Risparmi olimpici per la Valsusa? Il governo boicotta l’idea bipartisan

SARA STRIPPOLI – Repubblica
I soldi dell’Agenzia Torino 2006 per ora restano lì, risparmi inutilizzati. La pista di bob di Cesana (107 milioni per la realizzazione e 2 milioni di euro di deficit ogni anno, secondo i dati Top) dovrà attendere tempi più propizi e con lei anche il trampolino di Pragelato. La proposta lanciata all’inizio di gennaio dal duo inedito Stefano Esposito-Sandro Plano, rispettivamente onorevole del Pd e presidente della Comunità montana, cade nel vuoto. «Tante parole per nulla, Roberto Cota e i parlamentari del Pdl non hanno mosso un dito», attacca Esposito. Un affondo al quale l’onorevole Osvaldo Napoli replica alzando le mani in segno di resa: «A Roma purtroppo non ci ascoltano». Frana così ogni speranza di un’azione bipartisan centrodestra-centrosinistra a favore di un territorio come la Val di Susa, che mai come in questo momento avrebbe bisogno di un segnale concreto. L’operazione in verità non era complicata e non prevedeva finanziamenti da parte del governo, che anzi avrebbe incassato risorse. Si trattava di stornare parte dei fondi accumulati dall’Agenzia Torino 2006, che si è occupata di realizzare le opere per i Giochi, sugli impianti della montagna.
In totale, l’Agenzia era riuscita ad accantonare 27 milioni, 17 dei quali sarebbero potuti andare al governo, secondo la proposta Esposito, e 10 finire invece a far vivere la pista di bob ed incentivare l’attività turistica in valle. In parallelo, l’agenzia (che dovrebbe chiudere i battenti a fine anno) avrebbe potuto prolungare la sua attività fino al 2014 per gestire questa fase. L’emendamento avrebbe potuto essere inserito nel decreto milleproproghe che scade però il 28 febbraio. Ad inizio febbraio era stato Cota a lodare l’idea ponendo però un’unica condizione, che non fosse assegnata a Top la gestione dei fondi.
«Purtroppo prendiamo atto che la tanto invocata lobby piemontese ha fallito- spiega Esposito- Le dichiarazioni di Cota a favore di questa proposta le abbiamo lette tutti ma nulla è stato fatto. Era sufficiente che Enzo Ghigo presentasse l’emendamento in Senato. Il documento arriva lunedì alla Camera e considerato che il governo ha già annunciato la fiducia, il mio emendamento, di cui non peraltro non mi interessava essere il primo firmatario, decadrà». Osvaldo Napoli nega che si sia trattato di pigrizia o scarso interessamento, ma ammette che le richieste dei parlamentari piemontesi sono rimaste inascoltate: «Non posso non condividere la delusione di Esposito, ma credo che se Cota vincerà le elezioni il nostro peso aumenterà, Penso anche che Bresso potrebbe fare la sua parte». Napoli tuttavia non ha perso del tutto l’ottimismo e crede che una soluzione possa ancora arrivare: «Chiederemo un incontro al ministro Tremonti o a far avere un messaggio al presidente Berlusconi, ma sarà difficile muovere qualcosa prima delle elezioni». Roberto Serra, lista civica, e sindaco di Cesana nel periodo degli Olmpiadi, è deluso: «Proprio due mesi fa ho mandato una lettera a tutti, cominciando da Frattini per arrivare a Pescante, da Brambilla a Bresso e Chiamparino, per chiedere che fossero rispettati gli impegni assunti nel periodo preolimpico. Frattini era venuto personalmente in valle di Susa a garantire continuità». E aggiunge: «Questo impegno non può essere dimenticato visto che all’epoca siamo stati noi amministratori a metterci la faccia. La delusione di molta gente nei confronti della politica nasce proprio dalle promesse non mantenute».