C´è un tesoretto per salvare la pista di bob

DIEGO LONGHIN – Repubblica
Su fronti opposti sulla Tav, a braccetto sul futuro della pista di Bob di Cesana, dove potrebbero essere dirottati 10 milioni di soldi pubblici. Parte dei quattrini risparmiati dall´Agenzia Torino 2006.
Cambia l’opera, cambiano i punti di vista per il presidente della Comunità Montana della Valle di Susa e Val Sangone, Sandro Plano, e l´onorevole del Pd, Stefano Esposito, sensibile alle questioni sollevate da Plano e sicuro che si possano risolvere nel giro di poco. Basterebbe approvare un emendamento da inserire nel decreto milleproroghe per stornare parte dei fondi accumulati dall’Agenzia Torino 2006, quella che si è occupata di realizzare le opere per i Giochi, sugli impianti della montagna. «Cosa che si può fare subito – dice Esposito – tempo un mese e mezzo. Basta approvare un emendamento su cui ci potrebbe essere un sì bipartisan perché la gestione del bob, come del trampolino di Pragelato, saranno un problema per Bresso come per Cota».
In ballo non c’è solo la sopravvivenza delle strutture, ma i mondiali di slittino del 2011. Appuntamento che senza ghiaccio salterebbe, tanto che la Federazione ha chiesto agli organizzatori di dare una risposta definitiva entro maggio. Da qui è partito l’attacco di Plano: «Non possiamo permetterci di perdere la pista di bob – dice il presidente della Comunità – la gestione del gruppo privato che si è aggiudicato gli impianti punta a massimizzare i ricavi, ma per non disperdere il capitale ereditato dalle Olimpiadi devono intervenire gli enti pubblici e il Coni. Non solo per il bob, ma per i trampolini di Pragelato».
Gli statunitensi di Live Nation garantiscono la manutenzione senza ghiaccio della struttura: per gli eventi sportivi invernali servono contributi. «Un punto chiaro fin dall´inizio – dice Esposito – e mi sembra che si sottovaluti l’arrivo a Torino del più grande gruppo di entertainment a livello mondiale. Gruppo che ha progetti anche sui siti di montagna». Piuttosto, secondo l’onorevole del Pd, la vita del bob e del trampolino può essere garantita grazie ai soldi accantonati dall’Agenzia. Una stima prudente indica in 27 i milioni risparmiati: «Ne basterebbero dieci per garantire l’impianto di Cesana e quello di Pragelato fino al 2014, anno delle Olimpiadi di Soci – sottolinea Esposito – quindi si prolunghi l’attività dell´Agenzia, che dovrebbe chiudere i battenti a fine anno, il governo si prenda 17 dei 27 milioni e lasci gli altri dieci milioni vincolati a progetti per il post-Olimpiadi della Val di Susa».
Ipotesi su cui è d’accordo anche il presidente della Comunità, Plano: «Sono favorevole, pronto a sostenere la proposta di Esposito. Non si può perdere tempo». Ed anche il centrodestra della Valle sembra in linea, come l´ex sindaco proprio di Cesana, Roberto Serra: «Credo che anche gli enti locali della Val di Susa potrebbero contribuire con una loro quota». Soldi che potrebbero servire a creare un fondo. Anche perché, alla fine, l’impianto di Cesana, come quello di Pragelato, si dovranno reinventare negli anni. Un conto è uno stop brusco, un conto è una metamorfosi. «Il Coni potrebbe pensare ad una scuola ad hoc visto che la struttura di Cesana è una delle poche al mondo», dice Plano. Un assist per Esposito: «Chiediamo al vicepresidente della Provincia, Porqueddu, nei panni di numero uno regionale del Coni di far pressione sui suoi nazionali non per avere soldi ma per avere almeno un sostegno sull´iniziativa».

32 pensieri riguardo “C´è un tesoretto per salvare la pista di bob

  • 31 gennaio 2010 in 13:07
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    Invece di “forzare” la mano sulla TAV ed organizzare un’iniziativa SI TAV… non era forse meglio preoccuparsi prima degli impianti di TO2006?
    Da notare che Torino è oramai fuori dai circuiti mondiali di sci (sci alpino,fondo, salto e biathlon non hanno in calendario gare di CdM per i prossimi anni sulle piste di TO2006) e che pian piano l’effetto olimpiadi sta scemando…
    Invece di investire in infrastrutture inutili non sarebbe opportuno cercare di valorizzare il territorio?
    Tanto i soldi ci sono (i 20 miliardi della TAV) … ma mi dimenticavo che sono solo “virtuali”…

  • 31 gennaio 2010 in 13:36
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    Caro Roberto si possono fare più cose insieme, ma se si vuole dire il contrario per dimostrare che la TAV non serve basta fare propaganda. IO scelgo la concretezza.

  • 31 gennaio 2010 in 14:37
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    dico che sono anni che le piste olimpiche sono praticamente abbandonate a loro stesse… non è stato fatto alcunché per incentivarne l’utilizzo ed ora ci troviamo in questa situazione paradossale in cui, dopo 4 anni la pista da bob rischia di chiudere.
    Dov’erano Regione, Provincia ed istituzioni in questi anni?!?!?
    Tutti a farsi propaganda solo esclusivamente sulla questione TAV… nessun programma prevedeva il rilancio turistico della Valle.. anzi con l’accorpamento di MontagneDoc nell’ATL di Torino si è praticamente decretata la morte del turismo in valle… ma non per volontà della Valsusa ma sempre e solo per gli interessi di altri…

  • 31 gennaio 2010 in 17:41
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    Le cose non sono esattamente come le racconti tu,anzi se finora hanno funzionato bisogna ringraziare proprio gli enti locali, se hai tempo e voglia il presidente Plano ti può raccontare tutta la storia magari di lui ti fidi.

  • 31 gennaio 2010 in 20:38
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    Di Plano mi fido…sbaglio o è lui che ha sollevato il “polverone” della pista da bob?!?! Altrimenti voi a torino, chiusi dentro il Lingotto, non ci pensavate neppure… Ricordo che Plano è in carica solo dal 1 Gennaio 2010 e si preoccupa della sua valle… peccato solo che, “democraticamente”, lo abbiate escluso dall’Osservatorio sulla TAV e lo vogliate commissariare dal vostro partito…

  • 1 febbraio 2010 in 14:05
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    Va be con te è inutile cercare un confronto normale sei un’esagitato senza speranza..

  • 1 febbraio 2010 in 16:58
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    com’è che il PD è solidale con la GEOMONT… mentre non lo è con i NO TAV che si sono visti bruciare 3 presidi in 3 settimane?
    Non vi siete nemmeno dissociati… mi sa tanto che vi sentite responsabili per il clima di odio con il quale avete affrontato la questione…

  • 1 febbraio 2010 in 22:14
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    Per fortuna ci sono i comunicati che dimostrano il contrario quindi caro Rox le tue provocazioni sono indirizzate male.

  • 5 febbraio 2010 in 22:12
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    che il PD sia solidale con la Geomont e le altre società nelle liste nere dei no tav, è opinabile.
    In val susa hanno organizzato un incontro sul lavoro e disoccupazione (link: http://www.partitodemocratico-avigliana.it/?q=node/143) e si sono ben guardati da invitare tali società o parlare della ricaduta lavorativa delle grandi opere 8so che sembra impossibile ma e’ cosi’). Anzi una sembra una passerella per amministratori no tav.
    Io anche se ho votato in passato PD, non credo di andare.

    Onorevole cosa ne pensa?

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