Sì Tav , appelli in tutto il Piemonte

Marco Trabucco – Repubblica

Tav è ancora al centro delle polemiche tra centrosinistra e centrodestra in Piemonte. Pietra dello scandalo è la manifestazione a favore della linea ad alta capacità Torino-Lione proposta qualche giorno fa da Chiamparino per il 24 gennaio e che ha trovato immediato seguito nel Pd piemontese. Al punto che ieri, su proposta di Claudio Lubatti, capogruppo dei Democratici in Consiglio Provinciale a Torino, è stato lanciato un documento in cui non solo si propone di aderire alla manifestazione di domenica prossima, ma si afferma, “senza se e senza ma”, la posizione di assoluto favore del Pd per l´opera valsusina. Il documento, trasformato in ordine del giorno, verrà proposto come tale in tutte i consigli provinciali piemontesi. Tanto non è stato bastato però ancora a trovare l´adesione del Pdl e della Lega. A livello regionale i due partiti avevano già subordinato la loro partecipazione alla marcia pro Tav all´esclusione dalla giunta Bresso dell´assessore alla Sanità, la comunista Eleonora Artesio. Opzione subito respinta dal Pd. In Provincia però l´alleanza che sostiene Saitta non comprende né Rifondazione, né Pdci. Il no di Pdl e Lega sembra perciò più incomprensibile.

«Dicono di essere “Sì Tav” – li attacca Lubatti, insieme con Gioacchino Cuntrò, segretario provinciale Pd – però non hanno voluto sottoscrivere il nostro ordine del giorno bipartisan. Finalmente stanno emergendo le vere contraddizioni: il documento è molto snello e semplicemente Sì Tav, non ci possono essere esitazioni, eppure proprio il centrodestra, Pdl e Lega Nord, che ci accusano di essere divisi, hanno deciso di non sottoscriverlo». Nell´ordine del giorno si chiede l´adesione formale anche dell´Unione delle Province Piemontesi, presieduta dal centrodestra: «Ho grande stima del presidente Nobili – afferma Lubatti – ma stranamente il centrodestra si sfila. Forse il problema del documento è che vi si afferma che non ci sono più le condizioni per usare la Tav come argomento di contenzioso elettorale visto che il Pd ha chiarito definitivamente la propria posizione». Lubatti fa notare che l´Upi (Unione delle Provincie Italiane) che è guidata dal catanese (e Pdl) Giuseppe Castiglione ha già aderito alla manifestazione. «È strano che proprio qui in Piemonte non lo si voglia fare». «In realtà non abbiamo ancora deciso niente – gli replica la capogruppo in Provincia a Torino Claudia Porchietto – ci vuole l´accordo di tutto il partito». «Vedremo – si lascia scappare il coordinatore regionale Enzo Ghigo – certo sarà più difficile dire di no».