Conferenza Stampa – Eutelia
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=nOX01zNhbv8[/youtube]
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=hQqTDIqbO58[/youtube]
Onorevole Partito Democratico PD
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=nOX01zNhbv8[/youtube]
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=hQqTDIqbO58[/youtube]
STEFANO PAROLA – Repubblica
PININFARINA e Agile-Eutelia, due grane in cerca di soluzione. La prima è a un passo dalla risoluzione. Restano da limare gli ultimi dettagli, ma il 31 dicembre arriverà la firma che sancirà il definitivo passaggio dello stabilimento di Grugliasco alla De Tomaso di Gian Mario Rossignolo. La seconda appare ancora lontana, ma il Partito democratico tenterà di mettere una pezza proponendo un emendamento al decreto Milleproroghe che, se approvato, garantirà lo stipendio ai 311 dipendenti di Torino e Ivrea.L´affare Pininfarina-De Tomaso sta arrivando a una conclusione dopo un percorso tortuoso. Anche perché i soggetti in campo sono tre: la storica carrozzeria, che per sopravvivere deve vendere lo stabilimento di Grugliasco alla Regione (tramite Finpiemonte partecipazioni), che a sua volta deve affittarlo alla società di Gian Mario Rossignolo, che si farà carico di 900 addetti ex Pininfarina. Così è successo che il designer di Cambiano (e soprattutto le banche creditrici) ritenesse troppo bassa l´offerta dell´amministrazione regionale, situazione poi risoltasi con una marcia indietro. O che l´ex manager Telecom chiedesse garanzie sulla gestione della centrale elettrica dello stabilimento.
Alla fine, però, quasi tutti i tasselli sono finiti al loro posto. Ora ne rimangono due: Finpiemonte partecipazioni chiede alla De Tomaso qualche dettaglio in più sulle sue fidejussioni bancarie, l´ex manager Telecom vuole capire se riceverà proprio tutti i soldi che ha chiesto alla Regione per le attività di ricerca. Dettagli che verranno limati oggi, tant´è che l´assessore Andrea Bairati, l´ad di Pininfarina Silvio Angori e Gian Mario Rossignolo (che si sono incontrati già ieri) danno per scontata la chiusura dell´affare.
Più complicata la situazione dei 139 dipendenti di Torino e i 172 di Ivrea della Agile (la ex Eutelia, oggi nel gruppo Omega). Ora l´azienda di tecnologie informatiche è nelle mani di tre custodi giudiziari, ma fino a febbraio non scatterà l´amministrazione straordinaria. Quindi né ammortizzatori sociali né stipendi, che del resto non si vedono da luglio. Così il Pd, incalzato dai deputati Stefano Esposito e Antonio Boccuzzi, ha presenterà un emendamento al cosiddetto decreto Milleproroghe per istituire un fondo che garantisca lo stipendio a quei lavoratori che, come nel caso dell´Agile, non vengono pagati da almeno quattro mesi ma che non possono accedere agli ammortizzatori. E il primo firmatario sarà proprio il segretario Pierluigi Bersani.
Se approvata, la proposta diventerà efficace da fine febbraio, ma il responsabile lavoro del Pd, Stefano Fassina, si augura che «il governo faccia sua l´iniziativa inserendo la misura nel decreto Sviluppo che verrà varato a metà gennaio». Succederà? Da parte del senatore Pdl Gilberto Pichetto arriva un´apertura, ma anche una precisazione: «La questione va affrontata, anche perché ci sono lavoratori Omega che rischiano di non rientrare nell´amministrazione straordinaria. Però gli strumenti esistono già: una norma nella Finanziaria del 2003 permette di estendere in via sperimentale la cig in deroga ai settori non coperti».
Commenti disabilitati | camera
Marina Cassi – LaStampa
Il primo firmatario è il segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani, che chiede, con un emendamento al decreto Mille proroghe, al governo di istituire un fondo di garanzia per anticipare i crediti maturati dai lavoratori in caso di insolvenza dell’impresa nel pagamento delle retribuzioni.
Potranno accedervi coloro che non percepiscono stipendi da almeno quattro mesi e che non godono di alcun altro beneficio. La proposta è stata presentata ieri mattina nella sede torinese, occupata da settimane dai lavoratori, della Eutelia-Agile dai deputati del Pd Lovelli, Luca’, Merlo, Negri, Rossomando e dai dirigenti Morgando e Cuntrò. I deputati Stefano Esposito e Antonio Boccuzzi – che la scorsa settimana si erano incatenati nella sede Rai per protestare contro la rescissione del contratto con Eutelia – hanno spiegato: «E’ un atto destinato a tutti i lavoratori che sono in difficoltà, ma che parte dalla drammatica condizione di quelli della Eutelia».
All’incontro era presenta anche Francesco Boccia, portavoce del gruppo parlamentare del Pd per le materie economiche che ha detto: «Il fatto che il primo firmatario sia Bersani dimostra l’attenzione politica che il Partito democratico rivolge ai problemi dei lavoratori. I dipendenti Eutelia, oltre ad essere senza stipendio, non possono accedere agli ammortizzatori sociali. Il Pd chiederà al governo di varare quelle deroghe che si costruiscono per le situazioni di emergenza e di assicurare il mantenimento delle commesse pubbliche».
E ha aggiunto: «Il Pdl parla del partito dell’amore mentre l’Istat certifica nuove povertà. Eutelia è una truffa nazionale, il governo accolga l’emendamento Bersani». Per Boccia «Eutelia è la fotografia del fallimento della politica industriale italiana; da Adriano Olivetti alla famiglia Landi, dovremmo vergognarci tutti per come abbiamo svenduto il patrimonio culturale e industriale di un grande imprenditore che ha fatto la storia del nostro Paese». Un provvedimento per anticipare gli stipendi a chi non li riceve è stato preso anche dalla Regione.
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=eCO_Y0286gY[/youtube]
“La presentazione di un emendamento a firma del Segretario nazionale Pierluigi Bersani, per istituire un Fondo di garanzia, dimostra l’attenzione politica che il PD ha nei confronti dell’Eutelia. Una vicenda che possiamo definire come delinquenziale, dove delle imprese sono sparite e sono stati venduti libri contabili e persone. Il PD, inoltre, chiederà al Governo di varare quelle deroghe che si costruiscono per le situazioni di emergenza e di assicurare il mantenimento delle commesse pubbliche”: così ha dichiarato l’On. Francesco BOCCIA, Portavoce Gruppo Parlamentare PD per le questioni economiche, durante la conferenza stampa promossa questa mattina presso la sede torinese dell’Eutelia dalla Delegazione piemontese dei Parlamentari del PD per illustrare l’emendamento (primo firmatario il Segretario Nazionale Pierluigi Bersani) che sarà presentato al Decreto Mille-proroghe.
“Dopo l’incatenamento nella sede torinese della Rai, il PD prosegue il suo impegno a fianco dei lavoratori dell’Eutelia per ottenere dal Governo il mantenimento degli impegni assunti a garanzia della continuità occupazionale e produttiva dell’azienda. La Rai ha disdetto il contratto e tra pochi giorni scade quello con la Camera dei Deputati: che fine ha fatto l’impegno preso dal Sottosegretario Gianni Letta per garantire il mantenimento delle commesse ed evitare di svuotare l’azienda?”, ha affermato l’On. Stefano ESPOSITO, presente alla conferenza stampa insieme ai colleghi Antonio BOCCUZZI, Mario LOVELLI, Mimmo LUCA’, Giorgio MERLO, Magda NEGRI, Anna ROSSOMANDO, al Segretario regionale Gianfranco MORGANDO ed al Segretario Gioacchino CUNTRO’. Nel pomeriggio il Vice Presidente della Commissione Lavoro, l’On. Luigi BOBBA, ha organizzato un’analoga iniziativa presso la tenda che ospita il presidio dei lavoratori Phonemedia a Trino (Vercelli).
Per Stefano FASSINA (Segreteria Nazionale PD, Responsabile Nazionale Economia e Lavoro PD), “quella dell’Eutelia è una vicenda che non ha nulla a che vedere con la crisi che attraversa il Paese. E’ un’azienda solida, capace di stare sul mercato, eppure, a causa di avventurismo e malaffare, i lavoratori non ricevono stipendio da molti mesi e le aziende del gruppo stanno perdendo le commesse.
Non ci sono ancora le condizioni giuridiche per poter attivare strumenti come la cassa integrazione o l’anticipo del tfr. C’è un vuoto normativo che non consente di intervenire a sostegno dei lavoratori e l’emendamento Bersani va in questa direzione costituendo un fondo di garanzia presso il Ministero del lavoro per anticipare i crediti maturati dai lavoratori in caso di insolvenza dell’impresa nel pagamento delle retribuzioni. Potranno accedervi coloro che non percepiscono stipendi da almeno 4 mesi e che non godono di alcun beneficio. Il Fondo ha carattere rotativo, in quanto l’amministrazione si sostituisce al lavoratore nel rapporto di credito con l’impresa”.
“Per il PD la vicenda Eutelia è emblematica di una crisi della capacità industriale nel nostro Paese in settori che nel passato erano cruciali – ha concluso il Segretario regionale Gianfranco MORGANDO – ed il fatto che il Segretario nazionale presenti un emendamento che riguarda un caso specifico deve invitarci a riflettere sulle responsabilità della degenerazione del sistema produttivo italiano e sulla necessità di invertire la tendenza. Occorre anche introdurre modifiche normative che consentano, a fronte di operazioni di pura speculazione, interventi straordinari per tutelare i lavoratori ed evitare la dissoluzione del patrimonio produttivo e tecnologico”.
Martedì 29 dicembre 2009, alle ore 12.00, presso la sede dell’EUTELIA (Corso Svizzera, 185), a TORINO, la Delegazione piemontese dei Parlamentari del PD promuove una Conferenza stampa nel corso della quale verranno illustrati l’emendamento (primo firmatario il Segretario Nazionale Pierluigi Bersani) presentato al Decreto Mille-proroghe e le azioni che il PD intende assumere per proseguire nella lotta con i lavoratori dell’Eutelia.
Intervengono Stefano FASSINA (Segreteria Nazionale PD, Responsabile Nazionale Economia e Lavoro PD), l’On. Francesco BOCCIA (Portavoce Gruppo Parlamentare PD per le questioni economiche), i Segretari Gianfranco MORGANDO e Gioacchino CUNTRO’, i rappresentanti dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali.
I parlamentari PD Piemonte: Stefano ESPOSITO, Antonio BOCCUZZI, Franca BIONDELLI, Luigi BOBBA, Cesare DAMIANO, Massimo FIORIO, Maria LEDDI, Mario LOVELLI, Mimmo LUCA’, Pietro MARCENARO, Mauro MARINO, Giorgio MERLO, Magda NEGRI, Mimmo PORTAS, Elisabetta RAMPI, Anna ROSSOMANDO.
“Dopo l’incatenamento nella sede torinese della Rai, il PD prosegue il suo impegno a fianco dei lavoratori dell’Eutelia per ottenere dal Governo il mantenimento degli impegni assunti a garanzia della continuità occupazionale e produttiva dell’azienda” (Stefano ESPOSITO ed Antonio BOCCUZZI).
La pesante crisi in corso ha determinato, per molte realtà produttive italiane strutturalmente solide, notevoli difficoltà sia per le prospettive aziendali sia per i lavoratori. Le normative vigenti, innanzitutto quelle relative al sostegno al reddito dei lavoratori, non coprono tutte le fattispecie di crisi aziendali oggi evidenti. In particolare, vi sono aziende abbandonate dal management e dalla proprietà nelle quali i lavoratori non solo non ricevono da mesi le retribuzioni dovute, ma non possono nemmeno accedere ai trattamenti di disoccupazione, né richiedere anticipazioni del TFR, fin quando non sia formalmente dichiarato lo stato di crisi. In tale situazione, si trovano alcune migliaia di lavoratori del gruppo Omega-Eutelia, da oltre 6 mesi senza stipendio e senza alcun sostegno al reddito. Per coprire il buco normativo e per dare risposta a un gravissimo problema sociale siamo pronti a presentare un emendamento al Decreto Mille-proroghe (Pierluigi BERSANI).

La dichiarazione di Bersani.
La pesante crisi in corso ha determinato, per molte le realtà produttive italiane strutturalmente solide, notevoli difficoltà sia per le prospettive aziendali sia per i lavoratori. Le normative vigenti, innanzitutto quelle
relative al sostegno al reddito dei lavoratori, non coprono tutte le fattispecie di crisi aziendali oggi evidenti. In particolare, vi sono aziende abbandonate dal management e dalla proprietà nelle quali i lavoratori non solo non ricevono da mesi le retribuzioni dovute, ma non possono nemmeno accedere ai trattamenti di disoccupazione, né richiedere anticipazioni del TFR, fin quando non sia formalmente dichiarato lo stato di crisi. In tale situazione, si trovano, ad esempio, alcune migliaia di lavoratori del gruppo Omega-Eutelia, da oltre 6 mesi senza stipendio e senza alcun sostegno al reddito. I lavoratori del gruppo Omega, anche se il Tribunale di Roma dovesse decidere nel modo a loro più favorevole, continueranno a rimanere ancora a lungo senza retribuzioni e senza sostegni.
Per coprire il buco normativo e per dare risposta a un gravissimo problema sociale siamo pronti a presentare un emendamento al “Decreto Mille-proroghe”per istituire un “Fondo di garanzia per l’anticipazione dei crediti di lavoro”.
L’obiettivo del Fondo è anticipare, anche parzialmente, i crediti maturati dai lavoratori in caso di insolvenza dell’impresa nel pagamento delle retribuzioni.
Il Fondo viene gestito dal ministero del Lavoro al quale spetta il compito di valutare le condizioni effettive di ciascuna specifica situazione.
All’intervento del Fondo possono accedere, a domanda, i lavoratori che abbiano maturato crediti di lavoro per un ammontare di almeno 4 mensilità.
Il Fondo ha carattere rotativo, in quanto l’amministrazione si sostituisce al lavoratore nel rapporto di credito con l’impresa. Voglio augurarmi che la maggioranza comprenda l’assoluta urgenza di una simile misura.
———————- Aderisci alla campagna per il LAVORO di Mobilitanti.it
Regali di Natale: i parlamentari PD rinunciano in favore di Eutelia, Libera e Telethon. I giornali hanno scritto dei televisori al plasma regalati dal PDl ai suoi parlamentari. Sono i regali dei gruppi. Per i parlamentari del Pd abbiamo deciso che non ci sarà niente sotto l’albero: l’equivalente delle strenne dei senatori andrà in u fondo per lavoratori di Eutelia, mentre l’importo per le strenne de deputati verrà dato in beneficenza a Libera ed a Telethon.
A Torino i deputati PD Boccuzzi ed Esposito si incatenano alla sede Rai che non rinnova il contratto a Eutelia.
Il CdA della Rai ha incredibilmente rescisso il contratto con Eutelia (27 dipendenti a Torino e 20 a Roma che svolgono servizi di rete), siglando contemporaneamente un contratto con la Ibm per 2 milioni di euro. Il tutto proprio alla vigilia della riunione a Roma presso il Tribunale fallimentare che dovrà decidere in merito all’amministrazione controllata, provvedimento che lavoratori e sindacati richiedono da settimane per garantire continuità all’azienda.
“La decisione del Cda della Rai rappresenta una violazione degli impegni assunti dal Sottosegretario Gianni Letta, ovvero non ‘svuotare’ l’azienda delle commesse così da consentire al futuro Commissario straordinario di garantire la continuità occupazionale e produttiva – spiegano i deputati Stefano Esposito e Antonio Boccuzzi, ed Enzo Lavolta, Presidente della Commissione Lavoro del Comune di Torino – Per queste ragioni ci siamo incatenati all’interno della sede torinese della Rai per chiedere l’immediata sospensione della rescissione del contratto e l’intervento del Sottosegretario Letta nei confronti della Rai per garantire quanto da lui stesso promesso”.
Il Tribunale di Roma sequestra gli stabilimenti Agile-ex Eutelia.
Dopo cinque ore di camera di consiglio, il giudice del tribunale fallimentare di Roma il 23 dicembre ha deciso di mettere sotto sequestro gli stabilimenti dell’Agile-ex Eutelia e ha nominato tre custodi cautelari. Lo annunciano fonti sindacali. Il giudice ha fissato al prossimo 17 febbraio l’udienza dove stabilirà l’amministrazione controllata del gruppo. Per i lavoratori dell’ex Eutelia è un primo importante punto a favore. In attesa del provvedimento definitivo, la decisione del tribunale estromette da subito l’attuale proprietà dalla gestione dell’azienda, impedendo così che si possano verificare altre operazioni speculative a scapito dei lavoratori.
Passoni e i senatori PD: intervenga Gianni Letta. “Con tutti i senatori del Pd della Commissione lavoro del Senato, sostengo pienamente l’azione che i deputati del Pd Esposito e Boccuzzi stanno conducendo a Torino nei confronti di questa incredibile decisione della Rai di rescindere il contratto con Eutelia”. Lo dichiara il senatore del Pd Achille Passoni che spiega: “Con questa decisione la Rai interviene pesantemente sulla lotta dei lavoratori che stanno da mesi difendendo il loro posto di lavoro, sottraendo loro una commessa assolutamente necessaria. Questa decisione, poi, interviene negativamente anche perché alla vigilia di un pronunciamento del Tribunale che dovrebbe decidere il commissariamento straordinario per garantire la continuità occupazionale e produttiva dell’Azienda”.
Conclude Passoni. “Sarebbe infine interessante sapere in che logica si colloca questa decisione rispetto agli impegni che il sottosegretario Gianni Letta ha assunto con le organizzazioni sindacali e con i lavoratori, che vanno proprio in controtendenza rispetto alle decisioni della Rai. Anch’io rivolgo, pertanto, un appello all’onorevole Letta affinché intervenga nei confronti della Rai per cancellare questa deleteria rescissione del contratto con Eutelia”.
Anche Filippo Penati, capo della segreteria politica di Pier Luigi Bersani, chiede “alla Rai di non dar corso immediato al nuovo contratto ma di aspettare prima di procedere e, nell’eventualità in cui il tribunale
dovesse decidere la nomina di un commissario straordinario, di promuovere prioritariamente un incontro con il commissario stesso”.
Ma. Lau. www.partitodemocratico.it
La Stampa
Brutte notizie per i lavoratori Eutelia che si battono per difendere il posto di lavoro. Ieri il giudice del Tribunale fallimentare ha rinviato al 17 gennaio l’udienza che deciderà il loro futuro. Nel frattempo, riferisce il parlamentare Pd Stefano Esposito, ha disposto il sequestro cautelare di tutti i beni dell’azienda e ha nominato tre custodi. Una piccola garanzia, che però non affronta il vero nodo della questione: la progressiva disdetta delle commesse da parte dei clienti dell’azienda. Specie quelli di maggiori dimensioni. Stando a notizie ufficiose, racconta Esposito, pare che anche il Ministero dell’Interno si prepari a rescindere il contratto. Oggi Esposito e Boccuzzi incontreranno i lavoratori in una vigilia di Natale tristissima. La prossima settimana è atteso un intervento da parte del segretario nazionale del Pd Bersani.
Commenti disabilitati | PD
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=0FTIcY7y-Jk&hd=1[/youtube]
15 comments » | Senza categoria
Diego Longhin – Repubblica
TORINO – Non hanno intenzione di aprire i lucchetti fino a quando la Rai non rivedrà la scelta di chiudere il contratto con Eutelia, ora Agile. Azienda sull´orlo del fallimento, per volontà della proprietà, se non entrerà in amministrazione controllata. Due deputati del Pd, Stefano Esposito e Antonio Boccuzzi, l´operaio scampato al rogo della Thyssen, da ieri mattina si sono incatenati alla balconata nell´ingresso della sede Rai di Torino, insieme al consigliere comunale Enzo Lavolta (Pd) e a un gruppo di lavoratori informatici.
Non si tratta di un blitz dimostrativo: i tre non lasceranno l´ingresso del centro di produzione, a costo di passare notti e Natale, fino a quando la Rai non cambierà idea. Il cda ha rescisso il contratto con Eutelia, che fornisce 27 dipendenti a Torino e 20 a Roma, siglando un contratto con Ibm per 2 milioni di euro. «Il tutto alla vigilia della riunione al tribunale fallimentare di Roma per decidere l´amministrazione controllata – dicono i due deputati del Pd – è stato il sottosegretario Gianni Letta a prendersi l´impegno di non svuotare Eutelia-Agile delle commesse per consentire ad un futuro commissario di garantire la continuità. Com´è possibile che un´azienda dello Stato sia la prima a togliere il lavoro?». E il braccio destro del segretario Pd Pierluigi Bersani, Filippo Penati, chiede alla Rai «di sospendere il contratto con Ibm e di attendere le decisioni del tribunale prevista per oggi».
La Rai ribatte che la scelta di rescindere il contratto è arrivata «dopo mesi di trattative» successive al passaggio da Eutelia ad Agile e «per gravi inadempienze e mancanza di garanzie». L´emittente pubblica ha poi impegnato l´Ibm «a far riassorbire il maggior numero di ex addet-ti impegnati in Rai». Motivazioni che per Esposito «sono finte visto che i vertici di Eutelia sono spariti e che i lavoratori, senza stipendio da mesi, hanno garantito la prestazione. Gli stessi addetti a cui ora si propone un contratto con un subappaltatore di Ibm».
22 comments » | Senza categoria