Operai alla Camera: è bagarre. E l’onorevole Pd si autodenuncia

ROMA – Sono entrati in aula, sedendosi nelle tribune ospiti, su invito di qualche deputato di opposizione, e la situazione è sfuggita di mano. Una decina di lavoratori ex Eutelia, dopo che alla Camera si è aperto un dibattito sulla loro situazione, hanno lanciato dalle tribune volantini con su scritto “Vergogna, i lavoratori ancora aspettano gli impegni del governo e del sottosegretario Letta. A cosa serve il Parlamento?”. I volantini sono finiti sulla testa dei deputati e i lavoratori sono stati fatti uscire dal presidente di turno dell’assemblea, Rocco Buttiglione.
La presenza dei lavoratori è stata presa dai parlamentari di maggioranza come una “strumentalizzaione” da parte dell’opposizione. Amedeo Laboccetta (Pdl) chiede chi abbia “permesso che ciò accadesse. Questo è un precedente grave- osserva- se ognuno qui porta la sua claque dove finiamo? E’ una cosa ignobile da parte chi l’ha organizzata”. Il suo collega di partito Maurizio Bianconi urla: “No a strumentalizzazioni sulla pelle dei lavoratori. Non si fa demagogia”. Buttiglione annuncia che l’ufficio di presidenza di Montecitorio si occuperà del caso. Il vice presidente della Camera ha poi invitato a “non generalizzare o strumentalizzare” perché “i volantini li hanno buttati una o due persone che non sappiamo neanche se siano dei lavoratori”.
ESPOSITO (PD): “SONO STATO IO” – Stefano Esposito ci mette la faccia. “Se la presidenza della Camera cerca un responsabile per il lancio di volantini da parte dei lavoratori Eutelia, si risparmi la fatica della ricerca: il responsabile sono io”. Il parlamentare torinese del Pd critica duramente anche quei colleghi di partito che non hanno gradito la protesta in aula dei dipendenti Eutelia: “E’ stata una violazione del regolamento, certo. Ma vivaddio: in Parlamento entri la vita del paese, non solo la mortadella e lo champagne della destra”. Insieme al collega Antonio Boccuzzi, del resto, Esposito e’ stato tra i piu’ attivi a sostenere la battaglia dei lavoratori. Lo scorso Natale, per dire, Esposito e Boccuzzi erano incatenati nella sede Rai di Torino per protesta contro la decisione del Cda di non rinnovare la commessa ad Eutelia. “La protesta di oggi alla Camera e’ del tutto comprensibile- dice Esposito- anche se si tratta di una violazione delle regole interne a Montecitorio. Ma deve essere chiaro che il Pd non e’ assolutamente irritato con i lavoratori che da nove mesi non prendono lo stipendio e vengono presi in giro dal governo. Qui l’unica cosa che irrita e’ che il governo e il centrodestra non abbiano la benche’ minima intenzione di intervenire per aiutare queste persone”. Ma non e’ solo il centrodestra a criticare il Pd e i lavoratori dell’Eutelia. Anche la Camera accertera’ l’accaduto. “Ecco, se cercano un responsabile, se la prendano con me, mi autodenuncio- dice Esposito- Attendo di essere sanzionato. Lascino in pace Cesare Damiano, lui non c’entra niente”.

Via Dire