Treni, il nuovo orario è assurdo

Sono solo tre i treni che fermeranno a Grugliasco dal 13 dicembre. Un numero che di certo non ha messo di buonumore gli amministratori riuniti ieri mattina in un Consiglio comunale aperto in stazione (foto), anche se a farli stizzire sono stati soprattutto gli orari proposti da Trenitalia: i convogli diretti a Torino fermeranno alle 9,05, 17,25 e 18,30 mentre quelli per Susa alle 10,20, 11 e 18,45. «Si devono modificare – sentenzia il sindaco Marcello Mazzù -. Al mattino si devono anticipare, altrimenti son buoni per le massaie». Il primo cittadino non è il solo a lamentarsi. «Se questi sono gli orari, mi devono spiegare a chi servono – sostiene Stefano Esposito, onorevole del Pd -. Così, tra qualche mese, potranno dire che la fermata di Grugliasco è inutile. E che la cadenza di un treno all’ora è realistica solo quando apriranno la Città della Salute e il Polo universitario». L’opera è costata oltre un milione e mezzo di euro. «Perché parlare di fermata ferroviaria – stiletta il consigliere regionale Nino Boeti – quando si fermeranno tre treni ad andare e tre a tornare è eufemistico». Tutti in attesa di treni e di risposte. Come i cittadini che ancora non conoscono il costo del biglietto. Qualcuno dice si aggirerà tra 1,20 e 1,30 euro.