Salviamo il bob L’Agenzia 2006 ha ancora soldi

GIUSEPPE LEGATO – LaStampa
Tutto il mondo ci invidia la pista da bob di Cesana. Parola di Armin Zoeggler, fuoriclasse dello slittino e vincitore di due olimpiadi. Nuova, avveniristica, ma anche costosa (350 euro per ogni discesa). Tanto costosa che potrebbe addirittura chiudere se il governo non farà qualcosa. Cosa? Approvare l’emendamento che il deputato del Pd Stefano Esposito ha proposto a gennaio.
La «manovrina» che prova a destinare all’impianto della Val Susa 27 dei 50 milioni di euro rimasti nelle casse dell’Agenzia Torino 2006 (dal budget delle opere olimpiche), non può rientrare nel decreto mille proroghe – un «suk» di variazioni di bilancio che interessano mezza penisola – su cui il Senato nei giorni scorsi ha posto la fiducia. Vuol dire che ogni emendamento decade. Lo stesso scenario si presenterà alla camera la prossima settimana. E pensare che l’idea di utilizzare parte del tesoretto dell’agenzia olimpica era stata sposata anche dal candidato del centrodestra alle prossime regionali Roberto Cota, che però poneva precisi limiti alla destinazione dei fondi che «sarebbero stati gestiti meglio dai territori di montagna che dal Top». Sembravano esserci le condizioni perché l’operazione andasse in porto, ma la decisione di ricorrere al voto di fiducia riapre gli spettri di una chiusura dell’impianto modello.
I tempi sono stretti. «Bisogna quanto prima che i parlamentari della nostra Regione – dice Esposito – si impegnino a inserire l’emendamento nel primo decreto utile. Si è detto che la valle va aiutata oltre la Tav e mi pare che questa proposta vada esattamente in questa direzione. Mi dicano adesso i parlamentari di centrodestra come si fa a spiegare ai cittadini della Valsusa che non rispettiamo le promesse. Quei soldi servono per non perdere il treno dei Mondiali di bob e aiutare tutta la zona ad aumentarne la recettività turistica». La proposta è prolungare la vita dell’Agenzia Torino 2006 fino al 31 dicembre 2014. In caso contrario il mandato dell’ente scadrebbe a fine anno. Top starebbe pensando di smantellare la refrigerazione. Costi troppo alti: a fronte di spese per 2 milioni di euro, i ricavi sono appena 500 mila euro. Agostino Ghiglia parlamentare del Pdl, racconta un’altra verità: «Intanto va spiegato che il decreto mille proroghe serve a prorogare appunto la copertura di una serie di leggi. Non è dunque un vaso di Pandora dal quale ognuno prende il suo soldino. A tutti noi sarebbe piaciuto poter fare bella figura e salvare il bob come tante altre opere olimpiche e non è detto che non vada a finire cosi. Ma bisogna fare i conti con la realtà. I soldi non ci sono perché il governo deve affrontare una crisi economica senza precedenti. Piuttosto mi domando perché enti come Regione e Provincia stiano con le mani in mano dopo aver sbagliato la pianificazione».

4 pensieri riguardo “Salviamo il bob L’Agenzia 2006 ha ancora soldi

  • 23 febbraio 2010 in 15:02
    Permalink

    Ma com’è che per la TAV (che NON SERVER) siete tutti d’accordo e non si vede l’ora di iniziare, mentre per una “bazzeccola” come questa non riuscite a trovare una soluzione comune?
    Sono queste piccole cose che ci fanno inca@@are e dimostrano una volta di più che non c’è nessun VERO interesse verso la Val Susa, se non quello di specularci sopra.
    Approvo quanto da lei fatto ma, come le dissi già un tempo, bisognava preoccuparsi prima e dare priorità ai fondi per la pista da BOB, piuttosto che “svenarsi” e concentrare tutti gli sforzi sulla TAV.

  • 23 febbraio 2010 in 17:59
    Permalink

    rox capisco che sparare soluzioni non avendo la responsabilità sia facile, ma una volta e dico una volta potrai dire va bene?

  • 23 febbraio 2010 in 19:47
    Permalink

    avrei detto “va bene” se si fosse evitata la chiusura della pista da bob… ma ho paura che farà la fine della pista di FreeStyle a Sauze, dove si è speso altro denaro pubblico per smantellare i piloni dell’illuminazione della pista… a sto punto ci si poteva pensare prima e non fare le gare in notturna durante le olimpiadi…

  • 24 febbraio 2010 in 08:57
    Permalink

    Io sono meno pessimista e arrendevole e provo a fare un abattaglia per ottenere i soldi necessari. Stamattina alla Camera si discute un’ordine del giorno sul tema vediamo se Cota e soci lo sostengono. Io ho buone speranze che succeda.. Vi farò sapere.

I commenti sono chiusi