“NoTav a un bivio Via i professionisti della violenza”

MASSIMO NUMA – LaStampa

Stefano Esposito, deputato del Pd, attacca la «deriva estremista» del movimento No Tav dopo l’aggressione di giovedì sera a Buttigliera Alta al cantiere della Torino-Lione; lancia un appello bipartisan, al governo ma anche alla «parte mia»: «Non lasciare sole le forze dell’ordine a fronteggiare gli antagonisti che cercano a tutti costi l’incidente». Infine, sfida aperta all’ala militare dei NoT av, agli autonomi e agli anarchici che si sono stanziati stabilmente in Valsusa.
Onorevole, che succede in Valsusa?
«Mi sembra ormai evidente che la deriva estremista del movimento sia un fatto compiuto. Non c’è più la rete del 2005, con cui si poteva dialogare e confrontarsi. Perché, sia chiaro, tutti devono poter esprimere il proprio dissenso. Il problema è che la guida del movimento è passata nelle mani di Lele Rizzo, di Luca Abbà, dei “presidianti” 24 ore su 24. E io chiedo a loro, direttamente: di che vivete? Che lavoro fate? In quali case e di chi? Come vi guadagnate il pane tutti i giorni?».
La polizia ha denunciato apertamente la strategia dei violenti: costringere le forze dell’ordine a reagire. Insulti, tra cui «servi della mafia», i lanci di pietre, i bengala, i chiodi, le minacce agli operai dei cantieri…
«E noi non dobbiamo lasciare sole le forze dell’ordine impegnate in questo confronto che va scivolando lentamente nel teppismo puro. La politica non può dimenticarsi del sacrificio quotidiano di donne e uomini in divisa. Non basta che Maroni dia al questore numeri adeguati a fronteggiare gli estremisti. È necessario dimostrare, nei fatti, una vicinanza concreta a polizia, carabinieri, Finanza, guardia forestale».
Ma Raffaele «Lele» Rizzo e Luca Abbà non sono soli. Con loro c’è Alberto Perino, quello che fu definito il portavoce del movimento.
«Perino è in prima fila, in perfetta sintonia con chi sfrutta la Tav al solo fine di alimentare il conflitto sociale permanente. C’è quando insultano le forze dell’ordine, quando vengono lanciate le pietre, quando vengono bloccati strade e treni. Ecco, è necessario che la parte più responsabile del movimento prenda le distanze. Subito. Prima che sia davvero troppo tardi. Perino sta cercando a tutti i costi di trasformarsi a sua volta in un “martire”. È la sua ultima chance, anzi l’ultimo treno. Gli altri li ha già persi. Così rischiano di pagare persone inermi, coinvolte loro malgrado nelle aggressioni».
Perché questo bisogno disperato della violenza?
«A tutti coloro che hanno a cuore la democrazia, la possibilità di esprimere le proprie opinioni in modo sereno, pro o contro, non possono restare indifferenti a quanto sta accadendo in Valsusa. E soprattutto i politici».

42 pensieri riguardo ““NoTav a un bivio Via i professionisti della violenza”

  • 7 marzo 2010 in 11:22
    Permalink

    come fai a dire che il movimento NO TAV è in mano a gente come Rizzo &C.???
    Non hai mai messo piede in val di Susa negli ultimi mesi. Alla manifestazione di Susa eravamo 40.000 (tutti Rizzo & C???)
    Sai solo leggere i comunicati della questura fatti “ad Arte” per denigrare il movimento (a cui capo c’è un condannato in Appello per il pestaggio della scuola Diaz a Genova) e così facendo dai solidarietà a chi 9 anni fa ha scritto una delle peggiori pagine della nostra democrazia.
    Dovresti essere in piazza ad evitare l’avanzata della dittatura del PDL ed invece sei ancora qua a farti scrivere una a bella paginetta dal vostro amico M.N. il quale continua a scrivere cose senza documentarsi… cosa che un giornalista dovrebbe fare…

  • 7 marzo 2010 in 12:29
    Permalink

    magari, ai tempi, una castagna d’india sulla testa della tacchina evelina e dello scavatore di cimiteri con la ruspa avrebbe evitato la truffa olimpiche e cinque miliardi di buco; ma allora il bicefalo chiampaesposito sventolava la bandierina e applaudiva la fiaccola…

  • 7 marzo 2010 in 13:19
    Permalink

    servo della questura

    NON VOTARE QUESTI PAGLIACCI!

  • 7 marzo 2010 in 16:41
    Permalink

    Servo della questura.. slogan anni 70 già visto e già sentito per me è una medaglia non un’offesa. Caro Roberto siete voi che avete dato a Lele Rizzo la guida del movimento mica io, i 100000 no tav non sono tutti i giorni davanti alle trivelle, quindi non agitarti tanto piuttosto prendi le distanze dai professionisti del disordine, sempre che ti interessi farlo.

  • 8 marzo 2010 in 00:03
    Permalink

    Caro (Dis)onorevole Esposito, “la possibilità di esprimere le proprie opinioni in modo sereno, pro o contro”, in questo paese è pura utopia: siete proprio voi, rappresentanti di una classe politica vecchia e rigida, i maggiori responsabili del disfacimento del Paese e della mancanza di dialogo. Il vostro PD ha assimilato completamente i metodi delle destre, ma non siete, nonostante tutto, abbastanza elastici ed intelligenti da resistere al berlusconismo, che puntualmente vi abbatte…un consiglio: fatevi inglobare totalmente dal PDL, così finalmente riuscirete a vincere e, in più, vi sottrarrete alla sfiancante, penosa e poco credibile finta opposizione al regime berlusconiano. A casa! Non siete credibili! Venditori di fumo. Non vi voterò mai più e consiglierò a tutti quelli che conosco di fare altrettanto.

  • 8 marzo 2010 in 09:46
    Permalink

    Copio e incollo la risposta di Lele Rizzo a Esposito, non perché io sia l’ufficio stampa di Rizzo (non ne ha bisogno), e neanche perché condivida al 100% il suo operato, ma perchè credo nel confronto dei punti di vista:

    Ma ora, leggere le dichiarazioni di Stefano Esposito, assente dalla Valle di Susa dal giugno 2005 mi fa veramente ridere. Il buon Esposito, che ha sempre demolito il movimento no tav in ogni circostanza, ora vista la strada che si è aperta per tentare di metterci in difficoltà, forza sulle differenze all’interno del movimento, che giudica ora addirittura legittimo (basta che non disturbi troppo), e vi si appella perché allontani i “professionisti”.

    Si spinge anche più in là, chiedendo se alcuni di noi sono pagati per fare i presidianti, come e dove viviamo, insomma, chi ci paga?

    Caro Esposito, è da quando ero studente delle scuole superiori che ci incrociamo, (combinazione sempre su strade diverse) e ancora oggi che ho 34 anni, tu continui a campare di politica. Mi sa che tra i due sei tu l’unico professionista, che vive alle spalle mie e degli altri del movimento che pagano le tasse e ti mantengono lo stipendio. E’ per questo che non ha senso risponderti, tu con i tuoi 10.000 euro al mese per fare un “duro lavoro”, che ne sai di affitti, di arrivare a fine mese con difficoltà, di rette sempre troppo alte dell’asilo e di tutte le difficoltà che incontra gente come me che non arriva neanche a 1000 euro al mese, grazie al tuo lavoro.

    Io difendo la Valle di Susa senza stipendio, non mi paga nessuno, più sono presente meno guadagno alla fine del mese, ma tu che ne sai? Il tuo accanimento nel voler la realizzazione del tav mi farebbe pensare che magari riuscirai a guadagnare qualcosina anche da li (in fama intendo sia mai…).

    Anche tu sei in affanno come gli altri, si sente, si legge nelle tue parole; io e gli altri no tav siamo solo colpevoli di non arrenderci, di non lasciarvi mettere in atto il più grande sperpero di soldi pubblici della storia, a te e agli professionisti che fanno il tuo stesso mestiere.

  • 8 marzo 2010 in 09:58
    Permalink

    davvero un articolo vergognoso: affermazioni pesanti e false, Sig. Esposito, che appagano momentaneamente il giorn…ehm si insomma, l’intervistatore.
    Deriva estremista? lo dica a mia madre, classe ’43, che è un’estremista, perchè utilizza “la strategia dei violenti”, ovvero disprezzare i “Servi della mafia!”.

    Lei parla di lavoro? Ma piuttosto andare voi del PD a lavorare, facendo opposizione.

    Il movimento NoTav è uno e compatto, mica come la Sinistra odierna.

  • 8 marzo 2010 in 10:14
    Permalink

    Vergognoso……

    Sei un uomo di merda ma stai tranquillo che in Italia non sei solo…….

  • 8 marzo 2010 in 12:50
    Permalink

    e io chiedo a lei, di che vive? che lavoro fa? in quali case e di chi? come si guadagna il pane tutti i giorni?
    forse facendo il parassita occupando una poltrona di politico..
    sig. esposito, chi in questo paese vive di politica dovrebbe contare fino a 10 prima di sparare sugli altri..

  • 8 marzo 2010 in 12:59
    Permalink

    da una breve ricerca su internet ecco come si guadagna il pane il sig. esposito:

    <>

    questo è quello che ho trovato, sig. esposito, a lei la risposta..

  • 8 marzo 2010 in 13:00
    Permalink

    da una breve ricerca su internet ecco come si guadagna il pane il sig. esposito:

    Stefano Esposito, eletto nella circoscrizione Piemonte 1, in carica dal 29/04/2008 è stato assente in parlamento per ben 1300 votazioni elettroniche, vale il dire circa il 25% del totale.
    Se si prendono in considerazione le 30 votazioni più importanti della legislatura sia per la rilevanza della materia trattata, sia per il valore politico del voto, scopriamo che il nostro onorevole è stato assente per ben 10 volte e la percentuale di assenze sale al 33%
    In particolare era assente il 2 ottobre 2009 alla votazione sulla legge sullo “scudo fiscale”. Con questo voto è stato convertito in legge il decreto anticrisi 103 del 2009 con l’introduzione di alcune modifiche. Tra queste viene decisa l’estensione dello “scudo fiscale” anche ai reati tributari e alle violazioni contabili, compreso il falso in bilancio. L’assenza al voto di 23 deputati del PD, che avrebbero potuto essere determinanti per bocciare il provvedimento, ha scatenato una lunga serie di polemiche. La dirigenza del PD aveva all’epoca minacciato provvedimenti contro gli assenteisti, ma poi non se n’è più saputo nulla. Ricordiamo che il dis-onorevole Esposito ha sempre richiesto a gran voce che venissero presi provvedimenti contro Sandro Plano e gli altri “sindaci ribelli”del PD valsusino, non allineati alle disposizioni del partito sulla vicenda TAV.
    Era assente anche il 10/07/2008 quando si votava per l’approvazione del “Lodo Alfano”, cioè le disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato.
    Era assente il 13/10/2009 quando si votava sul decreto legge in materia di reati commessi per finalità di discriminazione o di odio fondati sull’orientamento sessuale, per la repressione delle discriminazioni per motivi razziali, di orientamento sessuale o di identità in genere.
    Era assente l’8/01/2009 per la conversione in legge della riforma Gelmini dell’Università.
    Era assente il 05/08/2009 quando si votava la legge su Sviluppo, Pubblica Amministrazione, Piano Casa, Scuola, Università.
    Insomma, il nostro dis-onorevole è spesso assente dal luogo di lavoro e lo è anche in occasione di votazioni importanti.
    Ma i lauti emolumenti scorrono ugualmente : 20.000 €. Mensili! Presente o assente, non cambia nulla, guadagna in un mese quanto un operaio guadagna in un anno!!!
    E il giorno che venne a Susa a portare solidarietà al sig. Cribari (neo candidato per il PDL) in parlamento si lavorava e tanto per cambiare il dis-onorevole era assente!

    questo è quello che ho trovato, sig. esposito, a lei la risposta..

  • 8 marzo 2010 in 14:28
    Permalink

    Caro sig. Esposito, quando ho letto il suo articolo ho avuto la conferma che la nostra classe politica, qui cui lei é un degno rappresentante, non può risolvere i problemi del nostro paese semplicemente perché non li conoscono, vivono, vivete, in un mondo tutto vostro presi come siete dalla vostre futilità sui massimi sistemi ma non sapete neanche

  • 8 marzo 2010 in 14:36
    Permalink

    … quanto costa un kg di pane. Secondo la sua grande esperienza nei luoghi ove per ragioni di servizio si lavora 24/7 ci sono sempre le stesse persone oppure si fanno i turni ? Vede già questo la qualifica come “persona NON informata su nulla”. Non le é passato per il cervello che la gente normale, ne esiste ancora sa, può decidere dopo il lavoro ( se lo ha ancora) di dedicare il proprio tempo ad una idea nella quale crede ed invece di passare la serata a farsi rincretinire dalla televisione va al presidio a rendersi utile. Perché al posto di dire stupidaggini non passa una sera a trovarci ? E’ tanto che non la vediamo in valle.

  • 8 marzo 2010 in 23:25
    Permalink

    (Dis)onorevole Esposito, visto quanti segni d’affetto? Sei molto popolare e stimato. E che curriculum invidiabile…a quando il passaggio al PDL? Congratulazioni.

  • 9 marzo 2010 in 10:54
    Permalink

    Ecco, caro il mio disonorevole c’é chi paga e chi ci guadagna.
    ….
    A nord, in particolare a Settimo, ha sede Seta, la società di raccolta e trattamento dei rifiuti di cui Stefano Esposito è presidente (dopo l’ elezione in Parlamento ha annunciato che presto lascerà l’ incarico). Seta ha chiuso il 2007 con un buco di 1,3 milioni di euro, una bella cifra su un fatturato inferiore ai 40. Uno dei motivi del deficit è l’ elevata elusione: gli utenti che non pagano le bollette sono circa il 20 per cento. In una infuocata assemblea, a giugno, i sindaci dei comuni serviti da Seta hanno detto di no alla proposta di aumentare la Tarsu per turare il buco. Amiat, azionista di maggioranza, ha proposto di rilevare tutta la società ma ha trovato l’ opposizione del sindaco di Settimo, Aldo Corgiat, anch’ egli della corrente di Esposito, che teme la colonizzazione dei torinesi. A sud di Torino c’ è Sito, un’ altra società guidata da un esponente della sinistra del partito, Alessandro Di Benedetto, ora al centro di una delicata operazione di vendita ai privati di una parte del suo patrimonio. Sito diventerà strategica quando in quell’ area passerà la Torino-Lione.

    rif: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/08/27/un-buco-di-bilancio-dietro-le-liti.html

  • 9 marzo 2010 in 11:00
    Permalink

    Ringrazio roberto per aver incollato la risposta del” compagno” Rizzo pubblicata su un sito No tav sul quale non è possibile rispondere.

    Per iniziare deve aver patito non poco il cavalier Lele Rizzo, infatti la sua letterina lungi dal dare risposte, troppo imbarazzanti, come al solito parla di altre cose, sempre le stesse che conosco dai tempi dell’università. Devo dire che la frequentazione con gli ex terroristi ha reso la sua ” piattaforma” più “dotta”.
    Sul merito quindi poco da dire siamo alla solita poltiglia demagocica anni 70 fuori dal mio orizzonte.
    Visto che mi viene chiesto rispondo volentieri; vivo in una casa di 85m in affitto, mando i miei figli alla scuola materna quindi conosco le rette, prendo lo stipendio da parlamentare e i miei redditi sono pubblicati. Attendo di sapere da Lele Rizzo e soci dove trovo queste informazioni sul loro conto. Tutto il resto sono retorica e propaganda basata su fonti false, ma francamente sono scarsamente interessato a raddrizzare le gambe ai cani perchè si spezzerebbero e quindi non servirebbe a niente. Se ci sono altre curiosità che posso soddisfare rimango a disposizione.

  • 9 marzo 2010 in 12:54
    Permalink

    ah bravo, è proprio un poveraccio, un proletario che si guadagna da vivere sudando, chissà che calli su quelle mani, ma mi dica dov’era quando c’era da votare lo scudo fiscale? e dov’era quando c’era da votare sul lodo alfano? e dov’era quando c’era da votare la conversione in legge della vergognosa riforma Gelmini?

    Ah è vero, ma lei può pontificare su ciò che fanno gli altri…

    Inoltre su quale sito non si può rispondere a lele rizzo? Se va su notav.eu si registra e risponde…. ma piuttosto che fare una figuraccio le consiglio di ottimizzare il suo tempo studiando bene “l’affaire” TAV e quanto ci svuoterà le tasche, facendo quindi qualcosa per i cittadini, non per il povero ceto politico che rappresenta e per le 4 cooperative a cui fare il favore…

    Per quanto riguarda la frequentazione con ex-terroristi di persone legate al movimento, ebbene se mai ci fossero queste frequentazioni, se una persona nel passato ha sbagliato e scontato la sua pena, non vedo perchè debba essere continuamente additato di qualcosa.

    Mi piacerebbe poi conoscere le sue fonti: se è la questura, che si è letteralmente INVENTATA scontri che non ci sono stati, provocazioni che non ci sono state e frutto della mente perversa di personaggi pagati dai contribuenti (parlo di giovedì scorso durante la fiaccolata a buttigliera), le cui operazioni sono coadiuvate da un personaggio che ha cercato di incriminare cittadini, durante il g8 a Genova, facendo portare nella scuola diaz bottiglie molotov da suoi colleghi per giustificare la mattanza cilena, siamo proprio a posto….

    Un’ultima cosa: ero un vostro appassionato votante, così come la mia famiglia e i miei genitori, con i vostri mezzucci, le vostre interviste piene di veleno, mi avete fatto aprire gli occhi. Alle regionali vado a farmi una gita al lago.
    Cordialmente

  • 9 marzo 2010 in 13:07
    Permalink

    Caro Simone libero di fare quel che ritieni meglio. viviamo in paese libero nel quale si può giustificare tutto compreso qualche ex terrorista che spera di infinocchire le nuove generazioni. Orgoglioso di stare da una parte opposta alla vostra.

  • 9 marzo 2010 in 15:27
    Permalink

    …di fronte a tanta arroganza … resto senza parole… magari quando il Dis(onorevole) si sarà reso conto di avere perso voti… e poi qui noi ci si fa infinocchiare da ex terroristi lui invece no.. e troppo intelligente per farsi infinocchiare (PD = Propaganda Due?)

  • 9 marzo 2010 in 16:06
    Permalink

    Scusa Franco ma ti chiami Simone? Oppure parli per solidarietà di gruppo? Spero di no. I voti li contiamo tra 20gg

  • 9 marzo 2010 in 17:07
    Permalink

    da come mi ha risposto sembrerebbe quasi che le dispiace non vivere in Iran (o meglio,in qualche paese staliniista, per rinvenrdire un po’ il passato…) dove gli oppositori vengono schiacciati con arresti di massa quando va bene.

    Si ricordi che lei è un deputato pagato dai contribuenti, non un tifoso o un ultras, è quanto mai singolare il suo orgoglio, anzi fa riflettere. Infatti, e si evince dalle sue parole, lei non è dalla parte dei cittadini, ma dalla parte degli amici degli amici che vogliono a tutti i costi quest’opera inutile e dannosa sotto tutti i punti di vista, la vogliono talmente tanto che mandano due poveri cristi rumeni a scrivere, pagandoli, frasi ingiuriose nei confronti del direttore della Stampa, cercando poi di additare a colpevole qualche No Tav o qualche Anarchico, categoria quest’ultima utile per ogni stagione.

    Inoltre, oltre a estrapolare una infinitesima parte del mio post, perchè non risponde alle “3 domande”, così, giusto per far capire a chi lo ha eletto cosa fa per i suoi elettori.
    Le riposto quindi le domande:

    dov’era quando c’era da votare lo scudo fiscale? e dov’era quando c’era da votare sul lodo alfano? e dov’era quando c’era da votare la conversione in legge della vergognosa riforma Gelmini?

    e mi fa specie che inserisca sul suo blog, rallegrandosene sicuramente, la notizia del commissariamento del PD in Valle. Alla luce delle sue gravi assenze nelle sopracitate votazioni si erga a monolite e si commissioni da solo.

  • 9 marzo 2010 in 18:02
    Permalink

    Vedo che sei assolutamente organico alla propaganda anarco insurrezionalista della scuola torinese. Io non teorizzo nessun arresto di massa, semplicemente chi spacca le vetrine tira pietre e usa la violenza per protestare va perseguito come prevede la legge, se la cosa non ti piace non so cosa farci, uno stato democratico ha le sue regole.
    Sono pagato dai cittadini, hai ragione io li rappresento e sono tantissimi a condividere la linea mia e del mio partito sulla TAV; pretenderai mica che debba rappresentare una posizione che non condivido.
    Per l’ennesima volta rispondo alle tue domande; 1) come potrai leggere su questo sito sono stato seriamente ammalato, capita anche a me.
    2-3) ho vatato la non fiducia al governo e ho saltato il voto di alcuni odg, quindi il voto che contava l’ho dato. In Parlamento esistono le commissioni che a volte si riuniscono durante l’aula e quindi i voti non strategigi, come lo è la fiducia, a volte si saltano. Spero di essere stato esaustivo altrimenti a tua disposizione per eventuali chiarimenti.
    Mi sono battuto per mesi per ottenere il commisariamento del coordinamento della val di susa e se permetti sul mio sito scrivo quello che ritengo senza doverne dare conto a te, come tu puoi scrivere quello che ti pare senza doverne rispondere a me.

  • 9 marzo 2010 in 20:28
    Permalink

    Lasciatelo stare, per favore.
    E’ evidentemente alla frutta, come tutto il resto del suo Partito. Sono giorni terribili per la democrazia. Chi si batte contro il tav già lo sa in quale schifo siamo capitati.
    Il “designato dal partito” Esposito dovrebbe postare appelli per grandi manifestazioni contro il decreto salva-liste, stare attaccato al telefono per seguire le strategie di mobilitazione, ma preferisce continuare la sua battaglia di retroguardia contro i NO TAV e i ribelli del PD. Dico “designato dal partito” perché non una preferenza che sia una si è potuta contare sul suo conto, come su quello di chiunque altro segga in quel Parlamento ormai ridotto peggio di un bivacco per i manipoli del ducetto di turno.
    E poi diciamo due parole sul “piacere” che alcuni post-stalinisti lasciano trapelare nell’uso della parola “anarchici”. C’è una soddisfazione di fondo, trasmessa forse nel biberon da piccoli… Forse il posto giusto per Esposito era quello di procuratore federale negli Usa degli anni Venti ai tempi della “Red Scare”.
    Detto questo mi qualifico, in modo che Esposito non faccia interpellanze. Sono un insegnante precario di nomina annuale, con uno spezzone di cattedra, 1.100 euro al mese, abito in una casa di 40mq cui sto pagando il mutuo insieme alla mia compagna. Sono spesso insieme alle cattive compagnie di cui Esposito fa cenno e le preferisco di gran lunga a quelle di pseudo-parlamentari.
    Nel frattempo tuttavia volevo chiedere a Esposito cosa ne pensa degli ordini del giorno contro il Tav assunti dalla FIom e dal SLC-CGIL nei congressi provinciali. Sono anche loro anarco-insurrezionalisti? sono quattro cialtroni?
    E poi ancora volevo chiedere al caro Esposito, che quasi sfotte a proposito di presidi incendiati perché non erano sufficientemente presidiati, che ironizza sui numeri dei presenti alle trivelle. Quanti eravamo (perché c’ero anch’io) in piazza Castello sabato a protestare contro il decreto-salva liste? Eravamo molti meno che sotto una trivella… eppure era un presidio convocato dal grandioso PD con tanto di richiamo nazionale sul sito di Repubblica (io l’ho letto lì)… Io un po’ mi sono vergognato dei miei concittadini, dell’ormai incapacità di mobilitazione di quello che vorrebbe essere l’erede del più grande partito operaio d’occidente…
    Lei non è turbato Esposito? E no, che gliene frega… 5 anni in Provincia se li è fatti, se continuate con questa opposizione mordente, se ne fa di sicuro anche 5 alla Camera. E se si torna a votare si augura che ci sia ancora questa legge elettorale o alla peggio un bel collegio come alle provinciali, in modo che nemmeno per sbaglio qualcuno possa votare PD e liberarsi di lei.
    Allora facciamo prima. Non vi votiamo più.

  • 9 marzo 2010 in 21:05
    Permalink

    Marco, se avessi osservato il sito su cui hai lasciato le tue opinioni avresti scoperto che sono promotore di una legge per il ritorno alle preferenze nelle elezioni politiche. Ovviamente avendo le tue granitiche certezze no l’hai fatto, poco male te lo dico io. Quindi una delle tue profonde riflessioni cade. Mentre ti scrivo sto facendo ostruzionismo nell’aula della Camera contro il decreto salva liste, anche un altro di tuoi pensieri casca. A differenza tua io un mutuo nonostante lo stipendio 12 volte superiore al tuo non riesco a farlo, niente mamma e papà che mi prestano i soldini per l’anticipo ho 2 figli e me ne sto in affitto senza alcuna vergogna. Vedi tu chiacchieri di uanto ti vergogni dei tuoi concittadini io e tanti altri lavoriamo per convincerli che questo governo faccia schifo. Continua pure a crociolarti nelle tue frequentazioni anarcoidi noi intanto fatichiamo per cambiare il governo di questo Paese. Ma tanto a quelli che la pensano come te un governo vale l’altro, ti informo che tanti altri invece la pensano diversamente e magari quando potranno scegliere i parlamentari potrebbero votarmi e votare PD.Buona serata

  • 9 marzo 2010 in 23:15
    Permalink

    Caro Esposito,
    continui così allora. Vedo che sa solo fare allusioni pelose, come quelle per mamma e papà che prestano i soldini. Non mi interesso alla sua situazione famigliare, non si interessi alla mia. Forse il mio caro papà, tessera del Psiup dai 15 anni fino allo scioglimento, poi tessera del PCI fino alla Bolognina, poi PDS.. e poi basta… potrebbe maledirla da lassù (se un lassù esiste).
    Intanto in piazza Castello eravamo quattro gatti, ahimé. E di quelli veri, non di quelli che Chiamparino affibia alla val Susa.
    Comunque credo sia la strada giusta, la sua. Cazzo, se ne guadagna di voti rapportandosi così con la gente.
    La lascio fare ostruzionismo, la lascio al suo partito all’americana con la partecipazione ridotta alle primarie o poco più… la lascio con le parole di un anarcoide

    Vorrei essere libero, libero come un uomo.
    Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
    e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
    che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
    e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.

    La libertà non è star sopra un albero,
    non è neanche avere un’opinione,
    la libertà non è uno spazio libero,
    libertà è partecipazione.

  • 10 marzo 2010 in 09:45
    Permalink

    Purtroppo la sua realtà è diversa dalla mia, la lascio alla sua libertà, sacra, e io mi gestico la mia.

  • 10 marzo 2010 in 10:21
    Permalink

    S.E.> Servo della questura.. slogan anni 70 già visto e già sentito per me è una medaglia non un’offesa.

    Ma va là … Esposito!

  • 10 marzo 2010 in 10:30
    Permalink

    Ribadisco il mio pensiero, anche se ad ezio non piace.

  • 10 marzo 2010 in 11:50
    Permalink

    Non é una questione di idee … c’era un riferimento, una sottile ironia, ma penso tu non l’abbia capita.

    “Dì qualcosa di sinistra” (questa è facile, l’hai capita?)

    Ezio

  • 10 marzo 2010 in 13:10
    Permalink

    Si alla realizzazione della linea Torino- Lione, un treno ambientalmente più compatibile delle migliaia di Tir che ogni giorno transitano sull’autostrada. Tanto non sai neanche cosa sia la sinistra, però sono educato e rispondo anche alle stupidaggini.

  • 10 marzo 2010 in 13:56
    Permalink

    che tristezza

  • 10 marzo 2010 in 14:46
    Permalink

    La camera del lavoro di Torino, una nota organizzazione anarco-insurrezionalista, si è così ieri pronunciata.

    Riporto dall’agenzia ASCA (che non sta per Askatasuna!)
    (ASCA) – Torino, 9 mar – Torino-Lione in minoranza al congresso della Cgil di Torino, rovesciando una tradizione da sempre favorevole alla Tav. Due ordini del giorno contrari all’opera, il primo nettamente critico sulla sua utilita’ – e proposto dalla seconda mozione che fa capo a Domenico Moccia, che a Torino ha soprattutto nella Fiom la sua roccaforte – e il secondo, promosso dalla categoria della Funzione Pubblica, scettico invece sul metodo adottato per l’avanzamento del progetto che non puo’ essere ”imposto alle popolazioni”, hanno raggiunto complessivamente piu’ voti (200, di cui 120 il primo e 80 il secondo) di quello favorevole al progetto.

  • 10 marzo 2010 in 15:45
    Permalink

    # Franco Says:
    marzo 9th, 2010 at 15:27

    …di fronte a tanta arroganza … resto senza parole… magari quando il Dis(onorevole) si sarà reso conto di avere perso voti… e poi qui noi ci si fa infinocchiare da ex terroristi lui invece no.. e troppo intelligente per farsi infinocchiare (PD = Propaganda Due?)

    # stefano esposito Says:
    marzo 9th, 2010 at 16:06

    Scusa Franco ma ti chiami Simone? Oppure parli per solidarietà di gruppo? Spero di no. I voti li contiamo tra 20gg

    La tristezza di non ascoltare neanche i commenti… di non capire che il sentimento non è solo di Simone…. la risposta a “Di qualcosa di sinistra” è veramente imbarazzante da un parlamentare della Repubblica Italiana. Solo slogan… ribadisco le parole di Giorgio Gaber (noto anarco insurrezionalista) ripreso dal post di Marco:

    Vorrei essere libero, libero come un uomo.
    Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
    e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
    che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
    e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.

    La libertà non è star sopra un albero,
    non è neanche avere un’opinione,
    la libertà non è uno spazio libero,
    libertà è partecipazione.

    Lei caro Stefano Esposito non è libero: è stato eletto dagli organi di partito ed a loro deve rendere conto… naturalmente non ai suoi elettori…. se avrà occasione di cercarsi le preferenze in una prossima consultazione vedremo i risultati …

  • 10 marzo 2010 in 15:46
    Permalink

    Comunque bella coalizione Masimo Numa – Stefano Esposito… fa pensare….

  • 10 marzo 2010 in 16:00
    Permalink

    S.E> un treno ambientalmente più compatibile delle migliaia di Tir che ogni giorno transitano sull’autostrada.

    Io non so cosa sia la sinistra (infatti, non sono di sinistra), ma tu non sai cos’é l’ambiente. Vent’anni di cantieri (con tutti i mezzi che circolerebbero) e danni idrogeologici ben documentati persino da quelli della “tua parte”, secondo te sono meglio dei TIR sull’autostrada? Fai quattro conti e poi rispondimi.

    E intanto cosa fa la “sinistra” per contingentare i TIR sull’autostrada e farli invece passare sul treno? Quali investimenti sostenibili proponete per incrementare il traffico ferroviario? Per renderlo più efficiente? Per dare servizi alle popolazioni? Non sono temi di sinistra questi? Evidentemente no.

  • 10 marzo 2010 in 18:09
    Permalink

    Avevo capito bene che non eri di sinistra. In tutto il mondo si realizzano grandi infrastrutture se mi permetti il problema non sono i cantieri ma come questi vengono relizzati e gestiti. I danni di cui parli sono ipotetiti, per questa ragione si stanno ralizzando i sondaggi, quindi non opporti servono per delle risposte alle tue preoccupazioni.
    Per contingentare i TIR bisogna dare un’alternativa io scommetto sul treno e tu? Il vero tema oggi è il trasporto pubblico locale, su questo tema il PD e il sottoscritto si stanno battendo affinchè le ferrovie e il governo mettano risorse per questo obbiettivo, ti ricordo che siamo opposizione,ì ma forse per te non fa differenza. Come vedi sono temi che sono prima di tutto di buon senso e per me anche di sinistra.

  • 11 marzo 2010 in 12:12
    Permalink

    “Si alla realizzazione della linea Torino- Lione, un treno ambientalmente più compatibile…”

    Relazione sulle ricerche di Amianto nella Bassa Val di Susa curata dall’Università di Siena ( Centro di Geotecnologie ).
    Uranio: CNR 1965.

    “…delle migliaia di Tir che ogni giorno transitano sull’autostrada. ”

    da Luna Nuova del 9/2/07 – pag. 3: Calano i TIR in valle di Susa, al punto che la Sitaf è preoccupata per i propri bilanci e pensa di praticare sconti per attirare sull’autostrada nuovi camionisti.
    Li paga lei i ticket salatissimi per far salire le merci su dei treni incompatibili con certe velocità a pieno carico e soprattutto in galleria? Parlerà lei coi francesi che hanno le linee di giorno saturate dai treni passeggeri?

    “Tanto non sai neanche cosa sia la sinistra, però sono educato e rispondo anche alle stupidaggini.”
    Sapesse quante ne sentiamo noi dai gironali al parlamento… ma lasciamo la parcondicio anche in questo

  • 11 marzo 2010 in 15:08
    Permalink

    SE> In tutto il mondo si realizzano grandi infrastrutture
    Certo, purché servano a qualcosa, dal punto di vista economico, sociale, ambientale e infrastrutturale la TAV é un disastro. Gli stessi sostenitori non pubblicano l’analisi costi-benefici in quanto questa li smentirebbe clamorosamente.

    SE>I danni di cui parli sono ipotetiti,
    FALSO: sono ben documentati! E sono documentati persino da uno studio preliminare di LTF, nonché dalle linee guida della progettazione redatte da LTF/Osservatorio.
    Entrambi i documenti descrivono scenari abbastanza catastrofici, soprattutto per quanto riguarda l’acqua potabile e le acque sotterranee.
    Queste cose magari non le sai. Forse perché, come dice Perino, i sostenitori del TAV, non leggono nemmeno i documenti che scrivono.

    SE>per questa ragione si stanno ralizzando i sondaggi, quindi non opporti servono
    SE>per delle risposte alle tue preoccupazioni.
    I sondaggi non servono a niente, sono solo chiacchiere e distintivo, una scusa per spendere qualche milione di €.
    Lo sapevamo da prima che iniziassero e lo dimostra il fatto che vengono eseguiti in fretta e furia, in un tempo che é un decimo di quello pianificato … che risultati produrranno mai?

    SE>Per contingentare i TIR bisogna dare un’alternativa io scommetto sul treno e tu?
    E una delle alternative ragionevoli, ma con l’infrastruttura ferroviaria che abbiamo é impraticabile.
    E non vedo piani per migliorarla.

    SE> ti ricordo che siamo opposizione,ì ma forse per te non fa differenza.
    Infatti, sono un qualunquista, non fa differenza e non voto PD(L) … Partito Democratico delle Libertà?

  • 12 marzo 2010 in 09:31
    Permalink

    AH AH AH “Servo della questura.. slogan anni 70 già visto e già sentito per me è una medaglia non un’offesa”… Ma scusi Sig.Esposito, mi spiegherebbe che vuol dire?! Si rende conto che queste sparate, oltre ad essere ingiustificate (se non da una tanto formale quanto ridicola difesa delle istituzioni), fanno pena? Le ricordo la posizione “con le forze dell’ordine A PRESCINDERE” di un certo Gasparri ai tempi dei fatti pre-G8 di Napoli (più manganellate e retate agratis negli ospedali per tutti!)… E Le ricordo pure un certo La Russa “certo del comportamento assolutamente corretto da parte dei carabinieri” rispetto al caso del povero Stefano Cucchi… Son tutti bravi a porsi dalla parte del Potere, anche quando non sarebbe affatto giusto. Così fan tutti, politicanti e scribacchini; perciò così fa pure il pennivendolo Numa, che passando dal revisionismo storico alle infamate e falsità sui No Tav verrà di certo ricordato come uno degli alfieri della disinformazione di regime in questo paese delle banane, delle stragi e dei misteri in cui i pennivendoli spopolano mentre i Pasolini crepano in un lago di sangue ammazzati dai fascisti al soldo dei padroni. Lei mi dirà: che c’entra adesso Pasolini? C’entra non soltanto volendo fare un confronto impietoso fra intellettuali e giornalisti odierni, ma anche per motivare quell’espressione “servo della questura”: chi se non dei servi infatti avrebbero potuto ridurre il massacro di Pasolini ad un “omicidio tra froci”?! La lotta contro Tav, speculatori e Mafie continuerà che Lei lo voglia o no, che il PD lo voglia o no, che Berlusconi lo voglia o no. Firmato: un professionista del disordine orgoglioso e consapevole di esserlo (sempre meglio che esser costruttori di mostri e portatori di morte dai Balcani all’Afghanistan…).

  • 12 marzo 2010 in 09:53
    Permalink

    Caro Esposito, ancora intervengo sul fumoso concetto di ‘violenza’ sul quale così furbamente speculate pur di far passare il messaggio dell’opera ‘buona’ da sostenere e dei manifestanti ‘buoni’ da infinocchiare, opposti ai ‘violenti’ legati ancora alle lotte rivoluzionarie dei ’70. La situazione non è così semplice, e Lei nella Sua sinistra malafede lo sa bene. Lei continua – appunto “semplicemente” come Lei stesso dice, anzi banalmente e superficialmente – a limitarsi a valutare come violento “chi spacca le vetrine tira pietre e usa la violenza per protestare”, e perciò “va perseguito come prevede la legge”. Sta bene, anche se potremmo parlarne (peggio la pietra di un singolo o le bombe di un esercito? Dovreste saperne qualcosa, chieda a D’Alema!). Ma, pur essendoLe stato richiesto, non ha ancora detto una sola parola sulle violenze delle quali si macchiano giornalmente – ripeto: giornalmente – le Forze dell’ordine. ANCHE in Valle di Susa. Quelle forse non le vede, forse non andrebbero perseguite, forse una persona in divisa può prendersi il diritto di porsi oltre la legge? Sembrerebbe proprio di sì, come peraltro dimostrano i processi del G8 di Genova. Perchè, invece di condannare i presunti violenti, non spende una parola per la signora pestata a sangue dai guardiani del mostro durante il presidio ad una trivella? Bisognava per forza massacrarla? Quali limiti hanno le guardie, se ne hanno? E’ inutile attaccarsi ai pezzi demenziali di Numa (con l’ausilio degli amici della Questura), la gente ormai lo sa, lo ha capito quanto distruttiva, inutile e dispendiosa sia quest’opera. Si rassegni, e la pianti di sparlare di “sinistra” e di accusare gli altri di non sapere cosa sia, quando lo sanno molto meglio di Lei che con il Suo partito di plastica la ha definitivamente cancellata. Grazie.

  • 13 marzo 2010 in 16:27
    Permalink

    Mi sono “affaciato” al suo blog per conoscerla. Gentilmente mi potrebbe spiegare cosa voleva dire con
    la frase: “io sono cresiuto per strada, non mi lamento con i giornalisti vado a beccarli a casa ) non e´
    la trascrizione esatta,ma il succo e´ questo.
    Pensa che sia giusto risolvere i contrasti bypassando la magistratura?
    Come fa a chiedere la solidarieta´ per le forze dell´ordine dopo aver visto i video del G8 a Genova?
    Visto che dopo questo mio post avrá la mia mail, se mi contatta le diró come le forze del disordine hanno demolito il presidio di Buttigliera Alta e di come sempre loro, hanno preso talmente seriamente le minacce ai lavoratori da lasciarli senza protezione o meglio, abbandonadoli letteralmente a fine sondaggio.
    Se le minacce agli operai dei cantieri sono vere, perché li hanno abbandonati nel cantiere senza protezione?
    Sono di Buttigliera Alta, e sempre privatamente (per non farmi publicitá) le diró che lavoro faccio,
    quanti giorni di ferie , quante ore di permesso non retribuito ho consumato, quanti pasti ho saltato, di quante ore di sonno ho fatto a meno e quanto freddo ho preso per non lasciare sole le forze del disordine. Lei non si lamenta co i giornalisti ma la sua solidarietá alle forze del disordine l´affida al web. non l´ho mai vista al loro fianco durante i carotaggi, forse aveva cose piú importanti da fare?
    Sono a disposizione per ogni chiarimento.

  • 16 marzo 2010 in 17:38
    Permalink

    Mai fatto affermazioni di questo tipo.

I commenti sono chiusi