Sì TAV: UNA INIZIATIVA POLITICA BIPARTISAN PER LA TORINO

Una grande manifestazione bipartisan per la realizzazione della Torino-Lione, per lo sviluppo economico e produttivo del Piemonte e del Nord Ovest, per la modernizzazione delle infrastrutture, per incrementare i collegamenti veloci con l’Europa. È questo il senso della manifestazione pubblica che si terrà domenica 24 gennaio 2010, a Torino, alle ore10.00 presso la Sala Gialla del LINGOTTO FIERE (Via Nizza, 294).

Un’iniziativa politica che vede promotori il Presidente nazionale dell’Anci Sergio CHIAMPARINO, il Vice Presidente nazionale dell’Anci On. Osvaldo NAPOLI, i Deputati del PD del Piemonte On. Stefano ESPOSITO e On. Giorgio MERLO, il Sottosegretario ai Trasporti Mino GIACHINO e il parlamentare del Pdl On. Walter ZANETTA.

Spiegano i promotori: “Dire sì alla Tav oggi significa ribadire un impegno programmatico che registra una adesione politica ed istituzionale trasversale che è decisiva per lo sviluppo economico e produttivo del Piemonte e di tutto il Nord Ovest del nostro paese. E dire sì oggi alla realizzazione della Torino-Lione significa anche accettare la sfida del futuro che non può essere frenato da spirito conservatore e pregiudiziali ideologiche”.

Quella del 24 gennaio vuole essere una manifestazione politica bipartisan per rispettare le varie scadenze della Torino-Lione e accelerare i tempi della sua costruzione, “il che significa anche dimostrare – aggiungono ipromotori – che è possibile una convergenza politica attorno ad un obiettivo concreto, pur nel rispetto della dialettica politica e dei rispettivi, ed opposti, schieramenti politici. Una iniziativa, comunque, che si propone di coinvolgere tutti i soggetti economici, culturali, sociali, politici e istituzionali che continuano a credere nello sviluppo del nostro territorio, nella difesa dell’ambiente e nella realizzazione di infrastrutture decisive per la nostra economia. E la realizzazione della Torino-Lione continua ad essere un’arteria centrale per raggiungere questi obiettivi”.

I promotori dell’iniziativa Sì TAV terranno una

conferenza stampa giovedì 14 gennaio 2010

presso la Sala stampa della Camera dei Deputati

Per aderire all’iniziativa e sottoscrivere l’appello:

www.sitavtorino.net

19 pensieri riguardo “Sì TAV: UNA INIZIATIVA POLITICA BIPARTISAN PER LA TORINO

  • 12 gennaio 2010 in 09:54
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    Lei, se oggi non prova vergogna, lo farà da anziano quando si renderà conto dei danni che promuove a carico delle future generazioni. Il proferir menzogna, seppur con un lessico “professionale” la fa solo apparire per ciò che è: un criminale. Uso parole forti solo per tentare, inutilmente me ne rendo conto, di controbilanciare la violenza che lei, e i suoi colleghi al par suo, sta imponendo ad una popolazione che altro non chiede se non giustizia e libertà.

    Il cemento non vincerà sulla carne, lo ricordi.

  • 12 gennaio 2010 in 10:08
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    Anche tutti coloro che verranno al lingotto chiederanno giustizia e libertà!

  • 12 gennaio 2010 in 10:46
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    La pregherei, gentile moderatore, di essere più prolisso nell’esposizione del suo pensiero: dov’è la giustizia nell’imporre un’opera inutile ad una popolazione che, compatta, ha espresso il suo rifiuto? Di chi è la libertà di violentare la val di susa?

    Come già detto, la carne saprà essere più forte e resistente del cemento.

  • 12 gennaio 2010 in 10:59
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    La val di susa non è l’ombelico del mondo, per la noia di poche persone a rimetterci sarebbe tutta l’italia e l’europa!

  • 12 gennaio 2010 in 11:16
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    Caro sig. Bianco, nemmeno la sua giovane età la può giustificare: chiamare “noia” la devastazione cui la popolazione sarà vittima significa che la sua cognizione di “realtà” è più incentrata alla virtualità che al concreto. Come ho già detto, l’utilità di quest’opera è tutta da dimostrare, se non nella sua componente finanziaria\speculativa. Ritengo poi oltremodo pericoloso elidere la sovranità popolare in nome di un non meglio precisato interesse nazionale. La invito a studiare la storia del fascismo, soprattutto nel periodo fra il 1920 e il 1926/27, ne potrebbe trarre più di qualche insegnamento.

  • 12 gennaio 2010 in 11:17
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    Studiamola assieme, non fa male neppure a lei. Non si dimentichi che in Italia i fascisti erano una minoranza ed hanno condizionato la vita di tutti gli italiani. Proprio come vorreste fare voi!

  • 12 gennaio 2010 in 11:33
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    Su questo mi vedo costretto a correggerla: se infatti il nucleo fondante era composto da pochi individui, la massa popolare, e la controparte istituzionale, che appoggiò l’ascesa del regime fu tutt’altro che minoritaria. Lo stesso Croce, poi antifascista, in un primo momento vide di buon occhio questo movimento del fare. L’analogia cui mi riferivo sta nel decisionismo che caratterizzò quell’epoca e che portò, seppur con altri metodi rispetto a quelli odierni, alla progressiva e inesorabile negazione di cittadinanza al dissenso. Il regime decideva, il popolo obbediva. Senza indugi pena i manganelli. Gli stessi manganelli cui, ne sono sicuro, ricorrerete quando la vostra credibilità rappresentativa sarà definitivamente esaurita. Troverete mille artifici dialettici per miscelare l’acqua della democrazia con l’olio della sopraffazione ma ai più attenti, o meno dormienti, la realtà sarà evidente e drammatica. Forse anche a lei mio giovane, e inesperto, moderatore.

  • 12 gennaio 2010 in 11:35
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    Le auguro quindi, lo stesso destino di Croce!

  • 12 gennaio 2010 in 12:08
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    Credo che lei abbia le idee un pò confuse. Imporre un’opera come la tav, scavalcando di fatto ogni opposizione popolare e le stesse rappresentanze istituzionali, emanazione democratica di questa volontà, è, di fatto, analogo a quanto operato, per il bene della nazione s’intende, dal regime. Il concetto di popolo che lei vuole è quello che “capisce” ciò che voi, dall’alto delle vostre segreterie, imponete. Il fatto che il suo partito, o una parte di esso, sia stato un tempo “di sinistra” non toglie che oggi appoggiate questa mostruosità in nome del mero interesse speculativo. Il capitalismo infatti sa che niente di utile verrà da quest’opera e il pubblico è ormai impossibilitato a proferir parola.
    Quanto all’ugurio che mi rivolge evidenzia semplicemente le sue carenze in termini storiografici non sussistendo, se non nella sua fantasia di giovane indottrinato, alcuna analogia su quanto io esprimo e la visione del Croce. Io sostengo la sovranità popolare e la subordinazione ad esso da parte del potere statale, lei, come il signor Croce, la Ragion di stato che tutto può e tutto deve.

  • 12 gennaio 2010 in 15:15
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    Gentile Sig. Luppino, Lei appartiene alla categoria di persone, delle quali ho il massimo rispetto, che ritiene in quanto valsusino di poter decidere scelte che riguardano milioni di persone. Infatti come sicuramente sa la Torino Lione non è che un piccolo tratto di un collegamento internazionale che collegherà Lisbona a Kiev. Capisco che la cosa la lascia del tutto indifferente, ma personalmente ritengo prioritario garantire alle future generazioni un ‘europa con collegamenti moderni e veloci; sono un criminale per questo? Accetto la sua sentenza ma non la condivido, questo è il bello della democrazia, tutti possono esprimere le loro opinioni ma alla fine la maggioranza decide. Per quanto riguarda i problemi ambientali, intanto si facciano i sondaggi per certificare quali sono i veri rischi e poi si discuteranno le soluzioni tecniche, che le garantico esistono, per tutelare la salute e l’ambiente. Le sembra possibile che in tutto il mondo si realizzano infrastrutture importanti e in Italia questo non sia possibile? La ringrazio per l’attenzione.

  • 12 gennaio 2010 in 18:10
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    Esperti in fallimenti bancarotte e inquinamenti (Comune, Seta etc.) Chiamparino ed Esposito trafficano nei palazzi e palazzetti per svendere ciò che è pubblico (l’aria, l’acqua, la terra) per conto terzi; spartito agli amici degli amici il malloppo olimpico, (coi bei risultati che si son visti) hanno annusato l’osso ferroviario e non lo mollano…

  • 12 gennaio 2010 in 18:39
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    Sergio Bosco: è nato un poeta all’ombra della TAV. Ne terremo conto per il viaggio inaugurale..

  • 12 gennaio 2010 in 19:22
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    Caro sig Esposito, mi vedo costretto a correggerla su più punti: in primis non le scrivo dalla Val Susa ma da un’altra regione nella quale si vogliono attuare altre opere grandi quanto inutili. Questo solo per farle capire che quello che lei ritiene un sentire locale è in realtà nazionale. L’utilità di quest’opera è ad’oggi inesistente come dimostrano tutti i dati di traffico nelle tratte già esistenti e che nessuno si sta preoccupando di potenziare. Come italiano e contribuente vorrei che questi soldi fossero usati per lasciare ai miei figli un territorio quanto meno possibile violentato e in sicurezza, non una linea in abbandono, o peggio che assorbe risorse della comunità, per incapacità di autosostentamento economico. Il suo crimine sta nell’imporre questo abominio ingegneristico basandosi su proiezioni fantasiose, avendo l’arroganza di autodefinirvi maggioranza. Come già scritto è lo stesso modo di ragionare che ci portò al disastro ottant’anni fa. Oggi vi fingete con la stampa “democratici” tentando di costruire un paravento populista alle violenze che, ho paura, eserciterete in massa sul popolo Val Susino. Per inciso, se è così minoritario il pensiero contrario alla tav, come mai in internet non vi è un solo sito, oltre il vostro, che raccolga l’opinione della maggioranza?

    Alla resa dei conti userete i manganelli, l’unico linguaggio che siete in grado di parlare visto che, il confronto per voi è accordarsi alle vostre decisioni o prendere le botte.

    Le auguro di non prendere mai coscenza del male che state infliggendo.

  • 13 gennaio 2010 in 01:23
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    Leggo oggi sul giornale Luna Nuova una lettera di violento attacco di alcuni consiglieri comunali aviglianesi, credo NO TAV, al PD e sembrerebbe a alcuni militanti del PD che in altra lettera avevano espresso opinioni diverse dalla maggioranza locale. Gli viene intimato di non esprimersi piu’.
    Sarebbe interessante se avesse il tempo di leggerlo. Grazie di un suo commento.

  • 13 gennaio 2010 in 15:06
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    Gentile Ang, al mio rientro su torino lo farò sicuramente, temo però di sapere di chi stiamo parlando.
    Grazie

  • 13 gennaio 2010 in 15:45
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    On. Esposito come mai il mio commento relativo al fatto di aver viscidamente usato un gruppo su Facebook dal titolo “vogliamo le prefenze” facendo propaganda pro-tav, non c’è più???
    Il mio commento scritto ieri alle ore 17.45 è sparito!
    Mah…
    Riscrivo qui che il Pd ha perso ancora una volta l’opportunità di essere vicino alle persone.
    Grazie per l’attenzione

  • 14 gennaio 2010 in 19:42
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    Caro Cosimo i commenti che vengono su questo sito non vengono cancellati, questo spazio è aperto a tutti, come dimostrano i post, quindi non so cosa dirle. Sicuro di averlo inviato? Detto questo io non ho usato alcun metodo subdolo, il gruppo sulle preferenze è stato aperto da me, ora ho inviato a tutti i miei contatti questa mia nuova iniziativa, nessuno è obbligato a sottoscriverla. La rete è libera e chi la frequenta lo dovrebbe sapere.

  • 20 gennaio 2010 in 14:47
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    Pur consci della nostra piccolezza di fronte alla potenza mediatica del partito del cemento, noi valsusini ci troveremo sabato a Susa per ribadire un no convinto e senza slogan a questa opera.
    Purtroppo ce lo ha anche ricordato Saviano nel suo libro “Gomorra”, quando entra in gioco il businness cemento non “c’è santo che tenga”; dopo la droga è l’affare più redditizio.
    Quel che più fa “incazzare” il sottoscritto come “anziano” ferroviere, è che nessuno dei promotori di questa mega opera sa dove passerà, quando potrà essere realizzata e soprattutto cosa porterà. Ci hanno detto dapprima che porterà passeggeri, poi merci (citatemi una sola linea AV in Europa sulla quale passino treni merci) e infine di nuovo viaggiatori. Proprio nel momento in cui, per mancanza di risorse, di mezzi e di uomini il trasporto ferroviario regionale sta collassando (chiedete ai pendolari), ci conforta sapere che tra vent’anni potremo (anzi potrete) viaggiare velocemente tra Torino e Lyon, anzi no tra Lisbona e Kiev (ma cosa c’è a Kiev di così importante?).
    Accomodatevi pure se avete i numeri, fate il grande buco, ma non in mio nome.
    Walter Neirotti

  • 20 gennaio 2010 in 14:48
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    con tanti saluti da un ex elettore del PD

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