Sì Tav, mille adesioni e tanti dubbi

SARA STRIPPOLI – Repubblica

Domenica sarà sottoscritto un patto pubblico per garantire un percorso neutro sulla Tav al di là di chi vincerà le elezioni regionali. Lo chiedono i promotori dell´iniziativa bipartisan («non sarà un esercizio muscolare, una marcia dei 40mila») in programma domenica al Lingotto. Ma il centrodestra si sfila, sconfessa Napoli, Giachino e Zanetta (ieri assenti giustificati alla presentazione) e a Sergio Chiamparino e ai parlamentari Esposito e Merlo che annunciano le mille adesioni già arrivate, risponde picche. Durante la conferenza stampa del mattino la presenza di Enzo Ghigo viene data per certa («ci ha anche chiesto di intervenire in Sala gialla»), ma nel pomeriggio il coordinatore regionale del Pdl ribadisce che restano ferme le condizioni della scorsa settimana: «Prendo atto della richiesta del sindaco Chiamparino a Bresso perché prenda le distanze dalla sinistra. Un primo segnale che deve essere confermato dai fatti. Solo così ci saremo».

«Sceglieremo con la coalizione la strada da seguire» replica però Mercedes Bresso, lasciando dunque aperto uno spiraglio per la sinistra, una posizione destinata a riaccendere il dibattito all´interno del Pd. La presidente rifiuta i diktat di Ghigo e Cota e manda un messaggio anche al sindaco Chiamparino, che in ogni occasione manifesta il suo scetticismo nei confronti di un accordo anche solo tecnico con la federazione della sinistra. «La Federazione – chiarisce Bresso – non farà parte della coalizione di governo come abbiamo stabilito e comunicato ufficialmente. Non capisco tuttavia quale sia il problema nel discutere un´ipotesi tecnica con una forza insieme alla quale stiamo governando con profitto e dalla quale ci dividono alcune idee, ma non certo un abisso».

I parlamentari Pdl Napoli e Zanetta («Per ora non parlo», il commento criptico del sottosegretario Giachino) rischiano dunque di restare soli a rappresentare il centrodestra alla manifestazione di domenica (ha aderito il vicepresidente del Consiglio comunale Michele Coppola). Anche il candidato del Carroccio Roberto Cota conferma il suo no: «Il Pd faccia chiarezza». Un´altra defezione, questa volta nel centrosinistra, potrebbe arrivare dall´Italia dei valori. Dopo il caso Vattimo, presente al corteo No Tav di sabato scorso, il coordinatore regionale di Idv Andrea Buquicchio annuncia che oggi sarà a Roma per discutere con Di Pietro: «Non ci convince il metodo scelto per questa manifestazione – dice – siamo sicuramente favorevoli alla Torino-Lione, ma non vogliamo passare sulla testa delle popolazioni della Val di Susa». E mentre continuano ad arrivare le adesioni dal mondo imprenditoriale e dell´industria, qualche sfilacciamento arriva anche in casa Pd. Ieri, ad annunciare la sua intenzione di non partecipare all´iniziativa Sì Tav è stato il consigliere regionale Rocco Larizza.

Continua intanto la missione del Pd in valle di Susa per ricomporre un quadro coerente con la linea del partito. Il segretario provinciale del Pd Gioachino Cuntrò ieri sera ha incontrato a Sant´Antonino tutti i circoli del Pd di valle per invitarli a partecipare alla manifestazione di domenica. Nascerà anche un coordinamento dei circoli di valle che dovrebbe permettere di contarsi e di fare chiarezza. Stefano Esposito ribadisce la necessità di un commissariamento e a breve dovrebbe arrivare anche la sentenza della commissione di garanzia, chiamata ad esprimersi sull´eventuale sospensione di Sandro Plano e degli altri ribelli del Pd valsusino.