Accordo inaccettabile, intervenite

Marco Trabucco – Repubblica

L´ALLEANZA tra amministratori Pd e No Tav in Val di Susa, per il governo della Comunità montana, siglata l´altra sera, ha avuto l´effetto di una scossa elettrica sul Pd torinese e piemontese: come d´incanto, dopo le polemiche «filologiche» dei giorni scorsi i vertici dei partiti e delle istituzioni si sono ritrovati d´accordo nel condannare la «scellerata» intesa che rischia di mettere in grave difficoltà il partito nei prossimi appuntamenti elettorali. E non è escluso che nelle prossime ore nel Pd si prendano provvedimenti contro gli amministratori «ribelli».I primi a reagire sono stati i parlamentari Stefano Esposito e Giorgio Merlo che, in una lettera aperta inviata a tutti i parlamentari e i dirigenti del Pd piemontese, hanno chiesto l´intervento anche dei candidati segretari nazionali: «Quell´accordo è un fatto di estrema gravità – scrivono – ed è in aperto contrasto con la posizione espressa dal Partito democratico, sia a livello regionale e provinciale che a livello nazionale». Per questo Esposito e Merlo chiedono a Bersani, Franceschini e Marino di dare «un forte segnale al resto del Paese» e li invitano a partecipare «ad una iniziativa a Torino su questo tema». Al loro appello hanno subito aderito molti parlamentari del Pd.

Definiscono l´accordo «inaccettabile» anche il segretario regionale del partito Gianfranco Morgando e la segretaria provinciale Caterina Romeo, furibondi perché, con quell´alleanza Plano e compagni, hanno rotto il patto sottoscritto proprio con loro, venerdì. «Giudichiamo inaccettabile – spiegano in un comunicato – l´accordo con le liste no Tav, che viene a chiudere la stagione dell´Osservatorio, liquidando così uno strumento importante, voluto dagli stessi amministratori in alternativa alla legge Obiettivo, che ha consentito di sperimentare una concreta modalità di partecipazione delle amministrazioni locali al progetto di questa infrastruttura. Prendiamo atto che gli amministratori in Valle di Susa hanno voluto disattendere l´orientamento del partito. 

Morgando annuncia anche la convocazione, nelle prossime ore, di un incontro con i vertici istituzionali, i parlamentari ed i consiglieri regionali «per valutare le conseguenze di questo accordo e ribadire, ancora una volta, il nostro sì all´opera, sempre con la garanzia del pieno coinvolgimento degli amministratori locali e della popolazione. La realizzazione della Torino-Lione – conclude – sarà uno dei punti intorno ai quali il Pd costruirà la coalizione a sostegno di Mercedes Bresso in vista delle regionali del 2010». 

Una linea su cui proprio la presidente della Regione lo segue immediatamente: «Quell´accordo è una scelta sbagliata, miope e restrittiva – dice – Come Regione abbiamo riformato, attribuendo loro funzioni importanti, le Comunità montane che il centrodestra voleva cancellare. In questa fase ritenevo prezioso un accordo più ampio possibile, dal quale si escludessero da soli coloro che rifiutano il confronto. Ecco perché la scelta degli amministratori Pd di accordarsi solo con i movimenti No Tav è sbagliata. Con questa scelta, oltretutto, si finisce per mettere in dubbio il percorso positivo affrontato sinora, con il Tavolo politico, l´Osservatorio, la partecipazione alla ridefinizione del progetto della Torino-Lione seguendo richieste e osservazioni del territorio. Se viene cancellato tutto questo, sarà solo la valle ad averne danno, saranno i cittadini a non poter più dire la loro». 

Un no «ad alleanze con i no-Tav e con liste civiche contrarie all´opera» viene anche da Cesare Damiano, candidato alla segreteria regonale Pd che chiede a Morgando: «Di convocare immediatamente la direzione regionale, i parlamentari piemontesi e gli amministratori per affermare con voce univoca la posizione del Pd». 

Felici dell´accordo sono invece Armando Petrini e Renato Patrito, segretario regionale e provinciale del Prc: dalla Val Susa arriva un messaggio di speranza l´accordo dimostra che sinistra e centrosinistra possono dialogare ben al di là dei tatticismi e delle chiusure torinesi». Mentre Luigi Ricca, assessore della giunta Bresso ed esponente di “Sinistra e Libertà” dice «Questo accordo è da condannare, bisogna continuare sulla linea dell´Osservatorio».

Chi in questa grande democratica confusione gode davvero è il Pdl anche se il suo più importante esponente nelle valli, il parlamentare Osvaldo Napoli non sorride, anzi è molto preoccupato: «Gli estremisti no Tav comandano la Valle di Susa Non esiste più morale politica. Mi auguro che quella parte del Pd in posizione critica sappia chiudere definitivamente qualsiasi rapporto con questi opportunisti locali».