Scajola, gaffe sulla Tav: prima il Terzo valico

MARCO TRABUCCO – Repubblica
ORMAI, per il centrodestra si può definire un «vizietto» quello delle gaffe sulla Tav: dopo Bossi che due settimane fa aveva detto di non ritenere quell’opera fondamentale per il Piemonte ieri è stato il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola esprimere i suoi dubbi sulla Torino-Lione.
Se si dovesse giungere ad una scelta, per mancanza di risorse economiche, tra il corridoio 5 Torino-Lione ed il Terzo Valico ferroviario sulla linea GenovaRotterdam, quest’ultimo sarebbe prioritario, ha detto Scajola, alla cerimonia di avvio dei lavori di potenziamento del nodo ferroviario di Genova che è anche l’inizio della realizzazione proprio del cosiddetto terzo valico.
«Spero che riusciremo a realizzare tutte due le opere – ha proseguito Scajola rivolgendosi all’altro ministro Altero Matteoli, – ma se dovessimo fare una scelta è più importante collegare il più grande porto d’Italia al centro e nord Europa perché la nuova economia ci spinge in questa direzione. La TorinoLione è importante, facciamo marciare tutte due le opere insieme, ma se dovessimo fare una scelta, il terzo valico è fondamentale». Immediate sono state le reazioni del centrosinistra piemontese. «Le affermazioni del ministro Scajola sono sconcertanti e, una volta di più, rivelatrici del pensiero del governo italiano e della destra di questo Paese – dice la presidente della Regione Mercedes Bresso – Sconcertanti perché sulle reti europee esistono trattati internazionali, progetti e cronoprogrammi e non esiste affatto un’ipotesi di scelta “in alternativa». Quelle stesse affermazioni sono anche rivelatrici perché ancora una volta confermano che del Piemonte a questo governo importa nulla». «Dopo le parole di Bossi oggi è giunta una chiara conferma che il Governo Berlusconi non ha nessuna intenzione di impegnarsi seriamente per la realizzazione della Torino-Lione» sottolineano i parlamentari del Pd, Stefano Esposito e Giorgio Merlo che annunciano anche per domani, nel questione time alla Camera un’interrogazione urgente al ministro Matteoli. Come Bossi due settimane fa, Scajola nel pomeriggio ha poi fatto una parziale marcia indietro: «Non c’è competizione fra la Torino-Lione e il Terzo valico, le due opere sono nel programma del governo e vanno fatte entrambe perché necessarie allo sviluppo del Paese. La strumentalizzazione degli esponenti della sinistra non ha limiti». E in sua difesa è corso il coordinatore piemontese del Pdl Enzo Ghigo: «Fare il processo alle intenzioni è uno degli sport più praticatia sinistra. La realizzazione di tutti e due i collegamenti è indicata con chiarezza nella parte del programma di governo relativo alle grandi opere».