Grugliasco, stazione a metà

Michelangelo Toma – La Voce del Popolo

Non ci sono stati toni di festa sabato 28 Novembre durante il consiglio comunale aperto di Grugliasco, ma la seduta è iniziata comunque con una buona notizia: secondo le prime indiscrezioni fornite dal sottosegretario al Ministero dei trasporti Bartolomeo Giachino, ci saranno tre coppie di treni che si fermeranno a Borgata Paradiso a partire dal 13 dicembre. Una vittoria dimezzata, oppure “un punto di partenza, un primo passo verso l’obiettivo concordato” per usare le parole del sindaco di Grugliasco Marcello Mazzù. Quindi non più una fermata fantasma, ma per il momento a mezzo servizio. “Un incoraggiante segnale di apertura da parte di Trenitalia -ha spiegato il primo cittadino- ma che ci lascia insoddisfatti per il numero e stupefatti per gli orari. La fermata ferroviaria, che è costata 1,5 milioni di euro, è stata realizzata sulla base di un accordo che prevede un orario cadenzato con fermate ogni ora in entrambe le direzioni. E’ ridicolo che il primo treno diretto a Torino si fermi alle 9,05”. Concetto ribadito non solo dal presidente dell’Agenzia della mobilità metropolitana, Giovanni Nigro, che ha convocato per il 4 dicembre i rappresentati di Trenitalia per continuare nella trattativa, ma da tutti i rappresentanti istituzionali presenti presso la gremita sala dell’auditorium di Borgata Paradiso. Secondo il consigliere comunale Raffaele Bianco “ è una vera e propria bufala. I convogli diretti a Torino fermeranno alle 9,05, 17,25 e 18,30 mentre quelli per Susa alle 10,20, 11 e 18,45. E’ evidente che da un servizio così pensato sono tagliati fuori gli utenti più numerosi: studenti e lavoratori”. Mentre l’ onorevole Stefano Esposito invitava i presenti alla cautela e ad attendere la risposta ufficiale del Governo all’interrogazione da lui presentata prevista per il primo dicembre, il senatore Mauro Maria Marino comunicava ai partecipanti che la questione è stata sollevata non solo alla Camera dei Deputati ma anche a Palazzo Madama, dove venerdì 27 novembre è stata depositata un’altra interrogazione al Ministro dei trasporti per mantenere alta l’attenzione su una vicenda grottesca “al fine di tutelare il diritto alla mobilità di migliaia di cittadini ed evitare gravi ripercussioni economiche ed ambientali”. Comunque un pizzico di soddisfazione è stato espresso dal presidente del consiglio regionale Davide Gariglio “per l’ottimo lavoro di squadra finora svolto che ha fatto convergere tutti i soggetti interessati intorno ad una battaglia civica di prim’ordine. Ma il problema resta perché è evidente che i treni offerti non saranno in grado di soddisfare le esigenze di un’area sede di numerose attività industriali, commerciali e universitarie”. Proprio i circa tremila studenti che gravitano intorno al polo universitario grugliaschese sottolineano l’importanza di un collegamento cadenzato con la città di Torino. “ Come ospiti della residenza universitaria ‘Villa Claretta’- afferma Davide D’Aprile- avremmo bisogno di collegamenti frequenti e regolari con le sedi universitarie dove svolgiamo le lezioni che solitamente iniziano alle 8 del mattino. Con il treno dimezzeremmo i tempi dedicati al pendolarismo, perché ad oggi ci toccano come minimo tre cambi: il 76, la metrò e i vari mezzi pubblici necessari per spostarsi verso le sedi universitarie”.