Pd, a rapporto 10 deputati assenti anche Binetti e Melandri nel mirino

UMBERTO ROSSO – Repubblica

ROMA – Paola Binetti, assente in quel fatidico venerdì della Camera in cui lo scudo fiscale passò anche grazie ai banchi vuoti nel Pd, difficilmente riuscirà a convincere i colleghi che il convegno della Croce Rossa valeva più della seduta in aula. E rischia il cartellino, “giallo” se punita con un richiamo orale o scritto ma anche “rosso” se scatterà la sospensione di qualche giorno dal gruppo parlamentare (e dovrà fare a meno a quel punto della diaria legata alla partecipazione ai lavori).

Ma alle prese con il direttivo del gruppo – che ha deciso all´unanimità di aprire un´istruttoria sui dieci deputati assenti non giustificati, mentre per altri dodici il forfait è stato ritenuto motivato da ragioni di salute o impegni parlamentari – sono anche i tre impegnati a Madrid in un convegno, mentre nell´aula di Montecitorio si consumava lo psicodramma delle votazioni. Giovanna Melandri, Lapo Pistelli e Linda Lanzillotta erano sì in Spagna in viaggio autorizzato ma per conto del partito e non del gruppo parlamentare. Per cui il capo dei deputati Antonello Soro, e con lui l´intero direttivo, vuole chiarire il caso fino in fondo e quindi ascolterà le ragioni anche dei tre in missione spagnola. Tutto già deciso invece per Antonio Gaglione, superassenteista che si è già dimesso e rifugiato nel gruppo misto: è scattata una richiesta di espulsione. Lui contrattacca: «L´assoluta mancanza di dialogo e democrazia nel Pd è confermata dal fatto che la mia lettera del 2 ottobre 2008, di denuncia sulla sanità pugliese ancor prima dello scandalo, è caduta nel vuoto». 

Il capogruppo Antonello Soro difende la scelta del partito: «Non siamo un tribunale speciale, non mettiamo alla gogna, ma vogliamo spiegazioni sulle assenze. Alcuni ex presidenti ci impartiscono lezioni ingiustificate: in questa legislatura le nostre presenze hanno raggiunto cifre record». Nel mirino, le bordate di D´Alema e soprattutto di Fabio Mussi, ex capogruppo. Conti alla mano, Soro rivendica la media del 79 per cento di presenze. La più alta fra tutti i gruppi, con l´Idv al 70. E che svetta anche sulle performance delle passate legislature. Nel 2001-2006 i Ds erano attestati sul 75, stessa media che aveva il gruppo Pci. E nel primo governo Berlusconi, elenca ancora, le presenze si erano fermate al 68 per cento.

Tutto però rischia di finire travolto dalle polemiche per gli scranni vuoti sullo scudo fiscale, in un clima che si è fatto pesante, come ha raccontato ieri in aula, ancora scossa per quel che le è accaduto, Ileana Argentin, la deputata del Pd costretta sulla carrozzina: «Sono stata insultata, la mia sedia a rotelle presa a calci in piazza Venezia da alcuni scalmanati che mi hanno preso di mira per l´assenza di venerdì. Ma io stavo male, avevo presentato il certificato, che a questo punto chiedo che venga reso pubblico». Applausi da centrosinistra e centrodestra. A rapporto davanti al direttivo del Pd invece, ci saranno anche Giacomo Portas, eletto all´estero, che si trovava in Cile al momento delle votazioni, Oriano Giovanelli, alle prese con una manifestazione, e Gero Grassi, che si è dichiarato malato ma il suo certificato non sarebbe giunto a destinazione.

Un pensiero riguardo “Pd, a rapporto 10 deputati assenti anche Binetti e Melandri nel mirino

  • 15 ottobre 2009 in 22:39
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    a) sarà ma sto sbandierare certificati mi convince sempre poco. ovunque. E non mi riferisco, sia chiaro ai casi specifici. Visto che comuqnue molti dei deputati malati spesso poi due giorni dopo miracolo appaiono guariti a presenziare a riunioni, inaugurazioni e simili…
    b) la storia del deputato cileno, dimostra come l’elezione dei parlamentari rappresenanti degli italiani all’estero sia una farsa, visto che non ci sono mai e spesso non ci possono essere. Nessun paese al mondo aveva fatto una cagata del genere.

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