Brindisi in fabbrica per il Capodanno dei lavoratori Agile

La Sentinella del Canavese

IVREA. Brindisi di Capodanno, nella fabbrica occupata. Così come è stato la sera di Natale. Sono passati quasi due mesi dal 4 novembre, giorno in cui i lavoratori Agile hanno deciso che sarebbero rimasti in azienda giorno e notte. La solidarietà del territorio non è mancata. Anzi. Spettacoli, concerti, momenti ricreativi e aiuti concreti: dalle brandine della Protezione civile ai cavoli verza di Montalto. Martedì c’era la segretaria nazionale Fiom Laura Spezia.

Le prossime settimane, per Agile, sono decisive. Tutte le sedi, nei giorni scorsi, sono state sequestrate sulla base di un decreto del Tribunale fallimentare di Roma. I giudici (presidente del collegio Ciro Monsurro) hanno nominato tre custodi giudiziari che, entro metà di febbraio, dovranno verificare la situazione dal punto di vista patrimonale, economico e contabile della società. Ai tre – l’a vvocato Francesca Pace, la commercialista Daniela Saitta e l’i ngegner Giuliano Schirone – sono stati conferiti i poteri di esercizio dell’impresa e di amministrazione ordinaira del patrimonio fino alla conclusione del procedimento per la dichiarazione dello stato di insolvenza.

A metà febbraio, quindi, i tre professionisti potrebbero essere nominati commissari. «Questa decisione – commenta Federico Bellono, Fiom – serve per tutelare i lavoratori e mantenere le commesse. Ma occorre fare in fretta». I custodi giudiziari, da parte loro, hanno già cominciato a lavorare. Sono stati nelle sedi di Roma e Milano, nei prossimi giorni verranno anche a Ivrea. Giovedì 7 gennaio, intanto, incontreranno le rappresentanze dei lavoratori e il sindacato per fare il punto su una situazione molto complessa. I lavoratori sono senza stipendio da mesi, alcune commesse, nel tempo, si sono perse. Nell’ultimo caso, a rescindere il contratto era stata la Rai e i parlamentari piemontesi Antonio Boccuzzi e Stefano Esposito si erano incatenati nella sede di via Verdi, a Torino.

Agile gestisce diverse – e importanti – commesse pubbliche che, in quanto tali, devono essere supportate da documentazione contabile di un certo tipo, difficile da produrre per Agile, acquistata per novantaseimila euro da Eutelia in giugno e poi passata sotto il controllo di Omega. Di Omega, la società controllante, il decreto del Tribunale non fa ovviamente cenno trattandosi di un provvedimento per accertare lo stato di insolvenza.

A Ivrea rientra nella galassia Omega anche Phonemedia, che occupa un centinaio di lavoratori, la maggior parte donne. Proprio in questi giorni, le lavoratrici stanno raccogliendo i documenti per presentare al tribunale la richiesta di dichiarare lo stato di insolvenza.

«Ci sono state tre iniziative di sciopero in una settimana», sottolinea Eric Poli, Slc Cgil. I lavoratori, intanto, hanno apprezzato l’approvazione della misura del sostegno al reddito della Regione, cioè 2500 euro per coloro che sono senza stipendio da almento tre mesi. Nei prossimi giorni, la Regione dovrebbe rendere noto il regolamento attuativo per accedere a questo fondo. Martedì, il Pd ha presentato una proposta di modifica al decreto ‘ milleproroghe’ che, se approvato, estenderà questa possibilità anche ad altri lavoratori in analoga situazione.