“Pd, patto inaccettabile con i No Tav” Arriva lo stop di Bersani e Franceschini

Sara Strippoli – Repubblica

Totale appoggio alle posizioni assunte dalla Regione, dalla Provincia e dal Comune di Torino: «Una scelta ancora più grave nel momento in cui il Pd incalza quotidianamente il governo, che a parole si dichiara favorevole della realizzazione, ma nei fatti è del tutto assente». Valutazione condivisa dal segretario nazionale Dario Franceschini: «Chiediamo che quella scelta sia rivista, una condizione indispensabile per rafforzare la posizione del partito che sull´alta velocità ferroviaria non ha mai avuto atteggiamenti tentennanti o equivoci». 

Questo pomeriggio si riunisce la segreteria regionale del Pd piemontese e il parlamentare Stefano Esposito, che nei giorni scorsi aveva sollecitato i candidati alla segreteria nazionale a pronunciarsi sul caso valsusino, chiede che dalla riunione escano decisioni nette nei confronti degli amministratori che hanno chiuso il patto con i No Tav: «Altrimenti non si capisce come si possa essere credibili». Analizzata la situazione, promette il coordinatore della segreteria regionale Stefano Lo Russo «saranno valutate eventuali azioni da intraprendere». La prossima settimana sarà la maggioranza di Mercedes Bresso, dopo la tregua firmata ieri con Rifondazione, a riunirsi per discutere di Tav. E il parlamentare del Pdl Osvaldo Napoli chiede a Bresso di «di abbandonare l´abbraccio letale di Rifondazione Comunista. Altrimenti dovremmo pensare che sta solo pensando a difendere la sua poltrona». 

Questa sera, a Sant´Antonino di Susa, si svolge una riunione del coordinamento del Pd di valle, un incontro che si annuncia animato in cui emergerà anche la contrapposizione con una parte del partito, che non voleva l´accordo con i No Tav. Le liste sono state consegnate e i due contendenti per la presidenza sono per il centrodestra Franco Capra e per il centrosinistra-No Tav Sandro Plano, che alle dichiarazioni di ieri del sindaco Chiamparino replica senza batter ciglio: «Chiamparino si occupi di Torino, noi andiamo avanti». Chiuso anche il programma di Plano per la Comunità montana. Nel capitolo dedicato alle infrastrutture si dice che gli amministratori sono contrari all´avvio dei lavori per il tunnel geognostico, quello dell´Orsiera e quello di base finalizzati alla realizzazione della Torino-Lione. E l´Osservatorio ha esaurito il suo mandato: «Non è più un ambito tecnico neutrale per valutare le varie opzioni possibili, compresa l´opzione zero o la sistemazione della linea attuale».