi è stato riaperto il cantiere dopo l’incendio scoppiato una quindicina di giorni fa. Gtt prevede l’apertura della nuova tratta tra il febbraio e il marzo del 2011. Nei progetti legati alla costruzione del grattacielo della Regione è prevista la costruzione nella zona dell’ex Fiat Avio di un doppio collegamento verso la stazione della metropolitana e verso lo scalo ferroviario di Trenitalia. Ci sono vari progetti in discussione ma un ruolo centrale lo giocheranno le Ferrovie, proprietarie di una parte considerevole delle aree e le eventuali trattative sui diritti edificatori.

Le polemiche politiche

La presidente della Regione, Mercedes Bresso, sottolinea come «le sollecitazioni svolte a suo tempo verso il governo, sia da parte della Giunta Regionale, sia dai parlamentari, soprattutto dell’opposizione, non avevano scopi polemici, ma guardavano solo all’interesse di Torino». Aggiunge l’onorevole Stefano Esposito: «Per ora l’azione di lobby è stata condotta dai parlamentari del centro sinistra. Auspichiamo che, d’ora in poi, i colleghi della minoranza mettano da parte le polemiche e inizino a lavorare insieme a noi nell’interesse del Piemonte». Pronta la replica del senatore Enzo Ghigo: «Ancora una volta i profeti di sventura della sinistra, che accusavano il governo di essere latitante sul finanziamento sono stati clamorosamente smentiti, salvo oggi prendersi meriti che non hanno».