Sull’articolo di Numa/Esposito di Luca Abbà

Pubblico sul mio blog, la lettera del signor Luca Abbà che potrete trovare QUI perchè credo sia rivelatrice del pensiero di uno dei capi dell’anarco-insurrezionalismo torinese.

L’articolo pubblicato su La Stampa di domenica 7 marzo a firma di Massimo Numa mi da spunto per fare alcune considerazioni visto che il parlamentare Stefano Esposito citando il mio nome fa alcune insinuazioni che definire becere è forse limitativo. Non è tanto mia intenzione rivolgermi ad Esposito per rispondere alle sue “domande”, quanto comunicare il mio modesto pensiero a tutti i partecipanti del movimento no tav e alle persone che ancora conservano un briciolo di coscienza critica per interpretare il mondo che li circonda. Per quanto riguarda Massimo Numa, il suo livello di professionalità giornalistica si commenta da se, basta leggere le sue “perle” delle ultime settimane. Peccato che nessuno in questi anni nessuno lo abbia ancora posto in condizione di non nuocere, ma se va avanti così credo che a quel momento non manchi molto.

Sicuramente la bassezza di articoli come questo è segnale della difficoltà in cui si trovano i propositori del TAV che si trovano di fronte un movimento che si oppone con fierezza e determinazione alle trivelle e che non cede alle continue e pesanti provocazioni di tipo politico, mediatico e poliziesco. Nonostante le difficili condizioni e la sproporzione dei mezzi in campo, una popolazione di migliaia di persone continua a resistere ed opporsi allo scempio del proprio territorio e della propria vita, ed è per questo che gli attacchi che rivolti al movimento si fanno via via più duri e accaniti.

Il tentativo di delegittimare i No Tav descrivendo una presunta deriva violenta, che non esiste, naufraga malamente, e il movimento si presenta forte di una partecipazione popolare matura e non rappresentabile; non esistono né capi né guide da corrompere con promesse di carriera politica o altro. Tutto ciò da fortemente fastidio a chi come Esposito giace da anni nei palazzi del potere. A proposito, perché i giornalisti non indagano sui proventi e privilegi dei politici, perché vogliono indagare sulle modalità di vita di chi si oppone al Tav, perché non denunciano la quotidiana discriminazione che subiscono le classi sociali più povere ed indifese (tipo gli immigrati)? Semplice, perché i mass media spesso sono complici e fautori dell’attuale sistema sociale basato sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e sulla natura.

Su una cosa sono d’accordo con l’articolo di Numa: il titolo che recita così: “Via i professionisti della violenza”; un indicazione interessante, visto che nella foto sono ritratti gli agenti antisommossa. Ebbene si, in Val di Susa sono in tanti a chiedere e desiderare che se ne vadano i professionisti della violenza, quelli che sono stipendiati per picchiare chi dissente, disposti a massacrare di calci e manganellate manifestanti inermi che ovunque in Italia reclamano libertà e dignità. I celerini e i loro capi vivono una vita con e per la violenza, mercenari di uno stato che è l’istituzione violenta per eccellenza con i suoi carceri, i CIE, strategie della tensione e con la sua costante politica della paura; curioso che nessun politico e giornalista che conta abbia da dire nulla su tutto ciò!

Credo anche che in Val di Susa se ne abbia abbastanza di persone che come Massimo Numa usano la loro posizione di potere per discriminare persone e travisare la realtà, spero che si adottino presto delle misure efficaci per rispondere a dovere a queste provocazioni; da parte mia mi impegnerò al più presto per affrontare il tema della libertà di informazione e del rapporto mass-media/movimenti tramite serate informative o altro; accetto collaborazioni.

Ah dimenticavo, non per dare soddisfazioni ad Esposito, ma per chi non mi conosce sappiate che io abito da 10 anni in una borgata dell’alta valle Susa, nella casa dove nacque mio padre e dove hanno vissuto fino alla morte i miei nonni, sono coltivatore diretto da anni e vivo del reddito che mi fornisce la Terra tramite i suoi prodotti, faccio anche saltuari servizi di giardinaggio e il tempo che dedico (volentieri) alla lotta No Tav lo ritaglio tra il lavoro e le mille faccende della vita di campagna.

L’amore per la Terra e per questa valle mi spinge a difenderla fino in fondo dalle mani avide degli speculatori; invito Esposito questa estate a farsi una giornata di lavoro con me al mio ritmo e con i miei orari, voglio vedere se riesce ad arrivare sano a fine serata! Chi mi ha visto lavorare sa cosa intendo.

Un saluto e un ringraziamento a chi mi sta vicino e condivide con me, nonostante le difficoltà, questi stupende giornate di lotta, ci vedremo ancora sulle strade, nei presidi, sulle barricate…

Luca Abbà – Frazione Cels, Exilles – Valsusa 10 marzo 2010

La risposta del sig. Luca Abbà che ho pubblicato sul mio sito è la dimostrazione, per me non necessaria, di quale sia il pensiero di uno dei presunti capi del movimento anarco-insurrezionalista torinese intorno alla vicenda Tav.
Il signore in questione si definisce un contadino, che impiega il suo tempo libero a manifestare contro un’ opera che non condivide.
Il sig. Abbà evidentemente è particolarmente sfortunato, infatti pur utilizzando solo il suo poco tempo libero risulta essere pluridenunciato per atti di violenza sia contro il patrimonio pubblico sia contro le forze di polizia. Uno strano modo di manifestare pacificamente il proprio dissenso. In realtà sembra che abbia anche una condanna, perchè pare “ami” maneggiare esposivi,  dall’alto di questo invidiabile curriculum cerca di dare lezioni di democrazia al movimento NO TAV.
Per dimostrare quanto sia pacifico e democratico egli scrive, riporto testualmente, “per quanto riguarda Numa, il suo livello di professionalità giornalistica si commenta da se, basta leggere le sue perle delle ultime settimane. Peccato che nessuno in questi anni lo abbia ancora posto in condizioni di non nuocere, ma se va avanti così credo che a quel momento non manchi molto.”
Caro Abbà, questa frase dedicata a Massimo Numa, a cui va tutta la mia solidarietà, si chiama MINACCIA nella migliore tradizione di quella scuola che tanti danni e vittime ha fatto negli anni 70-80, alla quale evidentemente ti ispiri, che pare tu rimpianga e che leggendo il tuo testo in modo integrale sembra tu voglia rinverdire.
Non ti sarà permesso, la stragrande maggioranza del movimento No TAV,  al quale dici di voler comunicare il tuo modesto parere, non è interessato alle tue teorie para terroristiche.
Purtroppo per troppo tempo, anche la politica e le istituzioni, hanno catalogato le pesenti parole rivolte a giornalisti o a persone che non la pensano come te, come scicchezze di uno sciocco. Io invece dico che sarebbe sbagliato trattarti come uno sciocco, tu sei un fanatico che si illude di essere un teorico della rivoluzione sociale. A persone come te non deve essere consentito di operare nell’ombra perchè quello è il luogo nel quale siete più pericolosi. Bisogna isolarvi e i primi a doverlo fare sono gli uomini e le donne che fanno la loro leggittima battaglia, se pur da me non condivisa, contro la Torino- Lione.
Ma anche le istituzione devono stare con la guardia alta nei confronti di frange ulta minoritarie che cercano di sfruttare una protesta, qualunque sia, per provare a mettere in pratica le loro folli teorie.

100 pensieri riguardo “Sull’articolo di Numa/Esposito di Luca Abbà

  • 12 marzo 2010 in 15:04
    Permalink

    Le ragioni del SITAV …. by Stefano Esposito

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    beh… mi sembra sia convicente !!!!

    torno a lavorare, tempo ne ho perso abbastanza !!!

    Luca

  • 12 marzo 2010 in 16:32
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    ma ancora non avete capito che stefano “è uno di noi?” E’ infiltrato tra le file nemiche ma sta chiaramente dalla nostra parte.

  • 12 marzo 2010 in 18:43
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    Oggi giornata di campagna elettorale, un’ora con i mie figli e poi a moncalieri. Perdonatemi tra stanotte e domani avrete da leggere.

  • 12 marzo 2010 in 20:21
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    Gent.mo Onorevole Esposito,
    mi permetto, con la presente, sempre che ella abbia il tempo e la voglia di leggerla, di sottoporre alle sua cortese attenzione alcune mie riflessioni sulla questione TAV .
    Sono le riflessioni di un 55enne valsusino qualunque, che ha abbandonato la politica attiva ormai da anni (ho militato attivamente nel PCI dal ’73 all’88)e che non riesce a capacitarsi di come, sull’argomento “TAV – CORRIDOIO 5”, in Italia ci sia così tanta disinformazione e pressapochismo di maniera… ma veniamo al dunque.
    Premetto che ormai sono anni che sento affermare, da vari esponenti politici , a tutti i livelli e senza alcuna distinzione di appartenenza, che la TAV è un’opera strategicamente importante, indispensabile per lo sviluppo dell’Italia, e che non farla vorrebbe dire tagliarci fuori dall’Europa. Inoltre si dice che chi si oppone ad essa vuole fermare il progresso … e via di questo passo. Premetto inoltre che anch’io, fino all’autunno del 2005 la “pensavo” esattamente allo stesso modo; metto il termine “pensavo” tra virgolette, perché per avere un pensiero, è indispensabile che esso sia basato su una corretta informazione e su un’accurata riflessione, in caso contrario si parla a vanvera. Non vorrei sembrare scortese , ma mi sembra che molti dei politici anzidetti, non abbiano seguito correttamente tale percorso, altrimenti non si spiega come persone oneste, lungimiranti e senza interessi, diretti o indiretti, nella realizzazione dell’opera, possano essere favorevoli alla stessa.
    Premetto ancora che, personalmente, sono conscio che il progresso abbia spesso dovuto chiedere, inevitabilmente, sacrifici alle comunità direttamente interessate alla realizzazione delle opere alla base del progresso stesso; non solo, il progresso spesso richiede sacrifici notevoli all’ambiente. Pensiamo solo alle condizione dell’atmosfera ai tempi della rivoluzione industriale, piuttosto che allo smog che imperversava sulle città del nord Italia negli anni del boom economico degli anni ‘50 e ‘60. L’importante è che questa situazione transitoria, sia controllata e, soprattutto, che i sacrifici siano in nome di un progresso reale. Possiamo discutere per l’eternità su questi argomenti, su qual è il limite di sopportazione dei sacrifici, e di come le popolazioni abbiano spesso subito vessazioni, che nessun tipo di progresso può richiedere,… ma non è questo il motivo del contendere.
    Piuttosto, coerentemente con il mio pensiero, mi sento di affermare che se la TAV fosse così indispensabile per lo sviluppo ed il progresso e se con essa migliorasse la condizione economica del nostro paese, allora la Valle di Susa dovrebbe mettersi il cuore in pace ed accettarla chiedendo di vigilare affinché i danni al territorio ed alle popolazioni siano ridotti al minimo, e, perché no, cercando un’occasione di lavoro e di sviluppo.
    Se così però non fosse (e personalmente sono convintissimo che non lo sia), sarebbe giusto che le istanze della Valle di Susa, fossero tenute in giusta considerazione, non già per decidere il tracciato migliore o per “contrattare” l’entità delle cosiddette compensazioni, bensì per ridiscutere, a livello nazionale ed oltre, l’opportunità di realizzazione dell’opera stessa. E poco importa, a mio parere, che la decisione sia stata presa a livello internazionale anni orsono, e che alcune tratte siano già state realizzate, che i lavori in Francia siano già iniziati.
    Un vecchio adagio popolare ci insegna che “solamente i somari non cambiano idea”. Se una parte di soldi sono già stati spesi in progettazioni, sondaggi o quant’altro, questo non deve giustificare uno spreco enorme di risorse (che tra l’altro non abbiamo). A volte bisogna anche avere l’umiltà di ammettere di avere definito), avevano ragione ….. (ma qui mi sto addentrando in una chimera fantapolitica).
    Ho ritenuto opportuno fare queste premesse, per poter iniziare con lei il percorso di riflessione a cui accennavo all’inizio.
    Caro Onorevole, vorrei che lei convincesse tutti coloro che la pensano come me delle sue affermazioni, a riguardo dell’indispensabilità della TAV, tenendo presenti alcuni importantissimi aspetti:
    1. I siti di produzione delle merci che l’occidente consuma si stanno da alcuni anni spostando in Cina, India, Indonesia, Taiwan, Corea, ecc.
    2. Tale spostamento non è temporaneo , né tantomeno casuale, ma bensì il risultato di piani strategici ben precisi, da parte degli industriali, condivisi da tutti i governi occidentali, e non sembrano esserci segnali di inversione di rotta.
    3. Il risultato di queste strategie sarà quello di trovarci, fra alcuni decenni, o forse meno, con un’Europa che avrà un tasso di disoccupazione molto alto e con una contrazione notevole dei consumi, salvo che un incremento (forse)nel settore turistico. E se c’è una contrazione di consumi è pacifico che vi sia una riduzione degli scambi.
    4. Altro risultato è lo spostamento massiccio di merci dall’est all’ovest (del mondo, attenzione, non dell’Europa). Tale spostamento avviene esclusivamente via mare e, in minima parte, con i maxi cargo aerei, e quindi non via terra, a causa degli evidenti ed insormontabili ostacoli di carattere fisico-geografico. A conferma di ciò si pensi che oggi i tempi di attesa al canale di Suez sono ormai di circa una settimana, tant’è che molte grandi navi veloci con container destinati ai porti dell’Atlantico o dei mari del Nord, preferiscono circumnavigare l’Africa (mi pare tra l’altro di ricordare che il discorso sulle “autostrade del mare” fosse uno dei “chiodi” fissi di Romano Prodi)
    5. Va da sé che le navi si dirigono nei porti più vicini alla sede dell’importatore. Per intenderci, un importatore di prodotti “made in Cina” di Parigi, non va a prendersi i container a Trieste, ma li farà arrivare a Marsiglia o ad Amsterdam, su gomma o su rotaia, non fa differenza, percorrendo tratte della lunghezza massima di poche centinaia di chilometri.
    Detto tutto ciò, sorge spontanea una domanda: quali merci transiteranno attraverso il fantomatico corridoio 5, che dovrebbe collegare Lisbona con Kiev? Non certamente quelle legate ai grandi traffici internazionali, se non in maniera sporadica e quindi insufficiente a giustificare una nuova linea. D’altronde se lei va a leggere il risultato delle prime due fasi dei lavori dell’osservatorio presieduto dall’architetto Mario Virano, capisce che la cosiddetta linea storica è tutt’altro che satura, e non vi sono segnali di un’inversione di tendenza, almeno nei prossimi decenni. E non si può neanche fare il discorso che non bisogna aspettare per non farsi trovare impreparati: sarebbe come dire che un commerciante, auspicando un aumento delle commesse, si faccia i debiti per comperare un bilico, con il quale sostituire lo scassato “Fiorino” che usa tutti i giorni per le consegne.
    Per carità, non faccio parte della categoria di coloro che dicono che non bisogna fare nulla, anzi, le cronache di tutti i giorni ci dicono che le ferrovie italiane hanno bisogno di una grande opera di restyling, e la linea Torino Modane è sicuramente ai primi posti nella lista dei lavori urgenti. Ma da qui a devastare una valle, spendendo per fare ciò l’equivalente di una manovra finanziaria, vi è un abisso.
    Le voglio fare notare infine che non ho volutamente parlato di uranio, radon, amianto, polveri di va-ria natura,falde acquifere compromesse, infiltrazioni mafiose, ecc. , perché ritengo che se l’opera è indi-spensabile, questi problemi vanno affrontati e risolti, tutti assieme, con il consenso delle popolazioni locali.
    In conclusione le chiedo solamente una cosa:mi spieghi, o mi faccia spiegare da qualcuno, senza usare vuoti slogan e frasi fatte, bensì con dati alla mano, perché bisogna costruire la linea ad alta velocità Torino – Lione o, se preferisce, l’intero corridoio 5.
    La spiegazione sarà data a tanti Valsusini che la pensano come me e, già da sola, varrebbe mille volte di più di affermazioni del tipo:”I lavori devono iniziare e quindi è meglio che i Valsusini collaborino”, come lei, o qualche suo collega, ha avuto modo di affermare in passato.
    E non mi venga neanche a dire che la TAV porterà sviluppo e lavoro in Valle , per almeno vent’anni, perché questa è la presa in giro più grande che si possa fare ai valsusini, non fosse altro per un calcolo algebrico che è indispensabile fare fra i posti di lavoro acquisiti e quelli persi a causa della devastazione del territorio. Ma per approfondire questo argomento sarebbe indispensabile aprire un altro capitolo che, per la lunghezza della sua trattazione, non può essere contenuto nella presente; mi auguro comunque che venga trattato quanto prima.
    Questa missiva , dal mio piccolo, vorrebbe essere indirizzata ad una persona onesta, capace ed intelligente, senza alcun interesse nella gestione dei cantieri; mi auguro che lei abbia queste caratteristiche, cosa che non possono dire molti suoi colleghi. Vi sono certamente, spero, nelle alte sfere della politica, molte persone con le suddette caratteristiche…. o no?
    Pur essendo per natura ottimista (altrimenti non avrei perso tempo a scrivere), non nutro grosse speranze che questa mia abbia un riscontro e temo che finisca nell’enorme marea di lettere, che tutti i giorni lei riceve.
    Forse è questo uno dei grandi problemi dell’Italia: voi politici non ascoltate la gente, al punto che la gente ha rinunciato a partecipare alla vita del paese, a meno che per partecipazione non si intendano i reality, il calcio, le scommesse o il gossip. Ma l’Italia è veramente questa? Io sono fiero di essere italiano, ma la mia fierezza nasce da ciò che hanno fatto tanti nostri connazionali nel passato; non vanifichiamo i loro sacrifici.
    Lei mi chiederà che cosa centri quest’ultimo discorso, con tutto ciò che ho detto in precedenza: ci rifletta, pensi a tutta la vicenda TAV, dall’inizio, pensi alle manifestazioni del 2005, agli scontri, pensi ai lavori dell’osservatorio, buttati nel cestino e capirà che c’entra.
    Sulla questione TAV voi politici non avete mai ascoltato la gente, voi avevate già deciso…forse non lei ma altri, ai quali lei deve “obbedire”, per guadagnarsi il “pane” quotidiano, ed ai quali quindi non può ribellarsi, i Valsusini invece possono…
    Mi auguro che lei si ritenga destinatario della presente, per cui la invito, semplicemente, a riflettere e, con l’occasione, la saluto cordialmente.
    Valter Di Cesare – Susa
    (ex elettore ed ex convinto sostenitore del PD)

  • 13 marzo 2010 in 19:00
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    Caro Walter,
    rispondo a Lei in quanto la sua lettere non solo mi trova in pieno accordo, ma mi commuove (e non scherzo se uso questo termine) pensare che gente onesta e pacata come lei creda ancora nella buona fede di questi CIALTRONI !!!
    L’on. Esposito in 2 giorni non è riuscito ad argomentare una sola motivazione, una sola frase sensata che possa fare riflettere sull’opportunità dell’opera. Io ho letto attentamente solo il primo (lo ammetto, ma ci va molto tempo a leggerli tutti attentamente) quaderno dell’osservatorio. Le conclusioni sono note a tutti i cittadini che ancora hanno voglia di informarsi e di ragionare. La linea torino – modane va rimodernata, su questo non ci piove, ma una nuova linea sarebbe devastante per la Valle e inutile per l’Italia intera.
    Personalmente credo che l’On. Esposito non abbia letto una sola pagina dei quaderni dell’osservatorio, non abbia la minima idea di ciò che c’è scritto in quelle pubblicazioni, ma ciò nonostante lancia slogan deliranti, solidarizza con le forze dell’ordine (picchiatori), attacca a livello personale individui coinvolti nella lotta NOTAV, ma non è in grado di proporre argomentazioni a difesa delle sue idee…. prende tempo !!!
    Caro Walter le sue parole danno forza alla mia lotta, mi commuovono e mi mettono rabbia (e sottolineo RABBIA – ha capito bene Esposito, RABBIA!!) allo stesso tempo!!
    Non sono Valsusino, ma da un mese a questa parte faccio 500 km a settimana, leggo tutto ciò che accade in val susa, partecipo a ogni fiaccolata e a tutte le assemblee che posso, frequento i presidi.
    Mi sono talmente appassionato che ho difficoltà a concentrarmi sul lavoro, sono poco produttivo, non penso ad altro che al presidio di S. Antonino e alle magnifiche persone che ho avuto la fortuna di conoscere in queste settimane !!!
    NON SIETE SOLI: ANDATE AVANTI !!! LA SOLIDARIETA’ E’ TANTA ANCHE FUORI DALLA VAL SUSA !!
    Personalemte avrei aspettato che l’On. Esposito chiarisse le sue posizioni, prima di inviare una lettera simile alla sua, ma Lei mi ha anticipato, e ha anticipato anche l’On. Chissà se domani L’On. troverà il tempo per risponderci, o se preferirà sparare qualche stronzata sul primo giornale che gli offre due righe !!!
    Caro Walter, le invio un grosso abbraccio con tutto il cuore, e , come scrive Luca Abbà, ci vedremo alla prossima lotta, alla prossima barricata !!
    Luca (Pinerolese contro la TAV e tutte le nocività).

  • 14 marzo 2010 in 18:52
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    Il 12 marzo alle 18,43 l’onorevole Esposito scriveva:”tra stanotte e domani avrete da leggere.”
    sarà pur vero che l’ho aiutato e nello stesso tempo impegnato, dando da leggere tanta “roba”mia, ma da allora, non ho più visto nulla. Non fosse stato per Luca di Pinerolo mi sarebbe venuto da pensare di avere qualche problema sul collegamento. Non è che sia successo qualcosa? Sono preoccupato.
    valter di Susa

  • 14 marzo 2010 in 20:20
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    Mancano 2 settimane al voto, certo molti di voi non voteranno, ma sono molto richiesto per iniziative in tutto il piemonte. Magari vi sorprende me è così. Quindi come si dice è un problema di priorità, arrivo presto.

  • 15 marzo 2010 in 00:36
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    …. MA VAFFANCULO !!!

    PS per Walter: posso stampare alcune tue considerazioni e farci un volantino da distribuire in giro a tutti i cittadini assetati di informazioni?

    Luca

  • 15 marzo 2010 in 00:44
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    … se hai tempo da dedicare a quel FIGLIO DI PUTTANA DI NUMA per sparare minchiate sulla Stampa, non venirmi a dire che non trovi 5 minuti per postare due righe sensate sulle ragioni da te tanto pubblicizzate sull’utilità della TAV !!!
    Se una persona ha le idee chiare su quello che pensa, non serve molto tempo per argomentare le proprie convinzioni ! ma voi di idee buone ne avete ben poche !!!
    Perchè non mobilitate la popolazione SITAV a difendere le trivelle anziche mandare le forze dell’ordine?

    Luca

  • 15 marzo 2010 in 07:26
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    Capisco. Però non sono io che mi sono impegnato a dare una risposta nella notte fra il 12 e il 13….
    Non importa, sono vent’anni che attendiamo risposte, possiamo anche aspettare qualche settimana, o qualche mese, o qualche anno….tanto la TAV in Valle di Susa non la farete mai!!!
    P.S. per Luca: Il pensiero di ognuno di noi è patrimonio di tutti, quindi se ti serve fai pure.
    Valter

  • 15 marzo 2010 in 10:20
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    SE>ma sono molto richiesto per iniziative in tutto il piemonte.
    SE>Magari vi sorprende me è così. Quindi come si dice è un problema di priorità, arrivo presto.

    Già, la priorità é di salvare il culo e la sedia che ci sta sotto a te e a quelli come te.

    Impara qualcosa da quello che ha scritto Valter invece … no, scusa, questa non é una priorità.

  • 15 marzo 2010 in 20:29
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    luca per gente come te la risposta migliore è l’indifferenza.

  • 15 marzo 2010 in 21:02
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    …. e per gente come me?
    valter

  • 16 marzo 2010 in 09:28
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    Allora, ste grandi motivazioni sulla TAV?

    Ti do un altro suggerimento, visto che sei in difficoltà.
    Prova a chiedere un aiutino a quel fenomeno del tuo amico Saitta, quando é venuto a Susa con tanto di “camper informativo”, ha resistito per ben dieci minuti e alla terza domanda é sparito per manifesta incompetenza.

  • 16 marzo 2010 in 10:08
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    La risposta migliore per tutti è questa:

    Reddito di Stefano Esposito pubblicato dalla camera dei deputati (sigh nessuno sotto gli 80000 euro):

    Euro 147.342 – (centoquarantasettemilatrecentoquarantadue)

    Senza un giorno di lavoro vero… ma sempre nei quadri di partito fin dall’adolescenza…

    ma voi rischiereste di perdere questo reddito e dovere andare a guadagnarvi da vivere come tutti i citrtadini con un reddito annuo medio di 25.000 euro?

    Il suo reddito equivale a quello di una decina di operai con la differenza che …

    Per quello che guadagna perda del prezioso tempo per leggersi i risultati dell’osservatorio e se in grado di comprenderli ripensi a quanto detto come le consiglia Valter e riveda le sue posizioni. Oppure per quel reddito ha deciso di abdicare alla sua intelligenza?

    Cordialmente.

  • 16 marzo 2010 in 10:18
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    E sono quelli del 2008… in cui lui è stato nominato dal partito alla camera a maggio 2008. Quindi probabilmente nel 2009 saranno di più…….

  • 16 marzo 2010 in 11:35
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    Qui potete leggere il resoconto di un interrogazione del Dis(Onorevole) che magnifica im lavori dell’osservatorio senza conoscerne le conclusione nei 7 quaderni prodotti:

    http://leg16.camera.it/resoconti/dettaglio_resoconto.asp?idLegislatura=16&idSeduta=0281&resoconto=stenografico&tit=00060&fase=00060

    Qui invece tutta l’attività svolta durante il mandato:

    http://nuovo.camera.it/671?shadow_deputato=302781

    Qui invece una curiosa interrogazione su una legge regionale della puglia in merito alla riduzione delle emissioni dell’ILVA di Taranto… dai termini usati sembrerebbe una difesa dell’azienda….

    http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=9114&stile=6&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27

    Inoltre ci sono altre interrogazioni pubblicate…

    A Voi farvi un idea!

  • 16 marzo 2010 in 16:11
    Permalink

    Caro walter per te c’è rispetto e trovi la mia risposta su una pagina dedicata in questo sito. Sul reddito è quello che ci danno, può piacere o meno ma fino a quando non cambia non fa differenza chi siede in Parlamento. Non so quanti lavori hai fatto tu, io ne ho cambiati 12, quindi non prendo lezioni quasi da nessuno. Per quello che riusciamo a fare in quest’aula ti confermo che sono troppi.

  • 17 marzo 2010 in 10:00
    Permalink

    Caro Stefano ieri ho postato dei link al sito della camera dove ci sono le informazioni sui deputati della repubblica, ho visto che sono soggetti all’autorizzazione dell’amministratore, oggi il mio post è sparito…. voglio sperare che non sia stato censurato…. vC’era una strana interpellanza o interrogazione relativamente ad un provvedimento della regione puglia sui limiti di emissioni dell’ILVA di Taranto che erano decisamente inferiori rispetto ai limiti di legge. Ora su un provvedimento del genere mi domando come mai sia stata fatta un interrogazione per far modificare questo provvedimento a favore della popolazione… sembra quasi che ci sia una presa di posizione a favore dell’ILVA. Mi piacerebbe avere alcuni chiarimenti.

    Riporto qui il testo dell’INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02229 prelevato dal sito della Camera dei Deputati

    “Interrogazione a risposta scritta 4-02229
    presentata da
    STEFANO ESPOSITO
    mercoledì 4 febbraio 2009, seduta n.126

    ESPOSITO. –
    Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro per i rapporti con le regioni, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.
    – Per sapere – premesso che:

    la Regione Puglia, ha recentemente approvato la legge 19 dicembre 2008 n. 44 con la quale ha fissato per il proprio territorio regionale e per la sola industria del ferro e dell’acciaio valori limite di emissione nell’atmosfera per diossine e furani;

    la relazione che ha accompagnato il disegno di legge d’iniziativa della Giunta regionale pugliese ha motivato il provvedimento legislativo con «lacune della legislazione statale» in materia, con «l’esigenza di dare attuazione ai princìpi comunitari», con l’esistenza di un «quadro normativo statale contraddittorio, lacunoso e di per sé insufficiente», oltre che non rispettoso dei principi dell’ordinamento comunitario;

    ad avviso dell’interrogante i presupposti assunti dalla Giunta della Regione Puglia per tentare di motivare la propria iniziativa legislativa sono discutibili, in quanto il legislatore statale ha, da tempo, fissato i valori limite emissivi per diossine e furani per tutto il territorio nazionale sulla base di studi scientifici nazionali ed internazionali; tali limiti, da ultimo, risultano stabiliti dalla parte V del decreto legislativo n. 152/06 (classe I, tabella A2, punto 1.2, parte II, Allegato I), mentre con il decreto ministeriale 31 gennaio 2005 il Governo nazionale ha emanato le BAT (Best Available Technologie) per il settore siderurgico, sulla base delle BREF comunitarie;

    la legge della Regione Puglia si pone in contrasto con la normativa comunitaria e con la convenzione di Aarhus, ratificata dall’Italia con la legge 6 marzo 2006, n. 125, in quanto detti corpi normativi non fissano limiti emissivi in materia ma indicano limiti obiettivo da raggiungersi nel 2014 o, per le fonti fisse esistenti, al termine del periodo di ammortamento;

    la legge emanata dalla Regione Puglia si pone anche in contrasto con l’articolo 117 della Costituzione in quanto in materia ambientale lo Stato ha competenza legislativa esclusiva -:

    se il Governo, a fronte dell’invasione della competenza assegnata dall’articolo 117 della Costituzione allo Stato da parte della Regione Puglia con la legge regionale in questione, non ritenga opportuno proporre ricorso alla Corte costituzionale nel termine di legge.(4-02229)”

    Cioè Stefano Esposito chiede al governo di verificare che un atto regionale, favorevole ai cittadini e fatto da una regione amministrata dal suo schieramento, sia regolare dal punto di vista legislativo. Il bello è che il governo ha risposto dicendo che esistono criticità ma tutto sommato il provvedimento è corretto.

    Ah dimenticavo visto che lei ha come reddito per il 2008 circa 145.000 euro la pregherei di evitare di fare quei commenti su alcuni esponenti notav… perchè lei quei 145.000 euro li prende anche con la collaborazione di quei signori che la contestano e che vivono con un decimo del suo reddito e che collaborano a pagarle lo stipendio… si vergogni….

  • 17 marzo 2010 in 10:51
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    Ad integrazione di quanto sopra riprendo una SUA affermazione da un altro post su questo blog:

    “A differenza tua io un mutuo nonostante lo stipendio 12 volte superiore al tuo non riesco a farlo, niente mamma e papà che mi prestano i soldini per l’anticipo ho 2 figli e me ne sto in affitto senza alcuna vergogna. ”

    Vede chi guadagna meno riesce a farsi un mutuo lei che guadagna di più no…. forse non è adatto a fare l’amministratore pubblico… perchè con queste affermazioni dimostra di non essere in grado neanche di fare l’amministratore della sua famiglia… sa se uno che ha un decimo del suo stipendio riesce ad avere il denaro per l’anticipo ed a trovarlo per pagare le rate del mutuo beh…. dovrebbe togliersi il cappello e riflettere che forse questo signore sarebbe più meritevole di sedere sugli scranni parlamentari e di amministrare la cosa pubblica ma soprattuto dimostra di avre capito quali sono le spese realmente utili per la famiglia e quali no… lei e tutti i sostenitori della Torino – Lione a qualunque costo dimostrano di non sapere discernere sulle priorità di questo paese.

    La risposta a Valter forse era meglio darla su questo post più che in altra sezione…

    Probabilmente non risponderà neanche a questo scritto…..

  • 17 marzo 2010 in 11:06
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    Incredibile e comparso il post con i link!!!!!!! Ma allora lamentarsi serve!!!!!

  • 17 marzo 2010 in 11:12
    Permalink

    caro Franco, sono l’amministratore del blog.
    Erano finiti nello spam una serie di commenti, tutti quelli che contenevano link. L’ho scoperto solo ora, in ogni caso sono stati tutti approvati e pubblicati.
    Quando inizierai a mettere un nome ed un indirizzo email vero?

  • 17 marzo 2010 in 12:06
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    Franco, Franco, sei ossessionato alla ricerca di ragioni per dimostrare di essere migliore di me. Per la tua salute ti confermo che, si, è vero sei migliore di me e di tutti i politici che non ti danno ragione.
    Ora passiamo alle cose concrete; la mia interrogazione sulla legge regionale pugliese si è resa necessaria per evitare che un certo ambientalismo integralista producesse come unico risultato la chiusura di un’intero comparto ILVA con conseguenze drammatiche sull’occupazione. Come potrai verificare con una semplice ricerca, troverai sull’edizione pegliese del Corriere della Sera gli effetti positivi prodotti dal mio inntervento che ha garantito la salute e l’occupazione. Ovviamente la mia azione è stata coordinata sia con i miei colleghi pugliesi sia con il sindacato. Ovviamente la mia iniziativa non è piaciuta alla solita minoranza oltranzista che c’è in tutte le regioni del nostro paese, per me quel che conta è aver contribuito ad evitare la scomparsa di alcune migliaia di posti di lavoro.
    Sulle mie capacità di amministratore ti lascio allle tue certezze.

  • 17 marzo 2010 in 17:13
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    Nessuno vuole dimostrare di essere migliore di te…. semplicemente si vuole dimostrare che forse con un po’ di umiltà forse si riesce a mettere in discussione le proprie granitiche certezze… per quanto riguarda l’ILVA si è semplicemete dilatato nel tempo quanto previsto dalla legge regionale…. stai tranquillo che la regione puglia voleva tutelare la salute dei cittadini ma anche quella dei lavoratori sicuramente non facendoli stare a casa, ma facedoli lavorare in condizioni migliori.

    Per la questione dell’amministratore non ho usato mie parole … ma le tue hai avuto il coraggio di affermare “A differenza tua io un mutuo nonostante lo stipendio 12 volte superiore al tuo non riesco a farlo, niente mamma e papà che mi prestano i soldini per l’anticipo ho 2 figli e me ne sto in affitto senza alcuna vergogna. ” . Anche io ho due figli, nessuno mi ha dato i soldi per l’anticipo ho un mutuo e guadagno solo 25.000 euro all’anno ovvero un sesto del tuo stipendio da parlamentare e come vedi sopravvivo “SOPRAVVIVO”. Quindi almeno su questo sicuramente sono un miglior amministratore di quanto lo sia tu almeno in famiglia. Nessuno vuole avere ragione ma non dai uno straccio di risposta alle critiche…. comunque credo che sarà l’ultima volta che proverò a porre delle questioni tanto non c’è verso di aprire una discussione vera…. ah a proposito continuiamo ad attendere le tue motivazioni favorevoli alla Torino – Lione……

    Continuerò a lottare perchè la politica ritorni vicina ai cittadini e non alle sedi dei partiti…..

  • 17 marzo 2010 in 18:47
    Permalink

    Franco le mie risposte sono pubblicate da 2 girni su questo sito. Mi pare però che ti sia sfuggito e allora ti aiuto; quando accedi al mio sito abbassa gli occhi sotto al mia foto e cliccando su SI TAV troverai la mia articolata opinione.
    Suluti.

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