Tav, il centrodestra detta condizioni

SARA STRIPPOLI – Repubblica
Lega e Pdl ingranano la retromarcia. Dopo un primo rifiuto ad affiancarsi al Pd in una manifestazione bipartisan, i vertici del centrodestra, riuniti in conferenza stampa alla Camera, annunciano la loro intenzione di partecipare alla manifestazione pro Tav promossa trasversalmente dal sindaco Chiamparino e dagli onorevoli Esposito e Merlo con i “loro” parlamentari Napoli e Zanetta e il sottosegretario ai trasporti Giachino: «Siamo pronti a partecipare, ma perché non sia un´iniziativa strumentale il Pd deve fare chiarezza sulla sua posizione togliendo la delega agli assessori che rappresentano le forze No Tav», è la condizione dettata dal candidato alla presidenza Roberto Cota. E il coordinatore del Pdl Enzo Ghigo: «Il Pd cancelli le sue contraddizioni. Bresso deve dire che non intende fare alleanze con forze politiche contrarie all´alta velocità». Il capogruppo alla Camera della Lega precisa poi che in assenza di questi atti formali Lega e Pdl quel giorno non ci saranno: «Senza questi chiarimenti, la manifestazione sarebbe una presa in giro». Mentre il governo accelera, la Regione di Bresso tira il freno a mano, incalza ancora Cota, mentre Bartolomeo Giachino insiste sulla necessità di far dimettere Sandro Plano: «In questo modo l´interesse nazionale sarebbe più perseguibile». La linea era arrivata già in mattinata, dettata dal leader supremo Bossi: «Anche Cavour aveva detto che era necessario collegare le aziende lombarde con la Francia. Il Piemonte non deve isolarsi». Dalla sua posizione di promotore dell´iniziativa bipartisan Osvaldo Napoli gongola ma preferisce non fare dichiarazioni. Dalla partita è lui comunque ad uscire vincitore.
Un autogol questa schizofrenia ondivaga del centrodestra, è la sintesi delle reazioni che arrivano dal centrosinistra. Non esiste alcun freno di Bresso, replica deciso il segretario regionale del Pd Gianfranco Morgando: «Stiamo lavorando a costruire una coalizione elettorale su un programma coerente che ha fra i suoi punti la Tav: in futuro non governeremo con chi ha posizioni contrarie. Mi chiedo piuttosto se le deboli e contraddittorie critiche di Roberto Cota abbiano piuttosto a che vedere con quei militanti che in valle di Susa manifestano contro i vessilli del Carroccio». I promotori dell´incontro del Lingotto Sergio Chiamparino, Stefano Esposito e Giorgio Merlo affondano il coltello nella piaga: «Cosa c´entrano le dimissioni di Artesio con la partecipazione all´incontro del Lingotto? Cosa c´entra la coalizione che sosterrà Bresso con l´iniziativa bipartisan?».
Mercedes Bresso bolla la proposta di Cota e Ghigo come «bizantinismi». E spiega: «Le condizioni sono la conferma del fatto che a Cota e Ghigo non interessa affatto la realizzazione dell´opera ma solo la polemica elettorale». D´altra parte, ricorda ancora la presidente «nel 2005 furono ben contenti di rinviare i sondaggi prima delle elezioni regionali, cosa che noi non abbiamo fatto né suggerito». Ghigo e Cota hanno perso un´occasione per dimostrare che la politica è servizio del bene comune e non perenne competizione elettorale, aggiunge Morgando: «La manifestazione è di grande rilevanza e il Pd aderisce con convinzione». Chiamparino, Esposito e Merlo non risparmiano le critiche al Pd valsusino ma infieriscono su Cota, Ghigo e Ghiglia: «Abbiamo sempre sostenuto l´errore politico dell´alleanza fra settori del Pd valsusini e le liste No Tav per il governo della nuova comunità montana, ma anche questi argomenti nulla c´entrano con le scelte del centrodestra, che utilizza strumentalmente alcune argomentazioni per spiegare la sua difficoltà a partecipare alla manifestazione».