Patto bipartisan sui fondi per salvare la pista di bob

GIUSEPPE LEGATO – LaStampa
Il tesoretto per salvare gli impianti olimpici di Torino 2006 – bob e trampolino – sarà sbloccato entro aprile. Non solo. L’Agenzia per lo svolgimento dei giochi olimpici Torino 2006 non chiuderà a dicembre del 2010, ma continuerà a vivere fino alla fine del 2014. La sua attività verrà finanziata con 10 milioni di euro che serviranno anche per la promozione turistica della Val Susa.
Ieri mattina alla Camera dei deputati è stato accolto un ordine del giorno bipartisan presentato dal capogruppo della Lega Nord, Roberto Cota, e dall’onorevole del Pd Stefano Esposito. Il governo lo ha fatto proprio auto-vincolandosi a rispettare i patti. Che nascono in prima battuta per permettere a Cesana e al suo impianto modello, costruito solo pochi anni fa, di ospitare i prossimi mondiali di slittino. Entro aprile del 2010, difatti, il comitato nazionale promotore della manifestazione sportiva deve fornire alla Fil (Federazione internazionale di slittino) garanzie circa la funzionalità della pista.
Tutto ciò accade proprio mentre la società che gestisce gli impianti stava pensando di smantellare la «refrigerazione»: costi troppo alti. A fronte di spese per 2 milioni di euro, si registrano ricavi pari ad appena 500 mila euro. Da qui il documento passato alla Camera che salva una situazione obiettivamente difficile. Cesana rischiava di perdere mondiali e futuro degli impianti olimpici.
I soldi per salvare l’eredità di quattro anni fa non devono nemmeno essere oggetto di una caccia spasmodica al contributo. Agli atti – e quindi nella disponibilità immediata – si registra un sopravanzo di 50 milioni di euro che l’Agenzia Torino 2006 non ha speso sul budget iniziale stanziato per le olimpiadi torinesi. «Di questi soldi – si legge nel testo dell’ordine del giorno – abbiamo contezza che siano rimasti 27 milioni oltre le spese di manutenzione già sostenute dall’ente e oltre i contenziosi ancora aperti con alcune ditte». Quindi i soldi ci sono già. Bisogna sbloccarli e a questo punto c’è la ragionevole certezza che vengano sbloccati.
Una parte dei 10 milioni sarà vincolata all’utilizzo legato alla promozione turistica del territorio: «Su questo – dice Esposito – mi auguro che ci sia un’ampia discussione coi sindaci della Val Susa, anche per pensare a legare iniziative di ricettività al ritiro pre-mondiale della nazionale di calcio». La convergenza politica di centrodestra e centrosinistra è stata fondamentale per accelerare i tempi. Adesso, l’iter prevede che il governo individui al più presto possibile il primo decreto utile a inserire un emendamento di natura finanziaria che ratifichi gli impegni presi con una legge nero su bianco.
«Il risultato raggiunto oggi – spiega il secondo firmatario dell’odg Stefano Esposito – è il segno tangibile che la politica può superare le divisioni quando si antepone il concetto dell’interesse generale». Roberto Cota, capogruppo del Carroccio e prossimo candidato alle regionali di marzo, aggiunge: «Dall’inizio della campagna elettorale dico che, da futuro presidente, mi impegnerò e lavorerò nell’interesse della mia terra indipendentemente dai colori politici. Ho iniziato con un mese di anticipo».
L’ordine del giorno è stato accolto senza alcuna modifica al testo. Ancora Esposito: «Mi auguro che questa rondine faccia primavera anche su altri temi che la nostra terra ha e che aspetta che vengano risolti al più presto». All’ordine del giorno si sono associati in seconda battuta i deputati Osvaldo Napoli, Anna Rossomando, Antonio Boccuzzi, Giorgio Merlo e Giacomo Portas.