Bersani, doppia missione in Piemonte

MARCO TRABUCCO – Repubblica

Tav e alleanze per le Regionali: questi i due temi, tra loro direttamente collegati, che affronterà Pier Luigi Bersani a Torino, venerdì prossimo. Il segretario nazionale del Pd arriverà in tarda mattinata per partecipare al convegno sul nuovo «Codice delle autonomie» che si svolgerà nell´Auditorium della Provincia, in corso Inghilterra. Un incontro organizzato dai parlamentari piemontesi del Pd e cui prenderanno parte anche il sindaco Chiamparino, Antonio Saitta e altri esponenti locali. Il clou della sua visita sarà però il successivo faccia a faccia con tutti i sindaci e i dirigenti del Pd valsusino che si svolgerà, al termine del convegno nella sede del partito di via San Francesco d´Assisi.

«Far rientrare le posizioni di aperto e manifesto dissenso alla Tav e costruire una coalizione politica, per le prossime elezioni regionali, che ponga la realizzazione di quest´opera tra le priorità programmatiche senza alcuna ambiguità» sono gli obiettivi espliciti della visita torinese di Bersani. Un fatto importante che segna il passaggio della discussione sulla vicenda Tav, nel Pd, dal livello regionale a quello nazionale. E dietro il quale c´è un lungo lavoro. L´incontro prende infatti le mosse dall´ordine del giorno presentato dai deputati Stefano Esposito e Giorgio Merlo, e approvato dalla assemblea regionale due settimane fa, che invitava appunto il partito a superare i recenti dissensi nei confronti dell´opera emersi in Val Susa. Dissensi che si erano concretizzati in una lista per l´elezione del consiglio della Comunità montana, in cui i sindaci Pd guidati da Sandro Plano, ex primo cittadino di Susa e candidato presidente della Comunità, si erano alleati con le liste civiche No Tav. Un´alleanza che ha vinto, ma che ha suscitato le critiche veementi di tutto il Pd «di pianura» Chiamparino, Saitta e Bresso, prima di tutti.

Dopo quell´ordine del giorno è stato il segretario regionale Gianfranco Morgando a chiedere a Bersani di venire a Torino. Esposito ha organizzato una serie di incontri, a Roma, tra i leader nazionali e alcuni dei protagonisti della vicenda Tav. E ieri è arrivata la decisione ufficiale. Il tema della Torino-Lione d´altronde è centrale anche per decidere con chi il Pd si alleerà alle Regionali: solo chi accetterà di dire un sì senza ambiguità all´opera, hanno più volte ripetuto i vertici del partito, potrà starci. Una posizione questa che non vede del tutto d´accordo la presidente Bresso, favorevole all´opera, ma per cui la Tav «non è un atto di fede, ma una scelta politica». Insomma chi starà con lei dovrà sì sottomettersi alle decisioni delle maggioranza, ma senza «abiurare» le proprie convinzioni.

Bersani deve chiarire anche come il partito intende comportarsi con i dissensi interni sul tema. I sindaci e i dirigenti Pd della Val Susa venerdì dovrebbero esserci tutti. Lo conferma lo stesso Plano: «Certo che parteciperò all´incontro. Sono del Pd e intendo rimanerci. C´è molta gente fuori dal nostro partito che vorrebbe che noi venissimo espulsi, ma in politica è meglio che ognuno guardi prima di tutto a casa propria». Non ci sarà invece probabilmente Mercedes Bresso: non per dissensi politici, ma perché impegnata a Praga in un incontro del Comitato delle Regioni delle Ue, organismo di cui a febbraio potrebbe diventare presidente.