Grugliasco, una stazione per sei treni

Michelangelo Toma – La Voce del Popolo

Continua il confronto sulla fermata ferroviaria di Grugliasco per ottenere la sosta di un treno ogni ora. Lunedì 14 dicembre alle 9,10 il sindaco Marcello Mazzù, con alcuni assessori e membri del consiglio comunale hanno acquistato un biglietto al prezzo di 1,10  euro e sono arrivati a Porta Nuova  in 10 minuti. “Un gesto simbolico, sobrio- ha spiegato il primo cittadino- che lascia ancora di più l’amaro in bocca. Abbiamo toccato con mano le potenzialità della fermata Borgata Paradiso che rimarranno inespresse a causa di un’offerta del tutto insoddisfacente da parte di Trenitalia”. Sei treni in tutto (tre verso Susa e tre in direzione Torino) “in orari inutili sia agli studenti che ai lavoratori e che non circoleranno nel fine settimana. Un ulteriore segno di miopia- spiega l’assessore ai trasporti di Grugliasco Luigi Turco- perché non si tiene conto che questi treni arrivano anche a Bardonecchia, nota località sciistica che attrae sportivi e turisti soprattutto nel week-end”. In attesa di una risposta ufficiale del Governo ad una interrogazione presentata a palazzo Madama dal senatore Mauro Maria Marino, il sottogretario al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, on. Bartolomeo Giachino, fa sapere che “al tavolo dei pendolari, riunitosi già tre volte, nessuno ha mai sollevato la questione di Borgata Paradiso. E’ ovvio che i cittadini interessati non possono essere completamente soddisfatti dei sei treni, ma dal 9 Novembre ad oggi qualche passo in avanti è stato compiuto”. Intanto alla Camera dei deputati l’onorevole Stefano Esposito continua ad incalzare il sottosegretario con un’altra interrogazione depositata martedì 15 Dicembre che, ritenendo scarse e vaghe le risposte fornite alla prima interrogazione datata 17 Novembre, chiede di sapere “…quale criterio si è usato per stabilire gli orari delle fermate, il motivo per il quale non si fermano i treni nei giorni festivi, quali bisogni del territorio soddisfano gli orari stabiliti…”, argomenti condivisi ormai anche dall’ Università degli studi di Torino- come spiega il consigliere comunale Raffaele Bianco– che proprio in prossimità della fermata ha due sedi, la facoltà di agraria e quella di medicina veterinaria è che ha l’ambizioso progetto di costruire un grande polo universitario. “Non è un caso- continua Bianco- che il punto due del protocollo d’intesa posto a fondamenta della costruzione della fermata faccia esplicito riferimento ad un servizio da pensare in particolar modo alle esigenze degli studenti pendolari e ospitati presso le residenze universitarie. Esigenze e bisogni che con gli orari previsti restano completamente disattese.