Nel partito riparte l’attacco ai valsusini

All’interno del Pd si riapre il fronte della Tav: i parlamentari Stefano Esposito e Giorgio Merlo chiedono al segretario Gianfranco Morgando di prendere una posizione definitiva e drastica contro il presidente della Comunità Montana, Sandro Plano, e i sindaci del Pd che hanno accettato l’alleanza con gli amministratori vicini al movimento. A scatenare la nuova polemica le proposte di nomina dei tecnici della Comunità Montana Valsusa/Valsangone nell’Osservatorio guidato da Mario Virano. Plano, infatti, sarebbe intenzionato a riconfermare il professor Angelo Tartaglia e a sostituire il trasportista Andrea Debernardi con il suo vice, Rino Marceca, assessore all’Urbanistica di Avigliana, geologo e dichiaratamente No Tav.

Una scelta di compromesso, visto la dichiarata ostilità dei Comitati contro l’Osservatorio, ma che ha scatenato le ire dei parlamentari del Pd. Esposito parte all’attacco e parla di una provocazione: «Evidentemente l’intervento di Bersani non è servito a chiarire la situazione. La volontà di nominare un politico No Tav ad un tavola tecnico è la prova di uno scarso senso istituzionale e della precisa scelta di colpire gli amministratori favorevoli al dialogo». Esposito e Merlo chiedono al segretario di prendere «provvedimenti drastici» prima dell’avvio dei sondaggi da prendere già nel corso della direzione regionale del partito convocata per l’8 gennaio.

Plano però non ci sta e sottolinea «il diritto di decidere in piena autonomia le scelte migliori per il nostro territorio». Il presidente della Comunità, in carica da ieri, spiega anche che le nomine non sono ancora ufficiali e che comunque Marceca è un geologo e quindi un tecnico e si «aspetta un atteggiamento prudente da parte del Pd». E aggiunge: «E’ evidente che in Valle resta forte la contrarietà alla Tav come dimostra l’ultima delibera approvata dal comune di Sant’Antonino guidato da Antonio Ferrentino che boccia l’opera e rilancia il progetto Fare».

Debernardi e Tartaglia sono proprio gli esperti che hanno firmato quel progetto. Il secondo, però, non ha mai nascosto la sua posizione contro la Tav e per questo sarebbe stato preferito al primo che potrebbe essere nominato consulente per la Provincia su indicazione degli enti locali. La conferenza dei sindaci che si riunirà lunedì sera a Bussoleno dovrebbe nominare i quattro esperti due vicini al centrosinistra, Marceca e Tartaglia, e confermare altri due esperti uscenti Carretta e Gravina nominati dalle vecchie comunità montane a guida del centrodestra (Alta Valle e Valsangone). Il sindaco di Susa, Gemma Amprino, vorrebbe però indicare l’architetto Sibille al posto di uno dei due.