Le nostre condizioni per aderire ai Sì-Tav

RAFFAELLO MASCI – LaStampa
«Sia chiaro che noi siamo da sempre a favore della Tav. Da sempre, ripeto. Fin da quando Bresso andava a fare la sostenitrice dei No-Tav in Valsusa». Il senatore Enzo Ghigo parla nella Sala del Mappamondo alla Camera, e spiega la posizione del Pdl sull’opera pubblica più controversa del Nord-Ovest. Una premessa per annunciare la mezza marcia indietro del centrodestra sulla manifestazione pro-Tav del 24 gennaio promossa dal deputato Pd Stefano Esposito e dal sindaco Chiamparino. Dopo la spaccatura nel Pdl (Giachino e Napoli avevano subito aderito, i vertici piemontesi del partito su pressione della Lega li avevano sconfessati) arriva una piccola correzione di rotta.
Il raduno bipartisan si può fare. L’adesione di tutte le categorie produttive e di buona parte del blocco sociale del centrodestra (piccola impresa e settore edilizio) hanno spinto Ghigo e Cota a rivedere le scelte. Troppo rischioso farsi da parte: l’elettorato di centrodestra avrebbe potuto non capire la scelta; e il Pd avrebbe potuto accusare gli avversari di ragionare soltanto in base a interessi di bottega (le elezioni) anziché per il bene comune.
Ma quella di Lega e Pdl non è un’adesione. È solo uno spiraglio. Il perché lo spiega il candidato alla presidenza della Regione: «Noi non sappiamo con chi manifestiamo. Mentre la nostra posizione sulla Tav è chiara, quella del Pd è quantomai frastagliata», attacca Cota. Ecco allora le condizioni del centrodestra. Ben tre. «Noi siamo disposti ad aderire alla manifestazione del 24 a patto che Bresso tolga la delega al suo assessore apertamente No-Tav (la responsabile della sanità Artesio, ndr); si impegni a non fare alleanze elettorali con soggetti politici apertamente contrari all’opera; il Pd sfiduci il presidente della Comunità montana Plano». Le divergenze con i parlamentari del Pdl che avevano appoggiato subito l’iniziativa sembrano ricomporsi. In conferenza stampa ci sono il sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino e il vicecapogruppo della Camera Osvaldo Napoli. «In un primo tempo avevamo aderito, ma dopo i tafferugli di due giorni fa in occasione dell’avvio dei lavori, il clima è cambiato. Tuttavia se ottenessimo anche un solo risultato, come le dimissioni di Plano, potremmo tornare sulle nostre decisioni», spiega Giachino.
Una proposta irricevibile per il Pd. I parlamentari Esposito e Merlo attaccano: «La manifestazione – dicono anche a nome del sindaco Chiamparino, contattato telefonicamente – è nata per iniziativa di alcuni soggetti politici e istituzionali, ma di per sé è una manifestazione della società civile e del mondo produttivo. Non è espressione di uno schieramento, ma un’aggregazione intorno a un obiettivo concreto. Chi ci sta, ci sta. E non è possibile, come fa Cota, porre condizioni a un’istituzione come la Regione che, tra l’altro, non ha neppure aderito formalmente». Mercedes Bresso – più volte evocata – ha replicato seccamente: «Le “condizioni” della destra sono la conferma del fatto che a Cota e Ghigo non interessa affatto la Tav. Sono interessati soltanto alla polemica elettorale, nella speranza di recuperare qualche voto. D’altra parte, nel 2005, furono ben contenti di rinviare i sondaggi a dopo le elezioni regionali, cosa che noi non abbiamo chiesto e neppure voluto».

26 pensieri riguardo “Le nostre condizioni per aderire ai Sì-Tav

  • 14 gennaio 2010 in 22:19
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    ma quanto è truzzo l’anello di esposito?

  • 14 gennaio 2010 in 23:36
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    Signor Esposito, cosa si prova a cercare la collaborazione di un noto razzista come Cota? E poi, gentilmente, mi dice quali “forze” della società civile hanno intenzione di partecipare alla vostra iniziativa?

  • 15 gennaio 2010 in 00:35
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    Letto il commento sul suo blog circa la lettera sul giornale valsusino Luna Nuova, ho provato a leggerla anche io. Vi è un forte attacco al PD e in particolare a coloro che avevano scritto in precedenza una lettera non allineata con le pozioni no tav oltranziste. Firmata da appartenenti alla maggioranza comunale aviglianese. Incurosita ho letto quindi, nel numero precedente, la lettera che ha scatenato la reazione. Era una lettera, timida direi discreta in certi punti quasi timorosa, che proponeva la posizione del PD scritta presumo da persone della valle.
    Come vostra elettrice mi chiedo come sia possibile che il PD locale, credo Avigliana, non prenda posizione su simili attacchi. Ma chi è il responabile del circolo, lo conosce. Forse varrebbe la pena spiegarli che è un coordinatore del PD e non il puntello del potere locale.
    Cosi’ facendo le persone minimamente moderate fuggiranno veso il centrodestra. Me compresa.

  • 15 gennaio 2010 in 11:00
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    Caro Bosco, sono orgogliosissimo delle mie origini, quindi sempre a tua disposizione per qualunque cosa.

  • 15 gennaio 2010 in 11:18
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    Caro Luppino, non cerco nessuna alleanza con Cota, cerco invece di costruire le condizioni affinchè il nostro territorio non paghi un prezzo altissimo ad una minoranza rumorosa.

  • 15 gennaio 2010 in 11:20
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    Ho letto Luna nuova come temevo siamo al solito atteggiamento stalinista di pochi contro chi dissente. Per questo mi sto battendo affinchè certi dirigenti vengano allontanati dal PD

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