Serve un impegno di Fiat e del governo per garantire la missione originale

Stefano Parola – Repubblica
«LA PRIMA parte dell’operazione Tne è stata un successo. La seconda invece stenta a decollare. Il problema va affrontato, ma a risolverlo devono essere il governo e la stessa Fiat».

Stefano Esposito, deputato del Pd, ha seguito fin dai primi passi l’operazione e ora teme per le voci sul quarto bando.

Onorevole Esposito, perché la preoccupa la possibilità che l’area venga destinata a un uso commerciale? «Perché la sua vocazione deve rimanere industriale. Intendiamoci, l’operazione non può essere considerata un fallimento, perché ha aiutato la Fiat a tirarsi fuori da un momento difficilissimo. Ma ora servono proposte per rilanciare il progetto. E per farlo gli enti locali devono chiedere un impegno sia alla Fiat sia al governo». Cosa dovrebbe fare il Lingotto? «Impegnarsi a spostare parti di indotto in quelle aree. Ora le fabbriche dei fornitori sono lontani, cosa che si traduce in costi di trasporto, traffico in tangenziale, inquinamento. Invece Fiat potrebbe aiutare le aziende a insediarsi lì vicino a Mirafiori, per evitare questi problemi e per innescare un effetto traino».

E il governo? «Gli incentivi sono serviti ma non hanno risolto il problema, perché l’esecutivo non li ha stanziati chiedendo al Lingotto quale fosse il suo piano industriale. Quelle risorse potrebbero servire per il polo dei motori puliti e l’auto del futuro. Ora il governo ci dica chiaramente se intende fare la sua parte oppure no».

E se i due interlocutori dovessero restare immobili? «Senza una strategia complessiva per avvicinare l’indotto non si trasferirà mai nessuno. Invece costruire attorno a Mirafiori una rete di imprese sarebbe il modo migliore per scongiurare l’ipotesi che la Fiat smetta di produrre auto a Torino»

3 pensieri riguardo “Serve un impegno di Fiat e del governo per garantire la missione originale

  • 18 febbraio 2010 in 20:05
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    Caro sig. esposito, come previsto sono arrivate le botte e come previsto da parte del suo partito, e quindi sua, c’è un silenzio assordante che copre la barbarie repressiva. Oggi un uomo al servizio della democrazia (i giornalisti sono quelli che raccontando la verità ci mettono in condizione di farci un’opinione) è in un letto d’ospedale e spera di ritornare al più presto a fare il suo mestiere. Non le dico altro se non che col cuore di cemento l’anima affonda.

  • 18 febbraio 2010 in 21:24
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    Caro Onorevole,
    sembra, la prego di verificare, a seguito della presentazione in consgilio comunale di Avigliana della mozione di richiesta di ingresso nell’osservatorio, la maggioranza ha votato NO.
    Ivi compresi credo (verifichi se ritiene) i consiglieri del PD.

    Quindi le ripeto perche’dovremmo votare PD, tanto vale votare le liste no tav?
    Se puo’ verifcare ci faccia sapere cosa ne pensa e quale è la sua posizione.
    grazie

  • 18 febbraio 2010 in 22:27
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    Ora è sicuro: il male minore per il Piemonte è che vinca Cota!!!
    I manganelli vi si ritorceranno contro…

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