Stazione fantasma, Grugliasco non ci sta

Michelangelo Toma – La Voce del Popolo

Nessun test di fermata il 13 dicembre. Trenitalia continua a sostenere l’immodificabilità dell’ orario invernale sulla tratta Torino-Bardonecchia. Pare che sia destinata a rimanere fantasma la nuova stazione ferroviaria di Grugliasco, nonostante sia dotata di servizi e obliteratrici nuovi di zecca. In questo braccio di ferro tra enti locali e Rete ferroviaria italiana (Rfi-gruppo Fs) da un lato e Trenitalia (anch’essa società del gruppo Ferrovie dello Stato) dall’ altro, chi rischia di vedere compromesso un proprio interesse legittimo sono i cittadini. Nel 2002 Rfi, società che gestisce tra le altre cose l’interporto “Torino Orbassano” e l’intera rete intermodale italiana, sottoscrive un protocollo d’intesa con il comune di Grugliasco, Regione Piemonte e Provincia di Torino che avalla la fattibilità di una fermata a Grugliasco, proprio lungo l’asse che unisce il capoluogo di Regione con Modane e la Valle del Rodano. Una struttura leggera, costruita secondo le indicazioni di tutti i soggetti coinvolti, costata 1,5 milioni di euro coperti per i 2/3 dalla Regione Piemonte e per 1/3 dal Comune di Grugliasco e che si inserisce in un quadro più ampio di riqualificazione ed espansione urbana dell’ area metropolitana in un ottica di mobilità sostenibile integrata. “Grugliasco è una cittadina che conta poco meno di 40 mila residenti che spesso entrano in contatto non solo con il Capoluogo di Regione – afferma il sindaco Marcello Mazzù-. La scelta di un polo universitario di agraria in un’area contigua a Borgata Paradiso non è un caso. Si potrebbero aggiungere un’ infinità di esempi che giustificano l’immediata entrata in funzione della fermata. E’ paradossale che proprio ad un passo dalla meta tutte le sinergie finora prodotte vengano così di colpo bruscamente interrotte. Noi chiediamo solo che si proceda con la tabella di marcia finora concordata e che Trenitalia collabori per offrire un servizio di qualità alla collettività.”. Di sicuro dello stesso avviso  sono le migliaia di studenti che gravitano attorno a villa Claretta e alle facoltà di Scienze Mfn, Farmacia e Veterinaria. Ma anche tutti quei pendolari che si sposterebbero volentieri in treno certi di essere integrati in una rete di trasporti urbana e suburbana più ampia, fitta ed efficiente. Secondo il consigliere comunale Raffaele Bianco (Pd) “la fase di tensione tra Trenitalia e Regione Piemonte non ha facilitato l’avvio della sperimentazione. Ad oggi la Regione paga 10 milioni di euro a Trenitalia per il servizio offerto su tutta la rete regionale ferroviaria. Ora la base della trattativa per il rinnovo del contratto è di 31 milioni euro. Mi sembra ragionevole che la Regione punti i piedi davanti alla richiesta di un prezzo triplicato. Purtroppo questi forti interessi economici rischiano di far passare in secondo piano gli interessi primari dei cittadini e le esigenze di un quartiere, Borgata Paradiso, che ha sopportato per anni cantieri e disagi e che ora si ritrova con il rischio di vedere spezzate tutte le speranze di riscatto di un’area popolare sorta intorno agli anni ’80”. Intanto il caso approda a Montecitorio dove il 17 Novembre l’onorevole Stefano Esposito (Pd) ha depositato un’interrogazione alla Commissione trasporti della Camera dei deputati per sapere dal ministro Altero Matteoli “quali siano le reali prospettive relative all’utilizzo della fermata” e come fare per trovare “una soluzione che non vanifichi l’investimento nella suddetta opera”. Nella mattinata del 28 Novembre un consiglio comunale in seduta straordinaria convocato dinanzi alla fermata Paradiso sarà l’occasione per coinvolgere sulla vicenda tutti i grugliaschesi e le autorità competenti interessati ad evitare che un caso del genere si trasformi presto in un altro simbolo del lato peggiore dell’ Italia.

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