SCONTRI IN VALLE DI SUSA

Esprimiamo la piena solidarietà alle forze dell’ordine che in Valle di Susa stanno svolgendo un lavoro delicato per garantire la legalità e ai lavoratori delle imprese impegnate nei carotaggi, che hanno subito il lancio di palloncini pieni di urina, di pietre e altri oggetti.
In particolare, la nostra solidarietà va al funzionario della Digos aggredito a Chianocco, al direttore de ‘La Stampa’ Mario Calabresi e al corrispondente Massimo Numa fatti bersaglio di scritte vergognose e inaccettabili, nonché a tutti i giornalisti e lavoratori de ‘La Stampa’ che questa notte hanno subito un ‘picchettaggio’ da parte di un gruppo di anarco-insurrezionalisti travestiti da No Tav intenzionati a impedire l’uscita dei camion di distribuzione.
Al ragazzo ferito e ora ricoverato alle Molinette va il nostro augurio di pronta guarigione e la nostra comprensione umana.
Detto ciò, vogliamo ricordare come tra i cento manifestanti protagonisti dei disordini in Valle erano presenti i capi di Askatasuna ed altri esponenti dell’anarchismo. La persona ferita risulta essere un pluri-denunciato per azioni violente, tra le quali gli scontri in corso Vercelli con tanto di cassonetti dati alle fiamme. Siamo, dunque, in presenza di un professionista del disordine pubblico che nulla ha a che fare con quella parte maggioritaria del movimento No Tav che desidera continuare ad esprimere pacificamente il proprio dissenso.
Al portavoce della Federazione della Sinistra, Paolo Ferrero, che ha denunciato un ‘vergognoso pestaggio’ subito dai manifestanti, consigliamo di informarsi meglio sui fatti e sui loro protagonisti, anziché ricorrere a un frasario datato e pericoloso. Quando si arriva minacciare i giornalisti, i lavoratori, gli imprenditori e i rappresentanti delle forze dell’ordine allora vuol dire che la democrazia è in pericolo.
E’ ora che le istituzioni tutte facciano fronte comune e si adoperino per porre fine a questa quotidiana aggressione nei confronti di chi in Valle sta lavorando alla realizzazione di un’opera voluta dalla maggioranza degli italiani e dei piemontesi