“Chiamparino ha ragione Morgando ha tentennato”

Sara Strippoli – Repubblica

Onorevole Osvaldo Napoli, Sergio Chiamparino dice che ci si doveva alleare con il Pdl per isolare i No Tav. Come replica?

«Non posso non condividere l´analisi del sindaco. D´altronde sono stato io a proporre quella soluzione. In primo luogo dico che è davvero un peccato che non si sia chiuso, più di un peccato direi. Era determinante, l´unica soluzione per evitare l´attuale impasse».

Perché quell´ipotesi è fallita?

«Per i continui tentennamenti del Pd, i giorni passavano e Morgando non rispondeva mai».

Qualcuno all´interno del Pdl remava contro, smentisce?

«La verità è una sola, io ne avevo parlato con Ghigo che era favorevole. Ritenevamo che si potesse fare a condizione che l´accordo fosse globale. Ne ho dunque parlato a Morgando: una, due, tre volte. Non ho mai avuto una risposta. Gli unici che pensavano di approfondire erano Merlo ed Esposito».

Proprio oggi Agostino Ghiglia ha ricordato che il Pdl non era intenzionato ad un accordo globale, ma ad andare con liste separate per poi chiudere un´intesa finalizzata al «Sì all´alta velocità». Due versioni contrastanti, mi pare, o no?

«Può essere che qualcuno al nostro interno vedesse quell´intesa da un punto di vista strettamente politico, ma io sono sul territorio e sapevo esattamente qual era la situazione reale e come si poteva e dovevano evitare le manovre di Plano e degli altri».

La critica di Chiamparino si allarga anche alla soluzione individuata dal governo. Lei condivide anche questa parte dell´analisi del sindaco?

«Ovviamente no. Il governo è venuto ancora una volta in soccorso rispondendo alla richiesta di Mario Virano, che si è trovato in una cul de sac dal quale si doveva uscire con una posizione chiara. Ripeto, il pasticcio l´ha fatto solo il Pd che sapeva bene di non poter convincere i suoi in Val di Susa. A Torino si pensa in un modo, ma poi i valsusini vanno avanti per la loro strada. Morgando questo non poteva non intuirlo, doveva trovare una soluzione prima che si arrivasse a questo punto».